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Quando regolare il carrello della randa di fino fa la differenza

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La regolazione del carrello della randa, che sembra fuori moda sulle barche da super crociera moderne, resta comunque un aspetto fondamentale quando parliamo del principale “motore” della barca, la randa appunto. La teoria di base recita: con tanto vento carrello il carrello va sottovento, con poco vento carrello sopravvento. In linea di massima è così, ma è con le finezze di questa regolazione che possiamo fare la differenza sulla velocità di bolina della nostra barca, in regata ma anche in crociera, per esempio con vento leggero.

COSA FARE CON VENTO LEGGERO

Con poco vento occorre portare gradualmente il carrello sopravvento rispetto al centro barca, anche quasi fino al suo vertice sopravvento. Facendo questo si modifica l’angolo di incidenza tra la direzione del vento e la vela, chiudendolo, e aumentando il carico sulla randa, quindi indirettamente sul timone.

Il rischio di quest’operazione è quello di ritrovarsi però con la balumina eccessivamente chiusa e orientata troppo sopravvento al centro barca. Quando portiamo il carrello sopravvento occorre quindi contemporaneamente lascare un po di scotta, così da svergolare leggermente la parte alta della vela e rendere il profilo efficiente. Se facciamo le due operazioni nella giusta misura noteremo che la barca prenderà una leggera tendenza orziera anche se c’è poco vento. Viceversa se tiriamo sopravvento il carrello senza lascare un po’ di scotta è facile che la randa vada in stallo e la barca inizi a perdere velocità, aumentando anzi lo scarroccio. Se siamo in una situazione di 8-10 nodi di vento, con qualche raffichetta superiore, il randista dovrà essere rapido a scaricare qualche cm di carrello all’ingresso della pressione più forte, per evitare che la barca sbandi e orzi un po’ troppo costringendo a una correzione di timone importante che frenerebbe la barca. Si scarrella qualche cm sottovento, si chiude un po’ di scotta, e si torna a fare l’operazione inversa alla fine della raffica, ovvero ancora su carrello e aprire nuovamente scotta. E così via, seguendo la sequenza delle raffiche e dei cali.

Mauro Giuffrè


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