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Cosa devi fare (e cosa no) per non spaccarti la schiena in barca

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In barca un movimento sbagliato può rovinare la crociera. Ecco i consigli per fare meno fatica ed evitare di spaccarsi la schiena.

Come non spaccarsi la schiena in barca

Se siete in crociera con un gruppo di amici, poco esperti o addirittura alla loro prima esperienza in barca, la prima cosa da insegnare loro è come bisogna muoversi a bordo e dove si corre il rischio di farsi male. Perché la barca è bella, romantica, divertente, ma ricca di insidie soprattuto per chi è alle prime armi.

Ecco allora alcuni consigli per fare i movimenti nella maniera migliore sforzando solo i muscoli necessari. Nelle foto qui sotto troverete tre della situazioni più comuni, cazzare il winch, issare una drizza e recuperare una trappa. Seguite i consigli e la crociera sarà meno faticosa (e non vi spaccherete la schiena)…


Movimento 1. Recuperare la trappa o l’ancora

Per recuperare l’ancora o la trappa, è facile sporgersi dal pulpito e, tenendo le gambe ben distese, afferrare la catena stendendo completamente le braccia. Pensando di fare più in fretta si sovraccarica tutta la muscolatura lombare procurandosi un bel mal di schiena. Meglio se si recupera stando discosti dalla falchetta, con le gambe divaricate e le ginocchia piegate.

movimenti trappa schiena

Si tira a mani alternate e si asseconda il movimento con una leggera rotazione del busto, per far lavorare tutta la muscolatura del tronco, della schiena e delle braccia.


Movimento 2. Issare una vela

Se si issa a due mani e con le ginocchia distese, si finisce per lavorare solamente con i muscoli di braccia e spalle, causando dolori a braccia, collo, e alla zona lombare.

movimenti issare la vela

Meglio con le a gambe appena divaricate e ginocchia piegate, sbilanciando il peso  indietro per aiutarsi nel movimento senza causare sovraccarico e dolore alla zona lombare.

Movimento 3. Agire sul winch

Se si lavora seduti, si finisce per utilizzare la muscolatura di braccia e spalle. Con il rischio di indolenzimenti agli arti superiori e di una rigidità a collo e spalle.

movimenti agire sul winch

Meglio invece in piedi, con le gambe divaricate e leggermente piegate assecondando il movimento con una rotazione del busto e uno spostamento del peso da una gamba all’altra.

 


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