Tragedia alla Superyacht Challenge Antigua, muore un velista

Ai Caraibi c’è una regata “privata” con poche superbarche invitate, senza sponsor né vincoli pubblicitari. La Superyacht Challenge Antigua. Una piccola grande festa della vela che si tiene da 11 anni e che, quest’anno, ha conosciuto una tragedia.

Il velista Sam Richmond, capo delle vendite North Sails per l’Europa, è morto il 10 marzo a seguito di un incidente a bordo del Southern Wind 102 Farfalla durante una sessione d’allenamento propedeutica alla regata l’8 marzo.

Sam Richmond

Imbarcato come aiuto prodiere, si trovava a prua quando un cavo del sartiame si è rotto, sbattendo contro di lui e causandogli lesioni alla testa. Gli equipaggi hanno ricordato Richmond domenica 13 marzo con una solenne cerimonia in acqua.

Il velista britannico ha iniziato a praticare la vela sull’Optimist all’età di 6 anni e ha continuato a navigare su 420 e 49er. Il suo passaggio dalla vela come hobby al lavoro è iniziato come istruttore di vela in Spagna, seguito dall’allenamento delle squadre nazionali giovanili.

Nel 2004, Sam ha iniziato a regatare in altura sullo Swan 48 Jacobite, che lo ha portato a regatare in tutto il mondo su molte barche da regata diverse, dagli Etchells e Quarter Tonners ai Superyachts. Nel 2011, Sam è entrato alla North Sails come venditore, occupandosi principalmente di progetti di barche da regata con base nel Solent. Recentemente era diventato capo delle vendite di North Sails per l’Europa.

Buon vento, Sam

Vi racconteremo la regata e i suoi protagonisti a breve con l’articolo della nostra reporter ai Caraibi Maurizia Falone Percivale.

 


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