VIDEO Due giorni con Alinghi Red Bull Racing, ecco come si prepara il team per la Coppa America

Alinghi Red Bull Racing performs during the practice in Barcelona, Spain on 12 of October, 2022. // Samo Vidic / Red Bull Content Pool

Alinghi Red Bull Racing è una delle grandi novità della prossima America’s Cup, che si svolgerà a settembre-ottobre 2024 nelle acque di Barcellona. Il team elvetico di Ernesto Bertarelli ha esordito in Coppa nel 2003, vincendola con un equipaggio di superstar tra cui figurava anche il neozelandese Russel Coutts. Alinghi ha poi difeso la Coppa, contro i kiwi, nel 2007 a Valencia per poi perderla nella sfida 1vs1 contro Oracle alla fine di un’articolata controversia legale.

Da quel momento in poi Alinghi è uscita di scena dalla Coppa America e Bertarelli ha deciso di competere in altre classi. Gli AC75 e il nuovo formato dell’America’s Cup hanno riacceso la voglia e la partnership con Red Bull Racing è stata la garanzia di potere costruire una sfida competitiva.

Il nostro Mauro Giuffrè è andato a Barcellona per vedere da vicino come sta lavorando Alinghi Red Bull Racing, per conoscere i membri del team e scoprire in che modo la squadra si sta preparando in vista della prossima America’s Cup. Di seguito il suo racconto, scoprite come è andata nel video sotto e nel testo che segue dove vi raccontiamo altri dettagli del mondo di Alinghi.

Alinghi Red Bull Racing – Parlano i protagonisti

Alinghi Red Bull Racing – Silvio Arrivabene

Silvio Arrivabene // Samo Vidic / Red Bull Content Pool

C’è tanta Italia dentro Alinghi, a partire da Silvio Arrivabene che ricopre il ruolo di Co-General Director. Silvio Arrivabene è uno degli uomini chiave di Alinghi, chiamato per portare in dote la sua lunga esperienza in Coppa America e metterla a disposizione di un team con tanti velisti giovani.

Nella nostra intervista ci ha spiegato come sia cambiata la filosofia di Alinghi in questi anni. “Con questo nuovo formato di Coppa e queste barche tutti i team sono ripartiti da zero e, anche se abbiamo un’edizione di ritardo rispetto agli altri, è stato possibile investire sui giovani talenti da crescere in casa per essere competitivi con loro in vista della prossima Coppa” ci ha raccontato in una lunga chiacchierata. Svelandoci anche alcuni dettagli importanti su come i team potranno preparare questa campagna: “le modifiche consentite ai vecchi AC 75 sono poche, ci serve più come barca allenamento per fare abituare il sailing team a questi mezzi” ci ha spiegato. E ancora: “abbiamo scelto di non fare il prototipo, ma allenarci con il 75 acquistato dai kiwi in attesa che arrivino nel 2023 i due AC40 che abbiamo ordinato, e con i quali sarà possibile fare anche test con due barche contemporaneamente in acqua. Ma si potranno fare test anche tra un prototipo e un AC 40, non tra due AC 75 anche perché ogni team ne può costruire soltanto uno nuovo” ci ha raccontato Arrivabene.

Alinghi Red Bull Racing – la nuova vita di Pietro Sibello

Pietro Sibello// Samo Vidic / Red Bull Content Pool

Vederlo con la maglia di Alinghi fa un certo effetto, dato che eravamo abituati ad ammirare Pietro Sibello alla randa di Luna Rossa e anche nel ruolo di tattico. Il tempo che abbiamo passato con lui a Barcellona è stato utile anche per capire la sua scelta e scoprire quale sarà il suo ruolo dentro il team di Alinghi. Pietro Sibello non potrà essere a bordo di Alinghi Red Bull Racing in questa Coppa perché il Protocollo ha un rigido vincolo sulla nazionalità, ma il velista ligure ha sposato la filosofia del team.

“Per me la cosa importante è avere degli obiettivi e sentirmi parte di un progetto, mi sento assolutamente ancora un velista ma a volte la vita professionale ti da delle opportunità, l’importante è trovare gli stimoli e le motivazioni. Potere mettere a disposizione la mia esperienza di un team di velisti veramente giovane per me è stimolante, il mio ruolo non si può definire in due parole, diciamo che sono un po’ coach ma anche un link tra il design team e i velisti, avendo già esperienza su queste barche. L’importante è avere un obiettivo stimolante e svegliarsi ogni mattina con la voglia di lavorare e migliorare verso questo obiettivo” ci ha detto Sibello.

Impossibile non fargli una domanda su Luna Rossa e su cosa sia mancato alla sfida italiana nella scorsa Coppa, persa in finale 7-3 contro Team New Zealand: “Le regate sono state anche più combattute di quanto dica il risultato finale, bisogna dirlo questo. Probabilmente ci è mancato un po’ di coraggio nel fare un salto avanti più importante su barca 2 come hanno fatto i neozelandesi, noi siamo stati più conservativi. Sono in ottimi rapporti con tutto il team di Luna Rossa, con il quale c’è sempre un grande rapporto di amicizia”.

Alinghi Red Bull Racing – le ragazze del design team

Andrea Emone // Samo Vidic // Red Bull Content Pool

Alinghi come dicevamo è un team molto giovane. Il suo probabile timoniere sarà l’elvetico Arnaud Psarofaghis, 34 anni, anche se sui ruoli precisi l’equipaggio è rimasto volutamente vago. Quello che è certo è che anche nel design team, guidato da Marcelino Botin, ci sono tanti giovani, a partire da due ragazze, Andrea Emone e Lodovica Fenghini.

Andrea è spagnola, classe 1996, Ingegnere aerospaziale, e dentro il design team di Alinghi è l’analista delle performance. Regata nella nuova classe olimpica delle tavole a vela, la IQFoil, ed è stata impegnata anche con il team spagnolo nel SailGp.

Lodovica Genghini // Samo Vidic / Red Bull Content Pool // SI202210270213 // Usage for editorial use only //

Lodovica Genghini invece è italiana, ha una laurea in Ingegneria navale a Southampton e ad appena 27 anni ha già lavorato in Nautor’s Swan, dove ha collaborato alla realizzazione del ClubSwan 125 e ha lavorato con il cantiere Southern Wind in Sud Africa. In Alinghi Lodovica si occupa della programmazione delle tempistiche per il design team ed è la responsabile dei pesi nella progettazione della nuova barca.

In un mondo, quello della Coppa America, che storicamente è quasi esclusivamente declinato al maschile, vedere due ragazze così giovani in ruoli di grande responsabilità, in un settore cruciale come il design, ci sembra una splendida notizia. In entrambe abbiamo visto la “freschezza” della loro età ma anche una grande determinazione e una “fame” sana di successo che è uno degli ingredienti indispensabili per un team di Coppa America. In generale questa sensazione ce l’hanno data tutti i ragazzi di Alinghi: giovani si, ma con le idee molto chiare e con il coltello tra i denti, determinati a volere stupire. Gli altri sfidanti, e il defender, sono avvisati. Occhio a questi ragazzi.

Mauro Giuffrè

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