Stai attento quando tocchi l’asse del timone: se sbagli, rischio grosso

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Il cantiere X-Yachts, marchio icona nella produzione di barche da crociera sportive, ha diffuso alla stampa un interessante report a proposito di un intervento straordinario che il cantiere ha dovuto sostenere per lo yacht di un cliente olandese. La barca,un X49 , stava partecipando all’ARC January, la versione “invernale” della celebre regata/rally atlantica. L’equipaggio durante la navigazione ha subito una grave avaria: l’asse del timone è scivolato da uno dei suoi cuscinetti e oltre che danni importanti, provocati dal movimento dell’asse, ha causato una via d’acqua a bordo. Una situazione non semplice da gestire da parte dell’equipaggio in Oceano.

L’avaria in Oceano

L’armatore ha ha contattato quindi X-Yachts Holland via telefono satellitare per una guida alla risoluzione del problema. L’equipaggio non è riuscito nei suoi tentativi di reinserire l’asse del timone nel cuscinetto superiore, riuscendo solo a fissare parzialmente la parte superiore dell’asse con mezzi provvisori.

L’ingresso d’acqua era stato nel frattempo contenuto, e la sentina sembrava essere in grado di svuotare la barca tenendo il passo dell’infiltrazione. L’equipaggio preoccupato ha comunque deciso di abbandonare la barca chiedendo soccorso ad altre due imbarcazioni in regata. La barca è stata poi raggiunta grazie al tracker, ed è stata trovata alla deriva ma perfettamente galleggiante con la pompa di sentina che ha fatto il suo lavoro. L’asse del timone è stata riposizionata e la barca trainata fino a Gran Canaria.

Le ipotesi di X-Yachts

La perizia effettuata da X-Yachts e dal direttore del design e dell’ingegneria di X-Yachts, Thomas Mielec ha fatto due ipotesi. Ad avere causato l’avaria è stata una vite di bloccaggio che tiene insieme il cuscinetto e il timone, che si sarebbe letteralmente allentata fino a causare l’uscita dell’asse. X-Yachts sta effettuando dei test per stabilire se questo perno era stato trattato con la Loctite, il collante che viene usato in questi casi per assicurare le componenti oltre la filettatura dei pezzi.

In caso contrario lo scenario sarebbe quello di un errore di rimontaggio in fase di manutenzione , che la barca e il suo armatore hanno effettuato per conto proprio prima di partire per la regata, incluso sfilare l’asse per un check-up. Una vite non troppo stretta forse, il più banale dei casi, è stata “fatale”.

Una regola sempre valida

Il caso è interessante perché non è solito che un cantiere dia notizia alla stampa di simili avvenimenti, e pone forse anche una possibile lezione a noi diportisti. Quando si eseguono manutenzioni importanti come quella della barca in questione (al netto di conoscere le conclusioni di X-Yachts sul caso), la regola fondamentale è quella affidarsi a dei professionisti e, nell’eventualità  in cui vengono coinvolti elementi cruciali della barca come la chiglia, il timone, le prese a mare o altre parti strutturali, contattare il cantiere.

Un ingegnere di un cantiere costruttore può aiutare un altro professionista a distanza suggerendo le procedure previste dalla casa madre per ogni componente, onde evitare spiacevoli e pericolosi imprevisti.


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