Otto luoghi da esplorare in barca vela che vi porterete sempre nel cuore

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luoghi fuori dal coro
Il fascino discreto della Svezia. L’arcipelago di Stoccolma, in Svezia, nasconde luoghi magici e isolati dove “ricaricare le batterie” lontanti da tutto e tutti. Ormeggiare con le cime a terra e passare la notte nel silenzio è un’esperienza mozzafiato.

In questa seconda puntata (QUI il link alla prima parte) prosegue il nostro viaggio negli itinerari di una settimana in barca in luoghi insoliti, anni luce  dal turismo di massa, partendo da località raggiungibili con voli low-cost. Sono le “Esplorazioni a Vela” che l’esperto skipper Alex Mazzetti ha scelto per voi, da lui personalmente “vissute”. Andiamo alla scoperta di arcipelaghi incontaminati tra Mar Nero e Atlantico. Dove tutti vorremmo navigare una volta nella vita. 

Otto luoghi non convenzionali da esplorare in barca a vela

Prosegue il nostro viaggio in barca a vela (dopo la prima puntata) verso mete insolite accompagnati da Alex Mazzetti, skipper non professionista che va in barca da quasi 50 anni e che, stanco di navigare nei mari più ‘gettonati’, si è lanciato in avventure in luoghi meno stereotipati.

Alex Mazzetti ha 64 anni e va in barca da 47. Stanco delle solite mete, ha ideato quelle che lui chiama Esplorazioni a Vela. Ovvero partire alla scoperta di località “non convenzionali”, usando la barca come se fosse un “camper” noleggiato in loco e abbinando la visita ai centri storici delle città di mare, con la navigazione a vela negli arcipelaghi più selvaggi.

Così ci ha raccontato lui stesso: “È nato così il mio concetto di “Esplorazioni a Vela”: navigazioni di una settimana, noleggiando la barca in mari adatti sia ai neofiti che agli esperti, in località raggiungibili da voli low-cost. Usando la barca come se fosse un “camper” noleggiato in loco, è possibile abbinare la visita ai centri storici delle città di mare, con la navigazione a vela negli arcipelaghi più selvaggi. È una forma di “escursionismo responsabile”, consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle culture locali. L’aspetto più intrigante è che le località sono nuove anche per lo skipper, quindi la veleggiata assume un connotato avventuroso ed esplorativo, niente a che vedere con le crociere in cui lo skipper fa la guida turistica, sbadigliando davanti a Facebook, mentre gli altri sono eccitati a farsi i selfie in barca. In questa seconda puntata, vi svelo altre otto mete che ho esplorato negli ultimi anni, tra Mar Nero e Atlantico”.


TURCHIA • MAR NERO

“Black Sea? Terrible!” diceva l’armatore durante il check-in della barca presa a noleggio ad Istanbul, “very big waves!”. In effetti il Mar Nero è grande: da Odessa ad Istanbul sono 330 miglia di mare aperto, quasi quanto Costa Azzurra – Algeria. Ma è sufficiente bordeggiare sulla costa nord della Turchia per assaporarne il fascino. Bisanzio fino al 330 d.c., poi Costantinopoli sino al 1930 ed infine Istanbul; fu capitale dell’Impero Romano, dell’Impero Bizantino, dell’Impero Latino e dell’Impero Ottomano. Sembra di bolinare in un libro si storia.

Bolinare nella storia. “Istanbul è stata capitale dell’Impero Romano, di quello Bizantino, Latino e Ottomano. Sembra di bolinare in un libro di storia”, racconta Mazzetti. “E poi c’è il Bosforo, lo stretto che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna il confine tra Asia ed Europa, pardon fra Tracia ed Anatolia…”.

E poi c’è il Bosforo, lo stretto che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna il confine tra Asia ed Europa, pardon fra Tracia ed Anatolia. Traversato il Bosforo, sfoci nel Mar Nero, un mare senza diporto: nei porticcioli niente gommoni, niente motoscafi, niente barche a vela, solo pescherecci.

I pescatori saranno premurosi di aiutarvi ad ormeggiare e vi offriranno pure il tè, ma non tentate di sdebitarvi offrendo loro una bella birra fresca, perché se per caso c’è il Ramadan, loro non possono bere fino al tramonto.

Dove noleggiare la barca: Fenerbahçe (Istanbul)

Itinerario di una settimana: Kaşık Adası, Esenköy, İstinye, Rumelifeneri, Şile.

Perché andarci: per bordeggiare davanti alla Moschea Blu.

Curiosità: alle tre di notte verrete svegliati di soprassalto dalla salmodia del Muezzin del porto.


SVEZIA • ARCIPELAGO DI STOCCOLMA

Stoccolma è una delle città più eleganti ed affascinanti del mondo. La città è composta da 14 isole ed è visitabile tutta a piedi. Conviene noleggiare la barca in uno dei Marina un po’ fuori città, così ti puoi godere l’ingresso di bolina a Stoccolma e l’attracco nel porticciolo più bello della città, il Vasahamnen, proprio davanti al galeone Vasa, affondato nel 1628 a mezzo miglio dal varo.

La vela è molto diffusa in Svezia, grazie al fatto che l’arcipelago di Stoccolma conta decine di migliaia di isole, alcune con nomi eloquenti come ad esempio “Paradiset” o “Sandhamn” (porto di sabbia). Alcune isole sembrano insignificanti a prima vista, poi scopri che entrando in un’ansa si raggiunge un porticciolo nascosto all’interno, guardi la mappa e ti accorgi che l’isola ha una forma a chiocciola.

Dove noleggiare la barca: Duvnäsviken. www.sailmarine.com

Itinerario di una settimana: Napoleonviken (Ägnö), Malmakvarn, Sandhamn, Paradiset (Finnhamn), Lådna,  Waxholms, Wasahamnen (Stoccolma)

Perché andarci: per perdersi in un arcipelago di 24.000 isole.

Curiosità: nella tariffa di ormeggio è compresa elettricità, acqua ed ovviamente sauna!


DANIMARCA • MAR ØRESUND

Fra Svezia e Danimarca c’è un piccolo mare, chiamato Mar Øresund. È passato alla ribalta alcuni anni fa per aver ospitato le regate di Coppa America “Louis Vuitton Act”. È un mare ventoso ma non troppo, con pochissima onda e soprattutto con tre punti molto cospicui: Copenhagen, Malmö e Kronborg.

Spettacolare Copenhagen. “Recentemente dichiarata ‘la città più sicura del mondo’, Copenaghen, capitale della Danimarca, ti consente di ormeggiare per una spaghettata nello spettacolare Nyhavn, il porto antico, a dispetto del nome che letteralmente significherebbe porto nuovo”, spiega Alex Mazzetti.

Recentemente dichiarata “la città più sicura del mondo”, Copenaghen, capitale della Danimarca, ti consente di ormeggiare per una spaghettata nello spettacolare Nyhavn, il porto antico, a dispetto del nome che letteralmente significherebbe porto nuovo. Purtroppo la “sirenetta” non è facilmente visibile dalla barca, ma vale la pena arrivarci a piedi per farsi un selfie. Malmö invece è in Svezia ed è una città piccola e accogliente, che ha investito molto nel progetto di città sostenibile ed è all’avanguardia in Scandinavia.

Al velista offre uno scenario futuristico bordeggiando davanti al “Turning Torso”, un grattacielo ritorto su sé stesso, opera di Calatrava. Ma la ciliegina sulla torta del Mar Øresund è il Castello di Kronborg, residenza dei Re di Danimarca  dove William Shakespeare ambientò la sua famosa tragedia Amleto. Questo castello sorge a Helsingør (Elsinore) nel punto più stretto di ingresso al Mar Baltico perché nel XV secolo fungeva “casello” per l’esazione del pedaggio.

Dove noleggiare la barca: Malmö (Svezia).

Itinerario di una settimana: Landskrona, Kyrkbacken (Isola di Ven), Helsingborg (Svezia) Gilleleje, Helsingør (Danimarca), Copenaghen.

Perché andarci: per ormeggiare  davanti al castello di Amleto.

Curiosità: alcuni porti danesi non hanno personale e l’ormeggio è automatizzato da un parchimetro per barche: metti i soldi dichiarando la lunghezza della barca e lui ti assegna il posto in pontile, abilitando la colonnina di acqua ed elettricità per il tempo che hai impostato.


UK/FRANCIA  • CANALE DELLA MANICA

Gli appassionati della vela avventurosa troveranno  adrenalina nella traversata della Manica a vela, una navigazione intrisa di storia e tradizione. Conviene imbarcarsi a Portsmouth (Regno Unito), dove svetta la “Spinnaker Tower”, una torre panoramica alta 170 metri a forma di spinnaker (da non confondere con l’albergo di Dubai).

Prima di avventurarsi nella traversata della Manica vale la pena di esplorare un po’ il canale del Solent, il mito, il canale più “velico” del mondo. Da non perdere una tappa a Cowes, nell’Isola di Wight, dove nacque la Coppa America nel lontano 1851 (in Italia all’epoca c’era ancora il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio, il Granducato di Toscana, etc.). Chi non è più un ragazzino si ricorderà che all’Isola di Wight si tenne “il più bel festival rock di tutti i tempi” nel 1970, in piena era hippie.

Nel tempio della vela. La Round The Island Race all’isola di Wight. Si tiene ogni due anni, quest’anno siete in tempo per iscrivervi o trovare un imbarco, parte il 25 giugno!

La traversata della Manica ci porta in Normandia (Francia), dove troveremo ridosso nel porto di Cherbourg, ma attenzione, la rotta e gli orari di navigazione sono fortemente influenzati dalle maree e correnti.

Dove noleggiare la barca: Portsmouth. www.solentyachtcharter.com

Itinerario di una settimana: Yarmouth, The Needles, Cherbourg, Barfleur, Cowes (Isle of Wight).

Perché andarci: per fare lo “sbarco in Normandia”.

Curiosità: se metti il pilota automatico, la tua rotta sarà a forma di “S” perché nelle 10 ore di traversata della Manica la corrente di marea si inverte due volte.


FRANCIA • BRETAGNA

Il Mare Bretone è feroce, ma se lo sai domare diventa tuo amico: la corrente di marea ti può raddoppiare la velocità se sai a che ora gira a tuo favore, ma se sbagli orario ti troverai a muoverti all’indietro anche col motore al massimo in avanti. La navigazione in Bretagna non è scandita dagli orari dei pasti, ma da quelli della marea. La costa sud della Bretagna offre due scenari opposti: dal mare aperto, con le sue enormi onde oceaniche, al Golfo di Morbihan, col suo labirinto di ridossi e correnti di marea. Non a caso lì si trova la storica scuola di vela delle Isole Glénans.

Una meta top per la vela. Una veduta delle Isole di Glénans in Bretagna, vicine al Golfo di Morbihan, un enigmatico labirinto di ridossi e correnti di marea. Qui, tra spiagge bianche e acque cristallo, ha sede la scuola vela più famosa del mondo.

La marea ti costringe non solo a fare attenzione ai fondali, ma anche agli attraversamenti dei ponti, la cui altezza dal livello del mare può dimezzarsi in alta marea. Attenzione: sulle carte nautiche francesi la profondità del mare è riferita alla marea più bassa della storia, ma l’altezza dei ponti è riferita alla media delle alte maree.

Dove noleggiare la barca: La Trinité-sur-Mer. www.alternative-sailing.com

Itinerario di una settimana: Le Palais (Belle-Île), Port Tudy (Groix), Doëlan, Îles des Glénan, Auray, Vannes.

Perché andarci: per provare correnti di marea più veloci della tua barca (8 nodi).

Curiosità: gli ormeggi al gavitello vengono fatti a due gavitelli, uno a prua ed uno a poppa, per tenere la barca allineata alla corrente anziché prua al vento.


SPAGNA • MAR CANTABRICO

Il Mar Cantabrico è quell’angolo di Oceano Atlantico che bagna i Paesi Baschi nella la costa nord-est della Spagna, ricca di storia, folklore e gastronomia. Imbarcandosi nelle vicinanze di Bilbao, capitale della Biscaglia, si dirige la prua verso est e, dopo vari paesini pittoreschi, si approda a San Sebastian, rinomata per la spettacolare conca naturale la cui spiaggia triplica l’immensità con la bassa marea.

Proseguendo, si raggiunge Hondarribia, il più caratteristico della zona; se siete fortunati potrete assistere ad una partita di Pelota Basca, che da quelle parti è lo sport più popolare. Infine si arriva al confine Francese e si raggiunge Biarritz, mitica località balneare dove i surfisti evoluiscono sotto la fiabesca Villa Belza.

Dove noleggiare la barca: Bermeo.

Itinerario di una settimana: Lekeitio, San Sebastian, Hondarribia, Saint-Jean-de-Luz, Biarritz, Mutriku, Getaria.

Perché andarci: per navigare in una zona dove non sono né spagnoli né francesi, ma solo baschi.

Curiosità: le casette dei pescatori baschi ricordano le villette di montagna del nostro Trentino.


PORTOGALLO • LISBONA

Lisbona (Portogallo) è una città illuminata. Il fiume Tago e il sole, che brilla quasi sempre, fanno della capitale portoghese uno specchio colorato. Visitare Lisbona dalla barca amplifica lo spettacolo, perché la maggior parte dei monumenti è rivolta verso il mare, soprattutto nella zona di Belém. Navigando verso ovest troviamo la aristocratica Costa do Estoril, residenza estiva del Re di Portogallo, ed arriviamo a Cascais, porto frequentato  dai navigatori oceanici. La costa a sud è un’immensa spiaggia frequentata da poche persone e tanti delfini.

Concedetevi una giornata a terra per prendere il treno ed andare a Sintra, a pochi chilometri nell’entroterra, dove svetta il fiabesco castello “Palácio da Pena”,  patrimonio UNESCO. Veleggiare a Lisbona offre l’opportunità di confrontarsi con le onde dell’Oceano Atlantico in piena sicurezza, condividendo emozione e tranquillità.

Dove noleggiare la barca: Lisbona. www.palmayachts.com

Itinerario di una settimana: Baía do Seixal, Cascais, Sesimbra, Setúbal (escursione in treno a Sintra).

Perché andarci: per strambare là dove partirono Ferdinando Magellano, Vasco da Gama e Bartolomeo Diaz.

Curiosità: nel Parque Natural da Arrábida vive una delle più grandi colonie di delfini allo stato brado.


PORTOGALLO • AZZORRE

Le Azzorre sono 9 isole portoghesi nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Uno degli ultimi paradisi naturalistici d’Europa, lontane dal turismo di massa, le Azzorre offrono montagne di 2400 metri dalla vegetazione rigogliosa e vulcani estinti i cui crateri sono diventati verdissime conche. Fra le industrie più fiorenti delle Azzorre oggi vi è il trekking nelle verdi valli e l’avvistamento di balene e delfini. Il Marina de Horta, sull’isola di Faial, è un cosmopolita centro di navigatori atlantici, che amano ritrovarsi nello storico Café Sport di Peter. La banchina della diga foranea di Horta è piena di murales dipinti dai vari equipaggi a memoria della loro traversata atlantica.

Covo di pirati. Il mitico Café Sport di Peter a Horta, sull’isola di Faial alle Azzorre: un punto di ritrovo storico dei navigatori oceanici.

La città più antica dell’arcipelago è Angra do Heroísmo, oggi patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. Gli spettacoli naturalistici più belli si trovano nell’Isola di San Miguel, che è un po’ lontana dalle altre isole (150 miglia da Horta) ma è servita da numerosi voli interni e vale la pena fermarsi un paio di giorni per fare trekking fra i laghi vulcanici e sentieri dal nome minaccioso come “Miradouro da boca do Inferno”.

Dove noleggiare la barca: Horta (Faial). www.sailazores.pt

Itinerario di una settimana: Lajes do Pico, Angra do Heroísmo (Terceira), Velas (São Jorge).

Perché andarci: per ritrovarti nel bel mezzo dell’Oceano senza attraversarlo.

Curiosità: puoi fare il bagno in piscine naturali dove ad ogni onda del mare entra l’acqua fredda dell’oceano ed esce l’acqua calda del vulcano sottostante.

Per saperne di più e scoprire gli itinerari delle Esplorazioni a Vela di Alex Mazzetti: www.nodobandiera.it

 


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