Aegean600, in Grecia vince una barca italiana. Lo Scuderia 65 (20m)

aegean600 - Scuderia 65
Lo Scuderia 65 Hagar V di Gregor Stimpfl all’Aegean600

Destinata a diventare una delle grandi classiche del Mediterraneo, la regata d’altura Aegean600 quest’anno è stata vinta da una barca 100% italiana, lo Scuderia 65 Hagar V.

Aegean600, il trionfo dello Scuderia 65 Hagar V

Questa regata d’altura di 605 miglia, lo dice il nome stesso, si svolge in Egeo in un percorso che affascinante è dire poco. L’Aegean600 parte da Capo Sunion, la punta più avanzata del golfo di Atene e si snoda lungo boe che altro non sono che alcune delle isole più affascinanti della Grecia: Santorini, Karpatos, Rodi, Kos, Kalimnos, Mikonos, Kea solo per citarne alcune, per un totale di 605 miglia di slalom negli arcipelaghi dell’Egeo.

Aegean600
L’equipaggio dello Scuderia 65 Hagar V. Foto di Nikos Alevromytis

Scopri tutto sullo Scuderia 65 che ha vinto l’Aegean600

Lo Scuderia 65 Hagar V che ha vinto sia nella classifica assoluta sia IRC sia ORC è tutta italiana. L’armatore è l’altoatesino Gregor Stimpfl, la barca è costruita dal cantiere di Fano Adria Sail di Maurizio Testuzza ed è progettata dall’italo austriaco Harry Miesbauer che ha casa a Como. Al comando di Hagar V c’era Dede De Luca della multinazionale tricolore delle vele One Sail.

aegean600 - scuderia 65

Inequivocabile l’italianità anche dell’equipaggio con Giacomo Conti a prua con Giulio Maccarone, Aldo Scuderi (comandante/drizze), Enrico Turrini (trimmer/watch captain), Michele Franceschini (randista), Alessandro Alberti (navigatore). Non mancavano come armatore e timoniere Gregor Stimpfl (che ha raccolto grandi risultati con le sue barche dal nome Hagar: nel 2013, ad esempio, ha vinto la Centomiglia su un piccolo catamarano in carbonio) e Harry Miesbauer che faceva le volanti.

Aegean600: perché ha vinto lo Scuderia 65

L’Egeo e il Meltemi non hanno tradito le aspettative dell’Aegean600 del 2022 che si è svolta dal 7 al 15 luglio. Condizioni molto varie, caratterizzata da momenti di bonaccia completa con molte ore in poppa con Meltemi tra i 15 ed i 25 nodi ed una risalita in bolina con periodi di condizioni molto impegnative di vento oltre i 30 nodi ed un’onda formata.

Lo Scuderia 65 si è esaltato in queste condizioni, come spiega il progettista Harry Miesbauer: “Ho disegnato la barca proprio per le regate lunghe come l’Aegean600 e per condizioni di vento come quelle di questo anno. Le linee d’acqua dello Scuderia 65 cosi potenti ci hanno dato sicuramente un vantaggio rispetto a Leaps & Bound 2 nel lungo traversone da Agathonissia a Mykonos”.

aegean600
Il percorso della Aegean600 tra le isole della Grecia

Il team manager di Hagar V Dede De Luca racconta che non c’è stato un attimo di tregua con condizioni così variabili: “Appena sembrava di poter tirare fiato, c’era subito una sorpresa. La barca e le vele ci hanno permesso di spingere sempre al limite in quella che è stata una continua rimonta su barche decisamente più performanti nelle andature portanti che hanno caratterizzato la prima parte della regata. Soprattutto nelle ultime otto ore abbiamo capito che potevamo farcela”.

Aegean600: che barche ha battuto lo Scuderia 65

Lo Scuderia 65 Hagar V non ha battuto barche da nulla. Al secondo posto in tempo compensato overall è giunto un super racer come l’Elliot 52 ss Rafale e al terzo posto si è piazzato il Vismara/Mills 62 Leaps&Bound 2 che altro non è che l’ex Supernikka, vincitore di vari mondiali mini maxi, reduce da ottimi risultati alla Rolex Giraglia.

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L’Elliott 52 Rafale arrivato dietro allo Scuderia 65 Hagar V alla Aegean600


Alla Aegean600 c’era un’ altra barca che batteva bandiera italiana, lo Swan 112 Erastothenes di Jacopo Ferrari Bravo che è arrivato undicesimo nella overall ORC.


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