Route du Rhum: 24 ore all’arrivo, si infiamma il duello Beccaria-Douguet per il secondo posto

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Ambrogio Beccaria Route du Rhum
Ambrogio Beccaria su Allagrande Pirelli

Siamo entrati nelle ultime, quasi clamorose, 24 ore di questa Route du Rhum che decreteranno il podio dei Class 40. La questione riguarda molto da vicino la vela italiana, dato che ci sono due dei nostri nella top 10, Ambrogio Beccaria su Allagrande Pirelli attualmente secondo e Alberto Bona su IBSA in ottava posizione.

Route du Rhum, Beccaria-Douguet: duello da brivido

La Route du Rhum per i Class 40 ha un leader solido ormai da diversi giorni, Yoann Richomme, dominatore della regata in questa seconda parte di percorso, che conserva circa 80 miglia di margine quando al traguardo di Point a Pitre ne mancano per lui ormai 250. Alle sue spalle però la lotta per il podio è quanto mai aperta. Ambrogio Beccaria è in seconda posizione con appena 1 miglio di vantaggio su Corentin Douguet e i due stanno andando all’incrocio.

L’incrocio tra Beccaria e Douguet

Il duello serrato tra i due dura ormai da almeno 4 giorni, con continui cambi di posizione e tentativi di marcatura dell’avversario. Il francese nella giornata di ieri ha modificato la sua traiettoria nell’Aliseo, navigando alcune ore più poggiato per posizionarsi sulla prua dell’italiano ed eliminare la distanza laterale riducendo così le opzioni di attacco di Allagrande Pirelli. Ambrogio ha risposta anticipando la strambata e guadagnano un po di miglia in avvicinamento, rimettendo la testa avanti nella classifica virtuale che però può cambiare a ogni nuova strambata. Ce ne saranno alcune da fare per arrivare a Point a Pitre, con il giro finale della Guadalupa che rischia di essere un testa a testa.

Beccaria però si trova in una situazione quanto mai scomoda. Su Allagrande Pirelli sono saltati, durante un fronte, i sensori della stazione del vento, fatto che obbliga Ambrogio a navigare a naso rispetto ai suoi avversari. Significa non conoscere l’intensità del vento, da che direzione soffia e quali sono le oscillazioni per adeguare la configurazione delle vele. Il pilota automatico senza i sensori della stazione non può seguire la direzione del vento ma solo i gradi bussola. Se lo skipper si addormenta e il vento cambia direzione la barca segue la sua rotta e non il vento, con le vele regolate in modo errato. Il peggiore incubo di un regatante solitario. In questo video Beccaria racconta le sue difficoltà:

Route du Rhum – Alberto Bona in lotta per un risultato importante

IBSA Class 40 di Alberto Bona

Regata solidissima anche quella di Alberto Bona su IBSA, che ha raccontato di avere subito a metà regata un fastidioso inconveniente fisico che lo ha rallentato e gli ha fatto perdere qualche posizione. Alberto si è ferito alla testa, e con l’aiuto dell’assistenza medica da terra ha dovuto fare un po di “bricolage” per tamponare la ferita prima di rimettersi di buon passo all’inseguimento dei primi. Inconvenienti che possono capitare in una regata come la Route du Rhum, dove l’italiano continua comunque a essere protagonista. Ha un gap di circa 20 miglia da un gruppo di 3 skipper composto da Xavier Macaire, Luke Berry e Antoine Carpentier, ma risultato finale a parte ha sempre condotto la sua regata in top 10.

Andrea Fornaro è in ventesima posizione, con circa 900 miglia da coprire per il traguardo, continua però ad accusare alcuni problemi alla chiglia che non gli consentono di spingere la sua barca al 100%.

Mauro Giuffrè


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