COSA FARE SE… la randa non scende?

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

jepp 04 516Situazione più che comune. Che cosa fare se la randa non viene giù? 

LA RANDA NON VIENE GIU’…

DOMANDA: Stai arrivando in porto, si incastra la penna della tua randa in testa d’albero. La vela non vuole saperne di scendere. Cosa fai?

RISPOSTA: Premetto che questa situazione cerco di evitarla controllando frequentemente le pulegge in testa d’albero e, più in generale, tutte le manovre correnti. Comunque, nel caso si verificasse, come prima cosa poggerei per allontanarmi dall’imboccatura del porto e poi, barche e ostacoli permettendo, mi metterei al traverso cercando di capire cosa è accaduto. La situazione meteo è tranquilla quindi, con calma, inizierei a controllare le cose più semplici e accessibili; gli stopper, le pulegge a piede d’albero e in generale, tutto il percorso della drizza fino all’ingresso nell’albero. Se questi controlli danno esito negativo prenderei il binocolo in dotazione e cercherei di verificare eventuali problemi in testa d’albero. Se anche da questo controllo non riesco a capire quale sia il problema in funzione dello scenario a bordo (tipo di equipaggio) e del tipo di randa (inferita o meno nel boma) deciderei il da farsi.

Scenario 1 (quello migliore):
ho un buon equipaggio.
Predispongo tutto il necessario (pinze, coltello, cacciavite, CRC, un piccolo martello) lo metto in un secchio, infilo il mio banzigo con una bella gassa di sicurezza e, aiutato da un volenteroso, vado in testa d’albero. Se riesco a sbloccare la drizza bene, altrimenti la taglio.

Scenario 2 (Meno bello):
sono solo, randa non inferita nel boma.
Scartata l’idea di andare in testa d’albero, accendo il motore, mollo lentamente la base e inizio a raccoglierla pian piano intorno all’albero (ovviamente parliamo di una imbarcazione e quindi di una randa di dimensioni “ umane” , altrimenti probabilmente non sarei solo ) e completata l’opera rientro
in porto.

Scenario 3 (il peggiore):
sono solo, randa inferita nel boma.
Scarto come in precedenza l’idea di andare in testa d’albero e verifico tramite VHF se è possibile effettuare una manovra a vela in porto (di solito è proibito). In caso affermativo rispolvero un po’ di “Caprera” e vado! In caso negativo valuto in funzione del porto, della situazione all’ormeggio, ed all’eventuale assistenza degli ormeggiatori se a motore ce la faccio anche con la randa issata altrimenti, rassegnato, chiamo assistenza.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

4 commenti su “COSA FARE SE… la randa non scende?”

  1. ciriani paolo maria

    per prima cosa mettete un paio di scarpe al quel cretino che nella foto sale a piedi nudi con il banzigo!!! poi se come da ipotesi è la penna ad essere incastrata, la prima soluzione (tagliare la drizza) non serve!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Adesso hai l’incentivo se compri un motore elettrico

  Arrivano gli incentivi per l’acquisto di un motore elettrico marino. Dopo anni di vane attese, lungaggini burocratiche e la sensazione di essere praticamente “invisibili” agli occhi del Governo in quella tanto sbandierata corsa alla “transizione ecologica”, finalmente anche per

Registrati



Accedi