Grand Soleil 40, che barca è la “vecchietta” che ha battuto tutti alla 151 Miglia

keonda III Melioli - Grand Soleil 40
Il Grand Soleil 40 Keonda III di Giovanni Melioli, vincitore alla 151 Miglia

Il più ambito titolo da vincere, alla 151 Miglia (la regata di 151 miglia con partenza da Livorno, boa a Marina di Pisa, poi Giraglia, Elba, Formiche di Grosseto, Isola Sparviero e arrivo a Punta Ala, ve ne abbiamo parlato QUI), è certamente quello overall nella categoria ORC. La più numerosa. Quest’anno c’erano al via ben 157 imbarcazioni. Possiamo soltanto immaginare la soddisfazione a bordo del Grand Soleil 40 Crociera Keonda III di Giovanni Melioli (Circolo Nautico Marina Genova). 

Il Grand Soleil 40 di Paperini vince ancora

Una vittoria arrivata dopo 31 ore, 42 minuti e 43 secondi di regata tatticamente perfetta. Complimenti all’equipaggio e… alla barca. Perché il Grand Soleil 40 progettato da Massimo Paperini (che allora firmava con il nome del suo studio, Duck Design), a distanza di più di 20 anni dal suo lancio sul mercato, dimostra di essere ancora una delle barche da battere sui campi di regata (di recente è stata protagonista anche alla RAN 630, come vi abbiamo raccontato QUI).

Grand Soleil 40, i dati

Il progetto di questo Grand Soleil 40 (da non confondere con quello, più recente, di Botin & Carkeek) è, come dicevamo, dello studio Duck Design di Massimo Paperini (con gli interni di Patrick Roseo). Lungo 12,19 m (al galleggiamento: 10,60 m) per un baglio di 3,85 m, con un dislocamento di 6,80 t (6,30 nella versione Race), è stato uno dei grandi successi del Cantiere Del Pardo.

Erano previsti due allestimenti (disponibili con due e tre cabine), da regata, Race, e da crociera, Cruise: quello da regata dispone di un superficie velica maggiore (104 mq contro gli 85 della versione cruise) e di un pescaggio più profondo (2,40 m contro 2,15) che consente migliori prestazioni di bolina. Il piano di coperta si caratterizza per la tuga poco accennata, con rifiniture in teak e un bel pozzetto ampio, dove trova spazio il singolo timone.

Le altre differenze tra le versioni da regata e crociera del Grand Soleil 40 di Paperini

Altre differenze tra la versione race e crociera: la diversa altezza al galleggiamento dello specchio di poppa, con quello del racer decisamente più alto rispetto a quello del modello da crociera, a sottolineare come, in fase di progettazione, è stata posta particolare attenzione al regolamento di regata, che allora era ancora l’IMS. Il GS 40 Race si presenta con delle linee d’acqua dalle diagonali tese e con una minore superficie bagnata rispetto a quello da crociera. Di contro, quest’ultimo, che è proprio il modello del Keonda III, ha uno scafo dai volumi più pieni a garanzia di un migliore passaggio sull’onda anche con mare formato.

A livello costruttivo, il 40 Cruiser è realizzato in laminato pieno, mentre il Racer con la metodologia Scrimp in infusione (per avere una scocca più rigida e leggera al tempo stesso, con una distribuzione della resina controllata e uniforme: oltre a pesare 500 kg di meno, i chili sono distribuiti ancora meglio). Ci sono altre piccole differenze: come la falchetta ribassata e i candelieri rinforzati nella versione corsaiola, per migliorare il posizionamento dell’equipaggio durante le andature di bolina.

Grand Soleil 40, Race vs Cruise: le prestazioni

Quando provammo le due barche, in versione Cruise e Race, nel 2004, constatammo che le velocità tra le due erano molto simili: le differenze, in termini di performance, si registravano soprattutto in uscita dalle virate e nelle ripartenze da fermi. Ecco perché se si regata tra le boe la versione Race è sicuramente più performante, ma nelle lunghe, come la 151 Miglia, a livello di rating probabilmente la versione Cruise è ancora più indicata.

Grand Soleil 40 – Interni e mercato

Sottocoperta gli spazi sono ampi e ben illuminati e prevedono due configurazioni per entrambi i modelli: a due cabine con due bagni, o a tre cabine con un bagno. Entrambe dispongono di una comoda dinette con cucina a sviluppo lineare sulla murata di sinistra. 

Sul mercato dell’usato il Grand Soleil 40 di Paperini è una barca che tiene decisamente il prezzo. Se in buone condizioni, arriva a costare anche 120.000 euro (guardate questo modello in vendita). Ma fidatevi, sono soldi ben spesi perché al timone di un GS 40 farete crociere e regate indimenticabili.

E.R.


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