PVC vs Teak: quale scegliere per rivestire la coperta?

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

 

Coperta in Permateek installato da Refit Style
Coperta in Permateek installato da Refit Style

Tra le molte alternative al teak che esistono in commercio, sicuramente i rivestimenti sintetici sono quelli che stanno prendendo sempre più piede negli ultimi anni, insieme a soluzioni diverse come il sughero. I vantaggi di sostituire il teak con un rivestimento sintetico, che alcuni chiamano teak sintetico, sono diversi, e stanno convincendo sempre più armatori a scegliere questa soluzione. In fase di acquisto di un’imbarcazione nuova, moltissimi cantieri propongono il sintetico tra le opzioni al futuro armatore, ma è perfetto anche per il refit di una barca usata. Il rivestimento sintetico di cui vi parliamo oggi è quello di Permateek installato da Refit Style, un materiale composto da PVC riciclabile che abbina caratteristiche innovative ad ampie possibilità di personalizzazione. In Italia viene venduto e lavorato esclusivamente da Refit Style, ed è pensato espressamente per il mondo delle imbarcazioni.

I 10 vantaggi del PVC Eliteek rispetto al teak

  1. Non necessita di trattamenti periodici e manutenzione
  2. Non cambia il suo colore nel tempo
  3. Resiste ai raggi UV e si scalda meno quando è esposto alle alte temperature
  4. Resiste ad urti e usura, in più non assorbe i liquidi
  5. Il PVC di Permateek è autoestinguente
  6. L’estetica è completamente personalizzabile (15 colori diversi e 3 colori diversi per le fughe) e si possono scegliere diverse combinazioni e sfumature anche per rivestire gli accessori e i complementi d’arred0
  7. Il materiale è 100% riciclabile
  8. La tenuta antiscivolo è ottimale anche in condizioni di bagnato e umidità
  9. La lavorazione e la posa sono artigianali, effettuati con la massima precisione
  10. Le eventuali riparazioni sono molto semplici da effettuare

Coperta in PVC o… in resina!

Refit Style lavora anche la resina, per piani di coperta dall’elevata resistenza ad oli ed usura e rispettosi dell’ambiente. La resina di Cooldeck che installa l’azienda è certificata per il rispetto delle norme di sicurezza e inquinamento marittimo dell’Organizzazione Marittima Internazionale. Si tratta di un prodotto costituito da componenti naturali, fibre, e pigmenti colorati, totalmente sostenibili dal punto di vista ambientale. Inoltre avere una coperta in resina significa ridurre drasticamente l’utilizzo di prodotti chimici utilizzati per la pulizia, come detersivi e saponi, dannosi per l’ambiente marino (e non solo).

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

1 commento su “PVC vs Teak: quale scegliere per rivestire la coperta?”

  1. Il monomero del PVC, il cloruro di vinile (CVM), è considerato un potente cancerogeno. In particolare a Venezia è stato celebrato un processo per omicidio colposo riguardante i vertici della Montedison di Porto Marghera, che ha avuto ampia risonanza vista l’accertata mancanza di precauzioni volte a minimizzare l’assorbimento di CVM da parte degli operai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Speciale Porti 2024

Porti italiani. Questa è la top 20 del 2024

Con un totale di oltre 112mila posti barca l’Italia si conferma una destinazione top per il turismo nautico europeo e mondiale. Ma se dalla quantità si passa alla qualità dell’offerta di “accoglienza” sul mare, si scopre che sono solo 88

HP Watermaker SCA 100

Sette domande al dissalatore. Ecco cosa sapere su questo accessorio

  Il dissalatore è diventato un accessorio imprescindibile per molti armatori, sempre più desiderosi di averlo a bordo delle loro barche. Questa crescente richiesta può essere attribuita a diversi fattori. Innanzitutto, l’uso delle imbarcazioni si sta evolvendo: non sono più

Registrati



Accedi