L’importanza dell’allenatore
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Se gli italiani hanno vinto dopo decenni una medaglia d’oro olimpica il merito è anche dell’allenatore. Per questo al Velista dell’Anno TAG Heuer il 12 maggio premieremo anche Ganga Bruni
Nel calcio l’allenatore è importante più dei giocatori. Così è anche in quasi tutti gli sport. Ultimo caso finito alla ribalta dei media il divorzio tra il nostro tennista Yannik Sinner e il suo mentore Riccardo Piatti, che ha riempito pagine di giornali e di siti per giorni e giorni.
Nella vela invece non si parla mai dell’allenatore. Eppure conta, eccome. Così abbiamo deciso di rompere questo tabù. L’occasione, ghiotta, è quella del Velista dell’Anno TAG Heuer, il premio più importante della vela italiana, che il nostro giornale organizza dal 1991. Mentre scorrevamo l’andamento delle votazioni on line, che sono terminate il 15 marzo, ci siamo detti: è arrivato il momento di portare alla luce la figura dell’allenatore anche nella vela.
Perché premieremo Ganga Bruni
Quale occasione migliore se non dare degno tributo a chi ha allenato i vincitori della storica medaglia d’oro, ottenuta alle ultime Olimpiadi dall’Italia da Tita-Banti nella classe mista Nacra 17, dopo decenni di digiuno? Così mentre rimangono segreti i vincitori del Velista dell’Anno TAG Heuer che verranno svelati il 12 maggio a Milano, vi annunciamo in anteprima che verrà premiato l’allenatore dei nostri Olimpionici, Ganga Bruni.
Palermitano, 47 anni, Ganga è il velista che ha fatto dell’insegnamento la sua missione. Per anni ogni giorno ha vissuto con Ruggero Tita e Caterina Banti, vivendo in simbiosi con questi atleti. Li ha supportati tecnicamente ma anche psicologicamente. Ogni giorno in mare ha corretto i loro difetti, li ha incitati, li ha cazziati.
Il merito dell’oro olimpico italiano è anche suo. E finalmente anche la vela porta alla ribalta la figura dell’allenatore, come in tutti gli altri sport.
Il tributo per i 40 anni di Azzurra
In tema di premiati al Velista dell’Anno TAG Heuer, senza violare il segreto sui vincitori, siamo altrettanto orgogliosi di annunciarvi a chi la giuria ha assegnato il premio Velista dell’Anno TAG Heuer “Epic”. Va ad Azzurra, la barca che per la prima volta a portato l’Italia in Coppa America. Era il 1982 quando a Pesaro, quarant’anni fa, toccò l’acqua la prima barca che poi avrebbe partecipato alle regate di Newport in USA, rendendo la vela uno sport popolare anche da noi.
Anche qui, dietro le figure degli atleti, primo fra tutti Mauro Pelaschier, c’era un “allenatore”. Riccardo Bonadeo fu l’uomo che mise d’accordo una ventina di sponsor e coordinò la spedizione italiana. Se la vela italiana è uscita dal ghetto ed è diventata famosa e ambita per gli italiani, il merito è anche suo, di Riccardo. E il 12 maggio, insieme agli eroi che erano a bordo di Azzurra, ci sarà anche lui. Soprattutto lui.
Luca Oriani
ABBONATI E SOSTIENICI!
I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo un bel regalo
SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA
Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall
Si è conclusa in modo trionfale l’ARC di un’altra delle barche italiane che sono state protagoniste di questa edizione, il Baltic 65 Remax One di Dario Castiglia, che al calcolo dei tempi compensati si è assicurato la vittoria dell’ambita categoria

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa










