Vacanza in barca in Grecia, tre itinerari imperdibili per l’estate 2022

vacanza in barca in grecia - Paxos
Vacanza in barca in Grecia – Le cale rocciose e le spiagge di ciottoli che circondano l’insenatura di Longos, sulla costa nordest di Paxos, regalano un’acqua trasparente come poche altre in tutta la Grecia.

Monasteri ortodossi, campanili veneziani, villaggi di campagna immersi nel passato, vestigia archeologiche che raccontano del mito più antico del mondo e, naturalmente, spiagge bianche e acque trasparenti. E tutto questo a poche miglia di navigazione dall’Italia. Le Isole Ionie e il Peloponneso infatti sono le prime destinazioni di vacanza in barca in Grecia più vicine e non hanno nulla da invidiare alle mete più frequentate del Paese, dalle Cicladi alle Sporadi, al Dodecaneso.

Tre itinerari “top” per la tua vacanza in barca in Grecia

È tempo allora di andare, alla scoperta di questa Grecia “a portata di timone”: le prime destinazioni da esplorare sono le Ionie e in particolare quelle “gemelle” di Paxos e Antipaxos che sono ancora dominate da una natura selvaggia e rigogliosa fatta di vigneti e macchia mediterranea. Le meraviglie del mare e dei fondali sono invece la prima caratteristica della seconda coppia di isole da visitare, ovvero Itaca e Zante. Infine ecco il Peloponneso, terra dai golfi ampi e riparati e ricca di storia e leggende, su tutte quella di Sparta.

Vacanza in barca in Grecia – Paxos e Antipaxos

Posizionate appena a sud della molto più grande Corfù, le due isole del gruppo delle Ionie sono vicinissime ma sono anche molto diverse tra loro. Molto frequentata in agosto ma pressoché deserta durante gli altri undici mesi dell’anno, Paxos ha una doppia anima. È sicuramente un paradiso per il velista perché lungo la sua piccola ma frastagliata costa si scoprono tantissime baie affascinati nelle quali è possibile sia fare un bagno veloce che gettare l’ancora per passare la notte in rada.

Allo stesso tempo però Paxos è anche l’isola della movida nell’arcipelago delle Ionie: dall’ora dell’aperitivo fino a notte inoltrata infatti i localini dei tre villaggi di Loggos, Gaios e Lakka sono il centro della esagerata vita notturna dell’isola. In particolare a Loggos, all’ora di cena, ci si siede ai tavolini della Taverna Vassilis (+30.2662.031587) per godere dei piatti a base di pesce freschissimo e crostacei. Se alla sera è bello godersi un po’ di divertimento estivo, è però durante il giorno che è veramente bello andare alla scoperta dell’isola in barca.

Tra le tantissime baie circondate da natura rigogliosa e profumata che si scoprono navigando intorno a Paxos, la prima da non perdere è quella di Longos: caratterizzata da rocce e ciottoli che formano anche la spiaggia ha il mare più trasparente dell’isola ed è il posto migliore nel quale fermarsi se si ama fare snorkeling.

Navigando poi fino alla punta più sudorientale di Paxos si raggiunge la piccola e deliziosa cala di Mongonissi: molto ben ridossata da tutti i veti è perfetta per passare una notte in rada circondati dalla natura selvaggia che caratterizza l’isola. E a proposito di natura unica, attraversate le due miglia di mare che separano Paxos e Antipaxos, si raggiunge la più piccola isola della coppia che è anche quella davvero più incontaminata.

Ulivi, vigneti e macchia mediterranea sono lo scenario unico che permette di godere di passeggiate nell’entroterra senza uguali: da non perdere quella che con poca fatica conduce al pittoresco villaggio di Vigla. In barca invece bisogna fare rotta più a sud verso la costa orientale dell’isola dove si aprono tante calette solitarie e disabitate: Ormos Agrapidhia e Radovani sono le baie assolutamente da non perdere.

Dove noleggiare la barca: Puglia (Italia) o Corfù (Grecia)

Itinerario di una settimana: Corfù, Paxos, Antipaxos.

Perché andarci: per camminare nella natura rigogliosa verso il grande faro che domina la punta sud di Antipaxos e regala una bellissima vista sugli isolotti Daskalia.

Curiosità: secondo la mitologia greca, Poseidone separò Paxos da Corfù con il suo tridente in modo da creare un nido d’amore per lui e la sua sposa Anfitrite.

Vacanza in barca in Grecia – Itaca e Zante

Le bellezze delle Ionie non si fermano a Paxos ed Antipaxos: basta scendere ancora qualche miglio verso sud, in direzione del Peloponneso, e si incontrano altre due isole che offrono non solo un mare incantevole ma anche una natura splendida e inoltre raccontano anche una storia antichissima.

Vacanza in barca in Grecia - itaca
Vacanza in barca in Grecia – Alla fonda davanti alla spiaggia di Gidaki, sull’isola di Itaca: si trova sulla costa orientale, non lontano dal villaggio di Vathi, ed è raggiungibile solamente via mare.

La prima di queste due infatti è Itaca, la mitica patria di Ulisse: geograficamente chiusa tra la più grande Cefalonia e la costa greca continentale, è uno stretto lembo di terra dalla linea costiera arzigogolata e dunque piena di baie e calette seducenti. Soprattutto per chi arriva via mare e le esplora in barca a vela.

Le prime insenature da non perdere, arrivando con rotta da nord, sono quelle che si trovano proprio sull’angolo nordest di Itaca: all’interno dell’Ormos Frikou – ampia baia che precede il borgo e il porto di Frikes – ci sono varie calette deliziose. In particolare quelle poste lungo la riva nord, ovvero Limenia e Damouri, sono molto ben protette e perfette sia per un bagno rinfrescante sia per una notte in rada. Più a sud, lungo la costa orientale di Itaca si apre il profondo fiordo di Kolpos Aetou, all’interno del quale sono tre gli ancoraggi da non perdere: Ormos Aetou, Ormos Dexia e Ormos Skhoinos.

Prima di lasciare l’isola di Ulisse va visitata però un’altra cala, quella di Pera Pigadhi, nell’angolo sudest: protetta dall’omonimo isolotto è un mix incantevole di acqua turchese e sabbia chiara.

Tanto bella che spesso è visitata anche da protetti esemplari di foca monaca. E per avere un più diretto contatto con la natura più selvaggia del Mediterraneo fatta proprio di questi mammiferi protetti e di tartarughe caretta caretta bisogna arrivare ancora più a sud fino a Zante.

È qui che si trova una natura talmente unica e selvaggia da essere protetta grazie anche al Parco Marino di Zante (www.nmp-zak.org): è situato lungo la costa sud, dal promontorio di Capo Marathia, fino alla baia di Gerakas, e naturalmente al suo interno ci sono limitazioni alla navigazione. Anche a terra vale però la pena di esplorare la riserva nella quale si trovano spiagge e dune sabbiose, ma anche fitte pinete.

Non mancano infine anche baie di Zante che si prestano a un ancoraggio anche notturno: come quella di Ormos Agios Nikolaos, posta nell’angolo orientale della punta nord dell’isola, o quella minuscola di Alikanas che si trova all’interno della più grande insenatura di Ormos Alikon, tre miglia più a sud

Dove noleggiare la barca: Puglia (Italia) o Corfù (Grecia)

Itinerario di una settimana: Corfù, Paxos, Lefkada, Itaca, Cefalonia, Zante.

Perché andarci: per vedere le panoramiche rovine del Kastro Bochalis di Zante, la rocca costruita dai Veneziani.

Curiosità: nella zona sud di Itaca si scoprono la Fonte di Arethusa e l’Approdo di Dexia, dove finì il viaggio di Ulisse e descritte da Omero nell’Odissea.

Vacanza in barca in Grecia – Kalamata e il Peloponneso

È per gli antichi greci era una grande isola più che una penisola – come effettivamente è –, tanto che il suo stesso nome, Peloponneso, significa “isola di Pelope”, in omaggio al mitologico figlio di Tantalo che proprio qui era stato sacrificato agli dei dal padre ma che poi Zeus riportò in vita. Storicamente invece il Peloponneso è un luogo unico perché è qui che si sono sviluppate sia la civiltà Micenea, nel XV secolo a.C., sia la mitica e tanto celebrata città-stato di Sparta.

Lasciate le Ionie e doppiato il Capo di Ak Tripiti si entra nel Golfo di Kiparissia, caratterizzato da un lungo litorale sabbioso: davanti ad esso svettano le due piccole isole Nishides Strofadhes dove ci sono diversi ancoraggi affascinanti (sono protetta dalla Riserva di Zante, info: www.nmp-zak.org). Il migliore è quello sulla costa nord della più grande Nisis Stamfani, davanti alle rovine di un monastero bizantino.

Da qui la rotta continua verso sud e prima di raggiungere il capo di Akritas, dal quale si entra nel Golfo di Messenia, vale la pena fermarsi in un due magnifiche baie: sono quella di Ormos Voidhokoilia, chiusa alle spalle da una grande laguna salata, e quella di Ormos Navarino, caratterizzato da una bella e lunga spiaggia di sabbia.

Vacanza in barca in Grecia - kalamata
Vacanza in barca in Grecia – Nel centro dell’antico borgo di Kalamata, l’aperitivo con vista sul Golfo di Messenia al tramonto si fa al Kastraki Café.

Tappa successiva, al fondo del  Golfo di Messenia, è il borgo di Kalamata, che si visita a partire dai resti del possente Castello medievale eretto nel 1208. Da qui poi si lascia il mare per una visita imperdibile che permette di raggiungere l’antica e fortificata città di Mistra dominata dalla mole del Palazzo dei Despoti.

Da qui la navigazione poi continua verso sudest e la prima baia deliziosa che si raggiunge è quella di Ormos Kitries: è chiusa a nord dall’omonimo promontorio sul quale svetta un faro giallo ed è selvaggia e rocciosa. Ancora 5 miglia più a sud ecco invece che si apre l’ampia e bassa baia di Kardamili con il delizioso e omonimo borgo di pescatori.

Vacanza in barca in Grecia - kalamata
Vacanza in barca in Grecia – Una romantica vista del porto e della baia
di Kardamili all’alba: l’ingresso è protetto da sud dell’isolotto roccioso di Meropi.

Si dà fondo a est dell’isolotto di Meropi per fare un bagno rinfrescante e perfetto per chi ama lo snorkeling. Ultima tappa consigliata, 10 miglia più a sud, è la profonda insenatura di Diros, all’interno delle quale di aprono delle grotte davvero suggestive e abitate fin dalla Preistoria.

Dove noleggiare la barca: Puglia (Italia) o Corfù (Grecia)

Itinerario di una settimana: Corfù, Kiparissia, Nishides Strofadhes, Kalamata, Kardamili.

Perché andarci: per visitare il sito archeologico di Olimpia, luogo simbolo dove furono inventati i Giochi in onore di Zeus.

Curiosità: dietro Kardamili, sul Monte Taigeto si apre la profonda gola che era la terribile Rupe Tarpea dove gli Spartani facevano i sacrifici.


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1 commento su “Vacanza in barca in Grecia, tre itinerari imperdibili per l’estate 2022”

  1. Itinerario favoloso, anzi, più che favoloso.
    Unica nota: la rupe Tarpea si trova a Roma sul lato meridionale del Campidoglio…e non ci si può arrivare in barca
    Nulla ha a che vedere con Sparta ed il Monte Taigeto.
    Tra l’altro non veniva gettato alcun bambino, semplicemente venivano abbandonati dagli spartiati i bambini non considerati idonei a diventare guerrieri e molto spesso venivano raccolti e cresciuti dai perieci o dagli iloti.

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