Route du Rhum, si parte! Rotta nord o sud? La VIDEO diretta della partenza
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Il grande giorno della partenza della Route du Rhum 2022 è arrivato, alle 14,15 verrà dato il primo segnale per lo start e i 138 skipper in regata prenderanno il via per questa transatlantica di quasi 3500 miglia che promette un’edizione epica. In regata ci sono ben 4 italiani, pronti a dire la loro in una flotta che per i top 10 in classifica promette di essere ultra competitiva. Ambrogio Beccaria, Andrea Fornaro e Alberto Bona correranno tra i Class 40, Giancarlo Pedote tra gli Imoca 60.
Route du Rhum – La diretta della partenza
Di seguito un video con i numeri di quest’evento, l’analisi della situazione meteo che affronteranno gli skipper in regata nelle prime delicatissime 48 ore.
Route du Rhum – I numeri di una regata cult
Route du Rhum – Gli scenari meteo di una partenza dura
La differenza della partenza di oggi rispetto alla partenza originaria del 6 novembre è che possono essere prese delle opzioni strategiche per gestire il fronte depressionario che gli skipper troveranno quasi subito sulla loro rotta. Una differenza decisiva tra una partenza in modalità “regata”, con scelte tattiche più o meno rischiose e vantaggiose, e una in modalità “sopravvivenza” (come sarebbe stato il 6 novembre), senza opzioni se non quella di subire il maltempo. Il vento sarà comunque molto forte da sudovest, con una base minima di 30 nodi, più forte verso nord con raffiche stimate a 50-60 nodi, più maneggevole a sud.
Una rotta ovest dritta verso il fronte, con l’obiettivo di attraversarlo, consentirà dopo il passaggio di questo di entrare in una rotazione del vento verso ovest nordovest. Chi sceglierà quest’opzione, più rischiosa perché si espone a venti molto più forti, riuscirà a entrare prima nel flusso da ovest-nordovest che c’è oltre il fronte, e virando entrerà nella prima “autostrada” che inizierà a traghettare la flotta verso sud con un passaggio probabile a nord delle Azzorre e lontano dall’anticiclone.

La rotta più a sud invece garantirà condizioni più gestibili nella prima fase, ma strategicamente appare meno conveniente perché dopo il fronte garantisce un angolo al vento meno favorevole e con minore intensità. La decisione su quale opzione prendere toccherà quindi agli skipper, soprattutto in base alle loro convinzioni e a che intensità di vento e di onda intendono affrontare prima di trovare condizioni più semplici oltre il fronte. La buona notizia sembra essere invece che, essendosi riformato l’Anticiclone delle Azzorre, l’Aliseo a sud si sta riformando piuttosto robusto e la seconda parte di regata si annuncia veloce.
Mauro Giuffrè
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