151 Miglia Trofeo Cetilar: il racconto “on board” della regata e tutti i vincitori
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Il Maxi di 100’ Arca SGR del Fast and Furio Sailing Team (skipper Furio Benussi) e il Grand Soleil 40 Keonda III di Giovanni Melioli sono i due vincitori della 151 Miglia-Trofeo Cetilar 2022.

Primo sul traguardo dopo 18 ore, 40 minuti e 45 secondi di navigazione, lo scafo triestino Arca SGR (alla tattica Lorenzo Bressani) si è aggiudicato il Trofeo Challenge riservato al vincitore in tempo reale (si tratta di un bis dopo il successo dell’anno scorso), oltre al premio per il miglior Maxi del Gruppo IRC Over 60 davanti a Oscar3 e Durlindana3. Il Grand Soleil 40 (progetto di Paperini) ligure Keonda III si è invece portato a casa il secondo Trofeo Challenge, assegnato al primo classificato Overall del raggruppamento ORC International, dopo aver condotto una regata praticamente perfetta, e soprattutto molto difficile da interpretare tatticamente.

Le classifiche complete sul sito della regata all’indirizzo www.151miglia.it
IL RACCONTO DELLA 151 MIGLIA 2022
Il nostro Mauro Giuffrè ha fatto la regata a bordo del Comet 45 Voscià di Aldo Resnati, ecco la sua cronaca con il racconto on board.

Con il Comet 45 Voscià abbiamo chiuso la regata in 30 ore, 42 minuti e 40 secondi, in 47ma posizione sulle 158 barche del gruppo Orc. Se la classifica non ci sorride troppo, la regata è stata bella e forse anche più complessa del solito, con due transizioni interessanti dà giocare e un vento a tratti nervoso che ci ha obbligati a una notte di grande lavoro. La partenza è avvenuta in regime di brezza, un ovest-nordovest molto leggero, che ci ha accompagnati nel “valzer” di boe tra Livorno e Marina di Pisa, abbandonando la flotta poco dopo, come previsto dai modelli meteo. A questo punto è iniziata la prima transizione: la brezza ha ruotato gradualmente in senso orario, fino a posizionarsi a sudest, poi a sud. È stato quindi il momento di strambare e iniziare a fare rotta verso la Giraglia. Inizialmente a pochi nodi di velocità, poi all’altezza della Gorgona il vento ha rinforzato come previsto intorno ai 15 nodi. Da quel momento in poi una fase difficile, con molte variazioni di intensità del vento che ci hanno obbligati a numerosi cambi di vele di prua per adattare le configurazione della barca alle condizioni.
Il passaggio in Giraglia intorno alle 4 del mattino è stato “fresco”, con circa 25 nodi di vento, poi bolinone verso l’Elba dove spesso si decide questa regata. Sotto l’isola la seconda fase strategica decisiva. Il vento ha prima mollato completamente per alcune ore, per poi rientrare prima da est e poi quasi da sud. L’avvicinamento verso le Formiche di Grosseto è avvenuto in questa fase, che probabilmente ha avuto un peso importante nell’evoluzione delle classifiche. Il passaggio al Gate nel tardo pomeriggio nel secondo giorno di regata e poi il bordo finale, sotto spinnaker,verso Punta Ala hanno chiuso una regata che si è confermata ricca di emozioni.
C’è anche spazio per un “giallo” che riguarda il sistema di compensi usato per stilare le classifiche. Con il comunicato del 30 maggio del Comitato Organizzatore viene informata la flotta che la regata per le barche ORC si sarebbe corsa con il sistema “ALL PURPOSE PCS”, dove PCS sta per Performance Curve Scoring. Si tratta di un sistema che solitamente si usa per le prove tra le boe, e che prevede che una barca abbia un rating per ogni intensità di vento. Un sistema che tra le boe cerca di rispecchiare il più possibile le differenze di performance tra le barche al variare delle condizioni. Gli organizzatori rilevano l’intensità media di vento sul campo e decidono di utilizzare, per esempio, i rating per l’intensità di 8 nodi. Fin quando lo si usa tra le boe può funzionare bene, più difficile in altura.
Per la 151 Miglia 2022 sono stati usati i compensi per i 6 nodi di vento. Lungo il percorso però ce ne sono stati anche 25, e 15 fissi per molte ore. Di fatto i 6 nodi erano un’indicazione poco precisa, ma è il sistema PCS che male si adatta all’altura. Se fosse stato usato un vento intorno agli 8 o 9 nodi le classifiche in tempo compensato sarebbero state radicalmente diverse, da ciò ne è derivata qualche inevitabile polemica, sulla quale organizzatori e ORC dovranno certamente riflettere.
Mauro Giuffrè
ABBONATI E SOSTIENICI!
I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo un bel regalo
SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA
Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!
;
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall. Che triplete per l’Italia!
L’Atlantic Rally for Cruisers (ARC) 2025, la regata transatlantica dalle Canarie ai Caraibi per barche “normali”, sarà un’edizione da ricordare a lungo per la vela italiana, che ha dominato le classifiche con tre vittorie di classe. Un triplete che non

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa










