Verso la Route du Rhum: Alberto Bona si racconta. VIDEO

Alberto Bona
Lo skipper Alberto Bona

La Route du Rhum 2022 per la vela italiana è una delle più attese di sempre: saranno ben 4 gli skipper (Bona-Beccaria-Fornaro in Class 40, Pedote in Imoca) con il tricolore a poppa in partenza il 6 novembre da Saint Malo e tra questi ci sarà anche Alberto Bona con il Class 40 IBSA. La sfida ai francesi è di livello altissimo, dato che i 40 sono diventati di fatto l’anticamera degli Imoca 60 e raccolgono nella classe i migliori talenti velici da Oceano in circolazione.

La Route du Rhum è la regata clou della stagione, 3.542 miglia in solitario  da Saint-Malo, in Bretagna, a Pointe-à-Pitre in Guadalupa.  Il velista torinese ci è venuto a salutare al Salone Nautico di Genova, ed è stata l’occasione per fare due chiacchiere con lui e farci raccontare del suo nuovo Class 40 IBSA e di come si sta preparando.

Alberto Bona – Verso la Route du Rhum

Alberto Bona – Il progetto

“Sailing into the Future. Together” è iniziato a gennaio 2022; la partnership tra IBSA e Alberto Bona è nata su basi e valori comuni, e ha l’obiettivo di utilizzare la vela come veicolo di comunicazione aziendale, verso il mercato e il mondo della nautica. Ingegno, coraggio, innovazione, responsabilità sono elementi che accomunano IBSA e Alberto, e la sfida della Route du Rhum, oltre alla gara sportiva, rappresenta metaforicamente anche la storia, la filosofia e la visione dell’azienda sempre rivolta al futuro e parte di un percorso che avvicina sempre di più IBSA al tema della sostenibilità ambientale e sociale, all’inclusione e all’integrazione. La regata transatlantica è la prima tappa del programma triennale “Sailing Into The Future. Together” che la casa farmaceutica svizzera ha avviato con Bona.

Alberto Bona
Il Class 40 IBSA di Alberto Bona sotto gennaker alla Malouine Lamotte 2022

La barca di Alberto Bona

Lo scafo di IBSA con cui Alberto Bona parteciperà a novembre alla Route du Rhum è un Class40 di ultima generazione, con prua a scow. Disegnata dall’architetto navale francese Sam Manuard e realizzata dal cantiere JPS Production, l’imbarcazione è un modello Mach 5, ultima evoluzione dei Class40 di Manuard. Le caratteristiche: prua arrotondata, realizzata con l’obiettivo di aumentare le prestazioni nelle andature portanti; linee d’acqua e delle appendici progettate per rendere lo scafo un all round veloce anche di bolina; pozzetto ampio e protetto per affrontare la navigazione in posizioni il più possibile comode e sicure.

Lo skipper 

Alberto Bona , torinese, laureato in filosofia. Da studente universitario conquista il trofeo Panerai con Stormvogel, veloce ULDB e barca storica con la quale attraversa per la prima volta l’Oceano Atlantico, vincendo la ARC con un equipaggio neozelandese. Nel 2012 partecipa alla Minitransatarrivando 5°, uno dei migliori risultati italiani di sempre in questa categoria. Nel 2015 passa nella categoria prototipi Mini 6,50 con Promostudi La Spezia: vince il campionato italiano e arriva secondo in Oceano nella traversata Les Sables – Azzorre. Nel 2017 arriva al Class40: sull’ex Telecom Italia di Giovanni Soldini partecipa alla Transat Jacques Vabres, dove è costretto al ritiro quando è al sesto posto.


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