Barca a vela di Jeff Bezos, le 10 cose che (forse) non sai

barca a vela di jeff bezos
La barca a vela di Jeff Bezos, il terzo uomo più ricco del mondo (nella foto piccola in alto a destra) è lunga 127 metri. Si ispira al Black Pearl (foto in basso a sinistra) costruita dallo stesso cantiere (Oceanco) ma lunga “solo” 106 m. Foto di Guy Fleury

È la barca del momento, di cui tutti parlano. E non potrebbe essere altrimenti visto che Y721, nome tecnico dietro al quale si cela il superyacht che il cantiere olandese Oceanco ha costruito per il “signor Amazon” Jeff Bezos è la barca a vela più lunga del mondo. Abbiamo scelto di raccontarvi la nuova barca a vela di Jeff Bezos (per farla uscire dal cantiere e trasportarla in mare si rischiava di smantellare un ponte storico in Olanda) in 10 punti.

Tutti i segreti della barca a vela di Jeff Bezos

1. Come un campo da calcio… + IVA!

Con una lunghezza di 417 piedi (127 metri), la barca a vela di Jeff Bezos non ha eguali. Per capire le proporzioni, è circa il 20% più lunga di un campo da calcio a 11. O grande come 10 autobus di linea, se preferite. Surclassa, di molto, il Sea Cloud, che con i suoi 109,5 metri di lunghezza è diventata l’ex-barca a vela più lunga al mondo!

2. La barca dei record

Il megayacht di Bezos è anche un record per l’olandese Oceanco, specializzata nella costruzione di “giganti del mare” (uno degli ultimi lo splendido Black Pearl, 106,7 m di lunghezza, a cui il design di Y721 si ispira): non aveva mai realizzato una barca così grande. Che, dati alla mano, è anche il più grande yacht da diporto costruito in Olanda.

3. Costa pochissimo (per Bezos) 

C’è sempre molta riservatezza intorno al costo di questi oggetti. Secondo le voci più informate Jeff Bezos avrebbe speso 500.000 di dollari (mezzo miliardo di euro, al cambio attuale). Può sembrare tantissimo, ma sono “bruscolini” per un uomo che ha un patrimonio stimato di 144 miliardi di dollari ed è la terza persona più ricca al mondo (dopo Elon Musk e Bernard Arnault)!

4. Quanto costa mantenerla

Considerato che l’Y721 avrà un equipaggio di 40 persone e stimati i costi di ormeggio e manutenzione, il New York Post ha calcolato che il signor Amazon dovrà sborsare 25 milioni di dollari all’anno.

5. Tender di 75 m (con elicottero)

La barca a vela di Jeff Bezos Bezos ha tre ponti, di cui uno con piscina. E fin qui, quasi tutto normale per una barca di tali dimensioni. Ma quello che stupisce è il tender, o meglio, la barca di supporto, costruita nel cantiere olandese Damen Yachts: lunga 75 metri è dotata di piattaforma di atterraggio per elicotteri. La fidanzata di Bezos, Lauren Sanchez (che pare abbia influiti molto sulla scelta del tycoon di farsi la barca a vela), ama volare.

6. Gli interni “copiati”?

Si dice che per gli interni Bezos si sia lasciato ispirare da quelli visti sul megayacht Eos del miliardario statunitense (e marito della stilista Diane von Fürstenberg) Barry Diller: varato nel 2006 e costruito dai cantieri Lurssen, Eos è lungo “solo” 93 metri: con scafo e sovrastruttura in alluminio, ha un baglio massimo di 13,50 metri, un pescaggio che arriva a 5,50 metri e un dislocamento di 1.500 tonnellate di stazza lorda.

7. Tre alberi, zero sartie

La barca a vela di Jeff Bezos ha tre alberi e sfrutta il sistema DynaRig, inventato da Wilhelm Prölss negli anni ‘60. Il DynaRig, funziona con alberi rotanti indipendenti con attrezzatura velica autoportante (non c’è sartiame). Ogni albero sostiene sei pennoni che, a differenza di un albero convenzionale, hanno una curvatura preimpostata del 12%. Le quindici vele quadrate sono posizionate tra i pennoni in modo tale che quando sono issate non ci sono spazi vuoti tra un albero e l’altro, così da agire come un’unica ala.

Le vele sono avvolgibili e vengono immagazzinate nell’albero, possono essere issate in sei minuti da potenti motori elettrici. La regolazione delle vele avviene ruotando gli alberi. Poiché non c’è sartiame, gli alberi e i pennoni possono essere ruotati sino a far navigare la barca anche di bolina stretta. La prima barca che ha installato il Dyna Rig System è stato nel 2006 Maltese Falcon costruito dal cantiere italiano Perini Navi.

8. Doppia prua

Della barca, di un colore nero scintillante, in acciaio e carbonio, colpiscono gli slanci pazzeschi di poppa e prua e le linee classiche, in un periodo in cui il design va sempre di più verso dritti di prua e poppa verticali. Strana la soluzione con una specie di “doppia prua”. 

Attenzione, una doppia prua ben diversa da quella che si è già vista su alcune navi e persino su una barca a motore di 12 metri – il Canelli 39 Revolutio -, ovvero una doppia prua sfalsata e giacente sullo stesso asse che permette di ridurre l’attrito e la resistenza al moto quando l’unità viaggia a basse velocità e che fuoriesce dall’acqua in assetto planante. Nel caso della barca di Bezos, la scelta pare essere dettata dalla volontà di avere una grande “delfiniera” integrata nello scafo.

9. Fa 30 nodi!

La velocità massima della barca a vela di Jeff Bezos è di oltre 30 nodi  a vela e 18 nodi a motore. La barca disloca oltre 3.000 tonnellate. Sono 6 (o 7) le cabine con una suite armatoriale posizionata a prua che equivale ad un appartamento di almeno 250 metri quadrati. Altrettanto mostruosa la superficie velica stimata in 3.500 metri quadrati.

10. Ecopropulsione

La barca a vela di Jeff Bezos ha una motorizzazione elettrica allo stato dell’arte e le eliche funzioneranno come idrogeneratori per ricaricare le batterie mentre la barca naviga a vela (come accade già con i sistemi tipo Servoprop di OceanVolt).

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