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TAG Heuer VELA Cup Chiavari, day 2. Come è andata e chi ha vinto

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TAG Heuer VELA CupDopo la TAG Heuer VELA Cup di sabato 7 maggio (qui il report della regata e qui le foto e i vincitori di giornata), domenica le 60 barche (tra cui gli splendidi ICE Yachts che ieri hanno preso parte alla ICE Cup) sono scese nuovamente in acqua, nel Tigullio, per la “rivincita”.

VELA CUP, DAY 1 – IL NOSTRO REPORT

Un’occasione per alcuni di confermare i buoni risultati della giornata precedente, per altri di migliorare la propria prestazione. In questi due giorni il Golfo del Tigullio ha regalato condizioni splendide e, come dicono gli anglosassoni, “challenging”.

GUARDA QUI TUTTE LE FOTO DELLA TAG HEUER VELA CUP CHIAVARI

Quando il ponente diventa tramontana

Domenica la flotta è partita davanti a Chiavari con un vento da 255° (ovest / sud-ovest) sugli 8-20 nodi, con raffiche che arrivavano a 15 e ballerino in direzione. Tutti verso la meda gialla davanti a Portofino, per poi fare ritorno verso Chiavari.

Proprio dopo che la maggior parte delle barche aveva girato la meda, è arrivato il cambio radicale di vento: una lontana striscia blu, da terra, ha segnato il passaggio dal ponente alla tramontana. Gli equipaggi più a terra ne hanno approfittato, compiendo in alcuni casi recuperi miracolosi ai danni di chi invece si era tenuto più al largo. Questa è la vela: tutto può cambiare, fino a pochi metri dall’arrivo. E ci piace così.

Il Comitato di Regata, sapientemente diretto dalla velista bretone (“ma vivo qui da più di 20 anni!”) Anne Soizic-Bertin ha optato per la riduzione di percorso con arrivo davanti a Chiavari.

La VELA Cup è per tutti. Per davvero!

Due giorni, due regate splendide e tattiche. “E’ un miracolo che il Golfo del Tigullio ci abbia regalato queste condizioni, e neanche una delle sue proverbiali bonacce!“, racconta un armatore soddisfatto in banchina.

Che mare strano avete, non ci sono abituato e non ci capisco niente con tutti questi salti di vento. Dalle mie parti soffia forte e regolare“, racconta ridendo il giovane armatore Thomas Chare, che dalla Bretagna è arrivato in Tigullio e vive con la compagna a bordo del suo Diogene (un Neptune 999). Ha vinto il premio di ultimo classificato. Perché alla VELA Cup vincono tutti.

Sembrava che la regata fosse bella che finita alla meda di Portofino e invece…“, racconta Lucio Ruocco, armatore del GS 39 Mirit. “Siamo stati più bassi degli altri sul ritorno e il cambio di vento ci ha favorito. Ma quando mai avremmo pensato che con un Grand Soleil 39 del 1985, con vecchie vele in dacron, ancora, tender, serbatoi pieni e persino il parabordo di poppa dimenticato giù, saremmo riusciti a vincere la VELA Cup! Viva Alain Jezequel!“.

Il succo è questo: non importa con che barca partecipi alla TAG Heuer VELA Cup. Perché non solo il divertimento è assicurato, ma se ti butta bene rischi di fare il colpaccio!

QUI LE CLASSIFICHE DELLA SECONDA GIORNATA

QUI TUTTE LE FOTO E I VINCITORI DELLA PRIMA GIORNATA DELLA VELA CUP CHIAVARI

VELA CUP, DAY 1 – IL NOSTRO REPORT

Ci vediamo alla TAG Heuer VELA Cup di Brindisi, in programma il prossimo 4 giugno. Potete già iscrivervi QUI

E.R.

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