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INCHIESTA Barca digitale – Cosa devi sapere per “farti la smartboat”

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barca digitale

Come rendere più comoda, sicura e facile da gestire la vostra barca sfruttando la tecnologia digitale. Anche quando non siete a bordo

La barca digitale è realtà. E andarci è sempre più facile. In navigazione, i radar intelligenti identificano per noi i pericoli, i plotter processano dati di termocamere, ais, cartografia e sensori presentando i dati che veramente ci servono per navigare in sicurezza. L’ormeggio diventa un gioco da ragazzi grazie a sensori di ormeggio ed ecoscandagli che ci dicono tutto sul fondo marino. Anche quando non siamo a bordo possiamo controllare la nostra barca in remoto.

MI FACCIO ANCH’IO LA BARCA DIGITALE

In questo viaggio nel mondo delle “smartboat”, o barche connesse 3.0, vi portiamo alla scoperta delle soluzioni e le tecnologie che potete avere oggi a bordo della vostra barca. Ci siamo fatti guidare in questo viaggio dagli esperti di tre aziende leader che offrono le soluzioni per trasformare la nostra barca una piattaforma digitale facile da usare, sia in navigazione che in porto: B&G, Garmin e Raymarine.

Gli strumenti che estendono i nostri sensi diventano sempre più sofisticati, economici, a basso consumo, e senza fili ma la vera rivoluzione digitale è nei plotter e nei software intelligenti che riassumono per noi le informazioni, le combinano e ci aiutano a prendere le decisioni.

COME IL PARCHEGGIO ASSISTITO!

La prima “rivoluzione” di stampo automobilistico è quella dei sensori di ormeggio o parabordi digitali, che sono basati su telecamere multiple ad alta definizione e a un software di visione computazionale, che identifica in automatico ostacoli come la banchina, le cime di ormeggio, misurandone la distanza aiutano a effettuare una manovra di ormeggio perfetta.
Sistemi come il Surround View di Garmin o il DockSense di Raymarine, utilizzando più telecamere ad alta definizione con tecnologia stereoscopica individuano e misurano la distanza degli ostacoli, fornendo un aiuto fondamentale alla manovra.

RADAR ED “ECO” EVOLUTI

Anche le tecnologie classiche migliorano sensibilmente. Il radar ad esempio, oggi più piccolo e preciso perché utilizza la tecnologia a stato solido ovvero senza parti rotanti, identifica in automatico i bersagli in movimento, evidenziando target pericolosi e quelli in avvicinamento, mentre quelli di cui non dobbiamo preoccuparci non distolgono l’attenzione.
Gli ecoscandagli di ultima generazione (come il Forwardscan di B&G o il Garmin Panoptix LiveScope) vedono il fondo marino di fronte alla nostra barca oppure ricostruiscono in 3D l’area del fondale appena esplorato: poi il software ci aiuta a scegliere in modo saggio il punto in cui calare l’ancora e suggerisce quanti metri di catena dare.

LE TERMOCAMERE 3.0

Altro fronte accessibile a tutti, anche su barche di piccole e medie dimensioni, è quello della visione notturna o potenziata. Le camere a infrarosso, o meglio le termocamere, vedono nella completa oscurità o quando c’è nebbia, e addirittura riescono a fornire una visione a colori anche di notte. Questa tecnologia combina alle telecamere rotanti Pan/Tilt i vantaggi di uno stabilizzatore meccanico che compensa il rollio e beccheggio.

I TOUCHSCREEN INTELLIGENTI

I sensori del vento, di assetto, magnetici e il profondimetro, ci forniscono in tempo reale informazioni su tutti i parametri che ci servono durante la navigazione a vela: oggi sono sempre più veloci, affidabili e sono disponibili sia wireless che cablati. Ma una miriade di dati non servono a navigare meglio. La vera rivoluzione (e dunque la sfida tra i vari produttori) è nelle interfacce grafiche e negli schermi touch dei plotter che vanno a visualizzare i dati.

Il difficile per chi li progetta è rappresentare in modo chiaro le informazioni che veramente servono a chi conduce la barca in quel preciso momento. Il plotter che oggi è il cuore (o meglio il cervello) di tutti i sistemi di bordo è diventato intuitivo e immediato da utilizzare, da un solo schermo si controlla tutta la barca.

REALTÀ AUMENTATA E A.I.

I software di bordo combinano già oggi le informazioni provenienti dai vari strumenti e presentano a schermo una realtà aumentata che riassume, sovrapponendoli, i dati che arrivano da radar, ecoscandaglio, telecamere o termocamere, sensori, cartografia, ais, previsioni meteo in un’unica visione di insieme. Il sistema è dunque sempre più consapevole della situazione che ci circonda, ci aiuta a capire in sintesi su cosa dobbiamo concentrarci e gli allarmi, da semplici “bip bip” appaiono a schermo e ci permettono di ritrovarli subito nella realtà.

IPERCONNESSI ANCHE DA REMOTO SULLA BARCA DIGITALE

Sono ormai assodate le tecnologie per collegare perennemente la barca digitale attraverso la rete mobile anche a grande distanza dalla costa e fornire internet e wifi a tutto l’equipaggio. I router marini non solo ospitano due SIM in modo da agganciarsi al segnale migliore, ma diventano punto di interscambio dati, ai quali collegare direttamente i sensori della barca. Le app di gestione, in remoto o a bordo, faranno il resto.

Avete la possibilità di controllare da terra lo stato delle batterie, dei livelli, visualizzare le immagini che provengono dalle telecamere, accendere e spegnere i servizi sono le funzionalità più richieste alla pari dell’integrazione di tutte le funzioni della barca in una singola app per lo smartphone o tablet.

PILOTI E VHF TELECOMANDATI

Per chi naviga in equipaggio ridotto, il telecomando per l’autopilota è un must, ma anche il VHF, ormai quasi sempre con AIS integrato, diventa “wireless”, con uno o più radiomicrofoni addirittura con display ripetitore, senza fili, in modo da avere il VHF sempre a portata di mano, o distribuirlo a più persone dell’equipaggio.

NETFLIX CE L’HAI SUL PLOTTER!

I prodotti per la barca digitale di oggi non si rivolgono solo agli armatori e agli skipper, ma offrono soluzioni di intrattenimento per tutte le persone a bordo.

Oltre a distribuire la connessione wifi, i sistemi audio si collegano via bluetooth, o in rete a Spotify, alcuni plotter si possono collegare a Netflix. Le telecamere possono registrare quello che avviene a bordo e lo caricano su Youtube, non dimentichiamo l’esigenza di tanti navigatori e ospiti di condividere la propria esperienza in barca o la propria vacanza sui canali social.

BARCA DIGITALE, QUANTO MI COSTI?

Abbiamo indicato il prezzo indicativo di ogni tipologia di sistema nella tabella che accompagna questo servizio. Se si acquista un sistema completo, supponiamo un sistema di base formato da plotter, radar, ecoscandaglio, strumenti, una telecamera, si spendono circa 10-12 mila euro escludendo i costi di installazione.
Tutti i produttori che abbiamo contattato ci consigliano di contattare i distributori per la scelta dei prodotti ideali per la propria barca. Il costo dell’installazione di molti componenti è spesso compreso nel prezzo di vendita. Una volta installato un sistema base di nuova generazione, possiamo estendere il sistema aggiungendo successivamente nuovi elementi alla nostra barca… digitale.

PRODOTTI TOP E COMPATIBILI

La barca digitale, intelligente, che ci assiste in navigazione, all’ormeggio e quando non siamo a bordo, è dunque oggi una realtà consolidata e accessibile. E lo sarà sempre di più.

Tutti i sistemi sono studiati per l’ambiente marino, dunque impermeabili e robusti, e rispetto al passato, ormai quasi tutti i prodotti sono compatibili su rete NMEA2000 o Ethernet, anche tra marche diverse.

Quindi, se da un lato i cantieri propongono ormai barche nuove “connesse”, già dotate di un sistemi integrati, non sarà difficile per gli appassionati di tecnologia e gli “smanettoni” costruirsi un sistema personalizzato sulla propria barca in retrofit. che magari abbia un radar di un brand, un sistema di monitoraggio centralizzato di un’altra marca e il VHF di ultima generazione, interfacciabile con la rete di bordo, di un altro produttore ancora. Vi abbiamo convinto? Cosa state aspettando a farvi la barca digitale?


FOCUS / 1 Barca digitale. Futuro? No, presente

Vi mostriamo, con alcuni esempi, alcune funzionalità che potete avere sulla vostra smartboat. Dai parabordi virtuali alla realtà aumentata

ADDIO INTERRUTTORI!
Il digital switching sta mandano in pensioni i vecchi impianti “analogici”. Garmin Boat Switch riassume i tradizionali impianti elettrici a due elementi – scatola dei fusibili e interruttori – offrendo all’utente il pieno controllo fino a 20 canali in uscita e 7 ingressi.

In questo modo è possibile dimmerare, accendere e spegnere le luci di bordo, azionare la tromba, con un touch dal chartplotter o da device personale. Gli ingressi usati per raccogliere dati sulla tensione della batteria della barca, il funzionamento della pompa di sentina e altro ancora.

QUANDO RADAR E AIS SI PARLANO
In questo esempio di schermata da radar Halo su plotter Zeus di B&G, un’allarme della presenza di un target pericoloso in movimento allerta lo skipper e i dati vengono integrati con la rotta ricevuta dal sistema AIS. Il radar calcola, in blu, la traccia percorsa dal bersaglio in movimento.

ALTRO CHE VECCHIO MODULO ECO!
Come nel caso del B&G Forwardscan o dell’ecoscandaglio Garmin Panoptix LiveScope con la funzione Perspective (nella foto), le ultime tecnologie sonar consentono di vedere di fronte alla barca, di ricostruire il fondale in 3D nonché di avere una immagine a scansione del fondale estremamente dettagliata.

OPLA’, BARCA “PARCHEGGIATA”
A sinistra, un esempio di ormeggio assistito, con Surround View di Garmin. Utilizzando più telecamere ad alta definizione, con tecnologia stereoscopica, il sistema individua e misura distanza di ostacoli e come un sensore di parcheggio dell’auto aiuta lo skipper nella manovra.

ECOSISTEMA DOMOTICO
Tutti i brand di elettronica hanno sviluppato un loro “ecosistema” domotico con cui gestire e tenere sotto controllo, da plotter o da remoto, ogni funzione della barca. Ad esempio, con il sistema di controllo digitale YachtSense EcoSystem di Raymarine, tutte le funzioni di Yachtsense possono essere controllate da remoto, con un’app su smartphone, tablet o PC. Sono poi previsti allarmi in caso di acqua in sentina, intrusioni, spostamento della barca, batterie scariche e molto altro…

VEDERE AL BUIO
Sopra, con le termocamere Raymarine FLIR 300 è possibile vedere nella completa oscurità o nella nebbia grazie. Il sistema inoltre restituisce i colori recepiti in parallelo da un sensore in ottico ottimizzato per la bassa luminosità. La camera ha funzioni di Pan e Tilt, ed è stabilizzata.

QUELLO CHE TI SERVE, AL MOMENTO GIUSTO
Sopra, alcune schermate dell’interfaccia sviluppata da Navico assieme al cantiere Axopar per gli strumenti di bordo delle sue barche. Grandi energie sono state spese sulla semplificazione e la riduzione dei dati visualizzabili dal’utente. Il segreto è mostrare pochi dati giusti, al momento giusto. Sarà sempre di più così sugli strumenti di bordo.

REALTA’ AUMENTATA
A lato, la tecnologia Clear Cruise di Raymarine a realtà aumentata, combina le immagini della camera con le informazioni AIS e cartografiche, indicando distanza, informazioni e allerte relative a tutto ciò che ci sta attorno.


FOCUS / 2 Cosa metto sulla mia barca digitale?

Clicca sulla tabella per ingrandirla

barca digitale tabella

*Tutti i prodotti citati nella tabella sulla barca digitale li trovi su www.bandg.com, www.garmin.com, www.raymarine.it

 

Servizio a cura di Luigi Gallerani



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