Normandy Channel Race: Beccaria sta imparando a vincere in Class 40
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La Normandy Channel Race è una regata di 1000 miglia, con partenza e arrivo a Caen, da fare perdere il sonno agli skipper, ultra tecnica, che si svolge tutta tra il Canale della Manica e il Mar Celtico, con passaggi obbligati tra gli altri all’Isola di Wight e allo scoglio del Fastnet, in una zona dove i cambi di corrente sono decisivi per guadagnare o perdere terreno rispetto agli avversari.

La vittoria di Credit Mutuel è arrivata al termine di una prova tiratissima, dove Lipinski e Beccaria hanno corso sempre tra i primi posti, facendo a “sportellate” con la coppia Douguet-Richomme, tanto da arrivare sul traguardo separati di appena 9 minuti e 50 secondi dopo 1000 miglia di battaglia. Il tempo di Lipinski-Beccaria è stato di 4 giorni 15 ore 8 minuti e 18 secondi. Terzo posto per Matthieu Perraut e Kevin Bloch.

Lipinski e Beccaria è un duo che si rinnova, i due erano stati già in barca insieme, ma soprattutto il francese è in un certo senso l’uomo del “destino” per Ambrogio, dato che da lui comprò il primo Mini 650 da cui prese il via la sua carriera oceanica.
“E’ stata una regata incredibile”, dice Ambrogio Beccaria. “Sono contento. Ci sono stati passaggi davvero molto complicati: banchi di sabbia che si muovevano, correnti fortissime. Abbiamo navigato praticamente su onde statiche di marea, rotto due Spi prima di arrivare in Irlanda, proprio quando stavamo andando fortissimo. Abbiamo combattuto come dei leoni, anche se eravamo esausti e avevamo fatto tanti piccoli errori. La cosa più incredibile però è che in questa regata c’erano tutti i più bravi, il gotha della vela d’altura francese: Antoine Carpentier, che ha vinto varie Transat Jacques Vabre, Yoann Richomme, vincitore della Solitaire de Figaro, ma anche Alex Tréhin, Nicolas D’Estais, Alexis Loison. Quindi direi che è andata davvero… alla grande”.
Da sottolineare come Lipinski, pur sapendo che tra qualche mese l’italiano sarà suo avversario con una nuova barca, lo abbia comunque avuto a bordo e presupponiamo durante la regata gli abbia anche svelato molti trucchi su come spingere al meglio queste macchine oceaniche dalla prua scow che sono i nuovi Class 40. Il francese del resto conosce il valore di Beccaria, lo ha più volte elogiato pubblicamente, è ha anche sempre detto di temerlo anche come avversario. Magari anche il maestro ha scoperto qualche trucchetto dall’allievo. Ne vedremo delle belle.
Mauro Giuffrè
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