Generazione Waszp: può essere questa la classe olimpica del futuro?

Waszp International Games

Si è da poco concluso a Malcesine, sul Garda, il mondiale delle derive volanti Waszp che ha visto in regata oltre 140 timonieri provenienti da 20 nazioni. In acqua anche molti italiani, a cominciare dagli specialisti come il campione Europeo in carica Francesco Bertone, del team Drylaps, o la stella nascente Ettore Botticini, che ormai è sempre più presente nel mondo foil, o i fratelli Enzio ed Emanuele Savoini.

Mondiale Waszp – il podio

Dopo 16 regate la vittoria è andata al neozelandese Sam Street, secondo posto per l’inglese Sam Whaley, terzo per l’italiano Enzio Savoini. In top 10 anche Ettore Botticini, quarto, undicesimo Emanuele Savoini e quindicesimo Francesco Bertone (penalizzato da un DNE, ovvero una squalifica non scartabile, per avere toccato una boa d’arrivo), a completare la griglia degli italiani entrati in Top 20.

Waszp – un futuro olimpico?

Il Waszp potrebbe essere impiegato come deriva olimpica maschile e femminile

Non c’è dubbio che tra i singoli foil che sono nati negli ultimi anni il Waszp sia uno dei più interessanti per diffusione, costi relativamente contenuti e accessibilità, oltre che per il valore tecnico della barca. A tal punto che si inizia a parlare anche del Waszp come possibile candidata a diventare in futuro classe olimpica.

Ad oggi, con l’introduzione delle tavole foil (windsurf e kite) e del catamarano Nacra 17 che ormai vola a tutti gli effetti, il mondo delle vela sta cambiando. Il Laser, adesso ILCA, resta il singolo maschile e femminile di riferimento a livello olimpico nel mondo delle derive “classiche”, dopo l’uscita di scena del Finn. Manca nel novero delle classi da medaglia un singolo foil, che possa essere sfruttabile per entrambi i sessi.

Waszp – Le mosse della FIV

La Federazione Italiana Vela sul tema foil si è portata avanti, avviando il programma Foil Academy che prevede l’utilizzo, tra gli altri, anche del Waszp come barca d’allenamento per i velisti Under 19 di interesse federale. Oltre al Waszp il programma Foil Academy prevede l’utilizzo del windsurf IQFoil (olimpico a Parigi 2024), il Kite foil, il singolo Skeeta, il catamarano doppio misto Nacra 17. La Federazione ha quindi l’interesse di formare tecnicamente atleti ed allenatori, per restare al passo di una vela che sta cambiando e che in futuro potrebbe riservare nuove classi volanti.

World Sailing, la federvela mondiale, ci sta pensando, ed è più che probabile che in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 verrà fatta la proposta di un nuovo singolo olimpico foil, che dovrà passare attraverso le varie selezioni per diventare classe olimpica. Il Moth essendo una classe box rules non può essere presa in considerazione, dato che le olimpiche sono strettamente One Design. il Waszp resta quindi un forte indiziato.

Waszp – i numeri

Questa deriva è lunga 3,35 mt e larga con le terrazze 2,25, è un monotipo, non prevede la costruzione di parti in carbonio e derive intercambiabili come la classe Moth da cui deriva. Il progetto è del 2010 a opera di Andrew McDougall, disegnatore che ha progettato anche alcuni modelli di Moth.

Mauro Giuffrè


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