Ma è proprio vero che le barche volanti vanno sempre più veloci?

barche foiling e tradizionali
barche foiling e tradizionali a confronto

Siamo proprio sicuri che le barche con i foil vadano più veloci delle barche tradizionali? Domanda che può sembrare scontata ma non è così. Ci siamo divertiti a mettere a confronto le velocità di due foiler come l’AC 75 Luna Rossa e il primo Mini Maxi volante d’altura al mondo, FlyingNikka, con alcune delle più famose e vincenti “superbarche” tradizionali: lo Swan 125 Skorpios, i Maxi 100 Comanche e Arca SGR, il Wallycento Magic Carpet 3, un TP52. Ecco che cosa abbiamo scoperto…

barche - supernikka
FlyingNikka di Roberto Lacorte è il primo Mini Maxi volante creato per le regate d’altura

Barche volanti vs tradizionali. Chi vince?

Con il varo di FlyingNikka, il nuovo 60 piedi con i foil, voluto dall’armatore Roberto Lacorte si apre un nuovo scenario nel mondo delle regate d’altura classiche, quello delle barche monoscafo con i foil. Forse per i “vecchi” monoscafi maxi sta arrivando il momento di andare in pensione? 

Barche foiling vs dislocanti. “Uccelli” contro “Pesci”

Il paragone, molto calzante, ce lo ha fornito il “guru” dell’ORC Nicola Sironi. “Pesci” contro “Uccelli”: “è giusto far regatare insieme “pesci” – le barche che dislocano, si raddrizzano e pesano parecchio, con gli “uccelli” che volano, devono essere ultraleggeri, e sono anche capaci di nuotare, ma non per fare grandi distanze? Di certo il fenomeno del foiling non può essere ignorato, e gli esempi si moltiplicano”.

Lacorte insieme a Mark Mills che ha progettato il FlyingNikka e un gruppo di specialisti dell’ORC hanno lavorato parecchio nei mesi scorsi, per sviluppare un modello di VPP che includa la modalità “foiling”, riducendo così a zero la resistenza tradizionale dei monoscafi, lasciando come resistenza solo quella al vento, con in acqua solo le appendici.

Il problema è stabilire con precisione la velocità di “decollo”, che ad esempio sugli AC75 ad Auckland avevamo imparato essere circa 17 nodi. Quanto sarà quella del SuperNikka?

Un problema di cui i sistemi di rating dovranno tenere conto. Anche se, come spiega Lacorte nell’articolo che ha scritto per noi, l’intenzione di un progetto come FlyingNikka è quella di battere record, in tempo reale, alle regate d’altura. Per poi, in un futuro, dare vita ad una classe a sé stante di super barche volanti.

Super barche a confronto. Volanti contro tradizionali

superbarche a confronto tabella

Nella tabella qui sopra, ci siamo divertiti a mettere a confronto le velocità rilevate di due “uccelli” come l’AC75 Luna Rossa e FlyingNikka e i “pesci”, ossia le barche tradizionali performanti, a seconda delle andature e dell’intensità del vento. Alcune di loro, come il Maxi 100 ARCA Sgr, o il Nautor’s Swan 125 Skorpios, se la giocheranno in tempo reale contro FlyingNikka nelle regate d’altura.

Barche tradizionali

Le barche tradizionali delle quali abbiamo analizzato le velocità (Maxi 100, Wally 100, TP52), si comportano, appunto, in modo “tradizionale”. All’aumentare del vento, nella stessa andatura aumenta la velocità (con alcune eccezioni: è il caso del Maxi 100 Comanche, barca nata per navigare soprattutto alle portanti, che con 20 nodi di vento di bolina deve “ridurre tela” e ha una VPP di 11,6 nodi contro i ben 15,8 previsti con 15 nodi).

Barche volanti

Le cose cambiano per i foiler. Parlando degli “uccelli”, intanto, il range di variazione è molto poco tra bolina e lasco. Questo perché le barche vanno così veloce che la variazione di apparente poggiando dalla bolina al lasco è nell’intorno di 5 gradi, per cui le condizioni a bordo variano molto poco tra le varie andature.

Poi: aumentando il vento sopra i 15 nodi, (lo abbiamo visto all’ultima Coppa America), su un foiler la conduzione diventa proibitiva, motivo per cui le velocità tendono ad abbassarsi invece che alzarsi ancora. Infine, c’è un altro parametro di cui tenere conto: le barche volano e questo abbassa la dipendenza dalle onde (e quindi dalle planate che si innescano nelle barche normali in condizioni di vento e onda).

Gallery – Le super barche “avversarie” di FlyingNikka

Barche “pesci” o barche “uccelli”? Dipende…

E’ evidente che, dati alla mano, se si parla di velocità pura il confronto “uccelli” contro “pesci” viene vinto a mani basse dai primi. Al traverso, un foiler, con un range di vento entro i 15 nodi, vola a più del doppio di velocità rispetto a una barca tradizionale lunga due volte tanto. Ma nelle regate d’altura, le variabili sono tante, anzi tantissime. Il vento, il mare le condizioni cambiano, non siamo nelle acque piatte di Auckland. Molto dipenderà dalle condizioni che garantiranno o meno la stabilità di volo di un maxi foiler. Ecco perché FlyingNikka si è dotata di tanta tecnologia “tradizionale” in previsione delle regate lunghe: pinna, bulbo, albero con crocette e sartie, mani di terzaroli, rollafiocco… Staremo a vedere!

 


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1 commento su “Ma è proprio vero che le barche volanti vanno sempre più veloci?”

  1. Pierfrancesco

    “le barche volano e questo abbassa la dipendenza dalle onde”

    Ma anche no! Flyng Nikka non vola a due metri sulle onde come i multi 70 o gli F50! È il limite degli arm foil derivati dagli AC75, Lacorte ha buttato una mare di soldi in una barca che al massimo può fare la 150 miglia e vincere le regate costiere che precedono i grandi eventi come la Giraglia e il trofeo Accademia, non può minimamente affrontare una 600.

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