“Nel dubbio lasca”, una buona norma per regolare le vele

Sulle pagine del Giornale della vela abbiamo affrontato recentemente temi tecnici legati alle regolazioni delle vele come quello sul barber del fiocco o sul carrello della randa. Non abbiamo mai parlato però di una delle regole generali, e anche elementare, da tenere sempre a mente quando abbiamo in mano una scotta, sia essa del fiocco, della randa o di un gennaker: mai navigare con le vele eccessivamente cazzate e in stallo, perché rallentano la barca. Il tutto semplicemente si traduce in una massima: nel dubbio lasca.

L’IMPORTANZA DI LASCARE LE VELE

A parte l’ironia dell’espressione, si tratta di un concetto che per un neofita può essere importante. Se navighiamo per esempio di bolina, con 10 nodi di vento, e abbiamo la sensazione che la barca non scivoli bene, o semplicemente siamo curiosi di capire come possiamo andare un po’ più veloci, la prima cosa da fare, ancor prima di ragionare su concetti più complessi come modificare il grasso, è quello di ammorbidire leggermente la tensione sulle scotte. Pochi centimetri bastano alla vela per respirare, e anche se non lo sappiamo abbiamo comunque spostato leggermente il grasso in avanti.

Pochi centimetri possono servire anche a noi per capire se effettivamente eravamo troppo tesi con le scotte o meno, osservando se l’inferitura della vela punge e se i filetti segnavento volano paralleli. In modo molto elementare possiamo dire che il concetto “nel dubbio lasca” si può applicare sia alla randa che al fiocco, nonché alle vele da andature portanti. Ovviamente poi entrano in gioco altri parametri, come con il vento forte dove magari saremo obbligati a lascare le vele per altri motivi.

Si tratta di un principio che va benissimo anche quando navighiamo su una barca da crociera se abbiamo voglia di iniziare a metterci alla prova con le regolazioni. Partendo dal concetto di non tenere mai le scotte eccessivamente cazzate rispetto all’andatura poi ci si può affinare con la regolazione della drizza   e con il carrello o gli eventuali barber nel caso del fiocco.

Mauro Giuffrè


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