Maxi Yacht Rolex Cup: l’esordio di FlyingNikka e My Song

Il Foiler FlyingNikka

È iniziata a Porto Cervo la Maxi Yacht Rolex Cup, che già nella prima giornata ha offerto molti spunti interessanti di discussione per la comunità velica internazionale. I riflettori erano puntati, per motivi differenti, sull’esordio ufficiale del ClubSwan 80 My Song di Pigi Loro Piana, e su FlyingNikka, il 60 piedi volante di Roberto Lacorte.

Maxi Yaxht Rolex Cup – la prima giornata

Vento medio intorno ai 15 nodi per il day 1 della Maxi Yacht Rolex Cup e classiche condizioni da champagne sailing tipiche della Sardegna, con poca onda e vento regolare. I maxi hanno coperto un percorso costiero di 35 miglia, tra le isole dell’Arcipelago. Solo FlyingNikka ha coperto invece più di 50 miglia.

Maxi Yacht Rolex Cup – l’esordio di FlyingNikka

Difficile per quest’ultima fare valutazioni di classifica, dato che come si sapeva sarebbe stata inserita nella categoria Mini Maxi 0 da sola. Il foiler disegnato da Mills, dotato anche di deriva e bulbo, ha coperto le 54 miglia di percorso (differentemente da quanto indicano le classifiche provvisorie), come si evidenzia anche dal tracker ufficiale, in poco più di 3 ore. La media di velocità è stata quindi prossima ai 20 nodi, più alta sulle miglia effettive. Fare confronti con gli altri maxi in regata nelle altre classi non ha molto senso, anche perché, oltre alla differenza di concetto tra barche volanti e non, FlyingNikka è partita anche in un orario diverso dagli altri. Non ci ha messo però molto a superare, con punte oltre i 30 nodi, quasi tutta la flotta partita prima.

Maxi Yacht Rolex Cup – l’esordio di MySong

Il ClubSwan 80 My Song

Per il ClubSwan 80 My Song un esordio nella categoria Maxi tecnicamente consistente, con il terzo tempo in reale dietro al Wally 100 Galateia e al Farr 100 Leopard 3, e stesso risultato in compensato. La barca è risultata già molto veloce sull’acqua, chiudendo non lontano da barche più grandi.

Maxi Yacht Rolex Cup – le dichiarazioni

Cameron Appleton, tattico di Highland Fling XI: “È stata una giornata fantastica, siamo davvero contenti del risultato, ottenuto in una flotta molto competitiva. Noi eravamo in coda mentre davanti a noi c’era un gruppo che combatteva ravvicinato, Galateia e My Song stavano regatando molto bene nella parte anteriore della flotta, My Song era molto veloce, fantastica. Quindi siamo contenti, abbiamo navigato nel modo più pulito possibile cercando sempre la rotta più diretta, ci siamo impegnati per non perdere mai il contatto con il resto della flotta”.

Così si è espresso al rientro in banchina Roberto Lacorte, armatore di FlyingNikka: “Giornata bella e importante, l’aspettavamo da tempo per dimostrare che l’interesse riservato da molte persone al nostro ambizioso progetto è meritato. Siamo felici, abbiamo fatto un bel lavoro, e le prestazioni di FlyingNikka oggi sono state incredibili, quindi siamo davvero molto, molto contenti. Voglio ringraziare tutto il team per il gran lavoro che è stato fatto per arrivare qui a Porto Cervo con una barca perfetta. Ci siamo davvero divertiti, la prima regata di FlyingNikka è stata esaltante”.

 

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1 commento su “Maxi Yacht Rolex Cup: l’esordio di FlyingNikka e My Song”

  1. …e Flyng Nikka resterà da sola nel gruppo 0. La IMA non cambierà le sue regole per una barca. Difficile pensare che ci siano altri paperoni disposti a buttare milioni per inseguire Lacorte o che, dopo Barcellona, qualche AC75 possa avere una nuova vita, dato che cambiare arm foil, albero, installare una chiglia e un gruppo elettrogeno non è proprio uno scherzo. E più facile che Persico trovi un cliente di lancio per il progetto F70; quello sì che è un maxi foiler di altura!

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