Seychelles, un paradiso (sicuro) da esplorare in barca a vela

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Una fantastica spiaggia solitaria si apre sul lato occidentale dell’isola Grande Soeur alle Seychelles, in italiano “la grande sorella”. Di fronte ad essa infatti si trova la minuscola Petite Soeur, o “piccola sorella”: insieme compongono un arcipelago nell’arcipelago, quello delle Iles Soeurs.

L’inverno da noi è il periodo giusto per una crociera in barca alle Seychelles, destinazione garantita dalla presenza di un “corridoio turistico” stabilito dal Governo. Vi spieghiamo perché sarà un’esperienza indimenticabile

Seychelles, perché sono una meta unica

Era il 1958 quando lo scrittore inglese Ian Fleming, creatore del celebre Agente 007, partì per le Seychelles in cerca di ispirazione. Il personaggio di James Bond era nato  appena cinque anni prima di quel viaggio nelle bellissime isole dell’Oceano Indiano e lui forse cercava nuove e diverse ispirazioni per il suo lavoro. Lasciò la piovosa Londra e si trasferì sull’isola di Mahé, la più grande dell’arcipelago delle Seychelles, dove si concesse una vacanza di puro relax, tra la cultura creola e gli abitanti del luogo che gli fecero apprezzare la bellezza della natura e il fascino di antiche leggende.

Alla fonda davanti alla deliziosa spiaggia che chiude Anse Georgette, magnifica baia posta sulla costa settentrionale dell’isola di Praslin.

Storie e luoghi che ancora affascinano i i turisti che ancora oggi arrivano curiosi alle Seychelles e che anche Fleming decise di citare nei suoi libri. Il famoso scrittore venne poi affascinato dalle storie di mare dei pirati che tra il Seicento e il Settecento nascondevano il bottino proprio tra la natura selvaggia e incontaminata delle Seychelles. E non è stato il solo: le tante bellezze naturali da scoprire “via mare”, navigando tra le 115 isole che fanno parte dell’arcipelago, ha affascinato i marinai per secoli. Ma solo negli anni più recenti è stato possibile finalmente venire in crociera in libertà alle Seychelles, noleggiando una barca a vela e divertendosi a far rotta solitaria tra gli atolli disabitati proprio come facevano trecento e passa anni fa i pericolosi bucanieri.

Con la differenza che oggi le Seychelles sono però una destinazione turistica sicura e perfetta per i diportisti che amano fare rotta tra paradisi sconosciuti. E in questo momento post pandemia in particolare: intanto perché le Seychelles sono state inserite dal Governo Italiano tra quelle (poche) destinazioni turistiche sicure e raggiungibili comunque e fin da subito grazie ai cosiddetti corridoi per vacanze extraeuropee. 

E poi perché venire a fare una vacanza in barca a vela, tra questi magnifici atolli dell’Oceano Indiano, durante l’inverno italiano, fino a marzo e oltre, è proprio il periodo migliore per lasciarsi alle spalle il freddo clima europeo e fare una vera immersione nel caldo e nella natura tropicale.

Sulle spiagge della minuscola isola di Curieuse passeggiano in totale libertà la tartarughe giganti delle Seychelles.

Da veri esploratori

Tra le foreste costiere di mangrovie, gli splendidi parchi e le riserve naturali raggiungibili anche via mare in barca, le Seychelles sono un paradiso di bio diversità che si può esplorare senza fatica dal ponte di una barca a vela o di un catamarano. Con un plus probabilmente unico sul pianeta: tutte le 115 isole dell’arcipelago riflettono la grande unicità ambientale che caratterizza le Isole Seychelles, ognuna dotata del suo carattere e della sua personalità, come se fossero una “grande famiglia”, con le più grandi insieme alle più piccole.

Disperse tra circa 1.400.000 chilometri quadrati di oceano, le isole poi si dividono in due “categorie”: 41 sono le isole granitiche “interne”, quelle che formano la spina dorsale dell’offerta turistica delle Seychelles con la loro vasta gamma di attività e proposte, compresi ovviamente i porti turistici e i servizi dedicati in particolare al mondo della nautica e della vela; tutte le altre sono invece le isole coralline “esterne”, più distanti rispetto al “centro” del Paese ma proprio per questo ancora più affascinati e magnifiche da scoprire via mare.

Come amano ripetere le guide e gli skipper locali poi non ci sono due isole dell’arcipelago uguali tra loro alle Seychelles. Ognuna ha le sue gemme nascoste, sotto l’acqua o sulla terra: tante sono le attrazioni da non perdere, anche per chi cerca una vacanza fatta di momenti conviviali, gastronomia tipica e vita sociale, ma ancora di più sono le spiagge bellissime e sperdute da raggiungere. Anche perché essendo attualmente la popolazione del Paese inferiore alle 100.000 persone, le Seychelles sono veramente una destinazione di vacanza in barca che permette di vivere una privacy senza uguali, vivendo baie e calette in una solitudine quasi “primordiale”.

Un catamarano tra le rocce che racchiudono Anse Lazio, famosa baia di Praslin.

“Saltellando” tra le isole

Una delle attività più amate dai turisti che raggiungono le Seychelles per le vacanze, anche quando queste ultime non solo marinare, è infatti il cosiddetto “island hopping”. Ovvero il dedicarsi durante il proprio viaggio a raggiungere ed esplorare il maggior numero possibile di atolli appartenenti all’arcipelago delle Seychelles.

Per questo scopo sono infatti numerosissime le barche, a vela o a motore, che possono essere noleggiate per una giornata o più: ma che cosa c’è di meglio per chi ama davvero la navigazione e il mare che farlo da sé, al timone di una barca a vela, seguendo l’istinto marinaro?

Tanto più che la navigazione, e in particolare quella che si fa all’interno delle cosiddette “Inner Islands” è in questa stagione totalmente sicura dal punto di vista meteorologico, fattore molto importante in vacanza e che rende possibile godere delle molte meraviglie naturali delle Seychelles proprio scegliendo una memorabile vacanza in barca a vela. E raggiungere con una navigazione a vela tranquilla e divertente non solo le baie più belle e famose – e “instagrammabili” perché no… -, i migliori punti di immersione e i punti più panoramici della barriera corallina permette di poter riportare con sé in Italia, alla fine della crociera, un sacco di storie da raccontare.

In barca i più piccoli scoprono divertendosi la magia dell’Oceano Indiano: come la colonia di pesci che popola Pointe Rouge a Curieuse.

Sempre seguendo l’esempio di quegli antichi pirati che ispirarono anche Ian Fleming e che per primi ogni sera, seduti davanti al fuoco acceso su una spiaggia sperduta e deserta, si divertivano a narrare per condividere le loro imprese e insieme rivivere le loro avventure tra la magnifica natura delle Seychelles. Non è un caso infatti se qui si ha la sensazione di vivere nell’Eden: un’antica leggenda locale narra che il paradiso terrestre si trovi a Praslin, la seconda isola più grande dell’arcipelago.

Il motivo è che solo su quest’isola cresce il famoso “Albero del Bene e del Male” di Adamo ed Eva, ovvero il “Coco de Mer”: caratterizzata dal fatto di avere il seme è il più grande e pesante del mondo, che arriva a pesare anche 20 kg, è una pianta che produce frutti dalla forma estremamente particolare. Assomigliano, infatti, al pube femminile e all’organo genitale maschile: sempre secondo la leggenda poi questi frutti crescerebbero su due piante differenti e si accoppierebbero durante le notti di tempesta. Altro che le storie dei pirati.

Le bellezze di terra

Trascorrere le vacanze alle Isole Seychelles può avere poi anche un sapore diverso dal punto di vista dell’atmosfera e del fascino. 

La spettacolare Cascata Sauzier si raggiunge sbarcando sull’isola di Mahé.

Nella capitale Victoria, sull’isola di Mahè, si passeggia per i vicoli godendosi dappertutto la musica suonata per strada dalla popolazione, tra bancarelle di street food locale ed anche veri e propri barbecue organizzati in ogni angolo. E sempre a Mahè, terra principale dell’arcipelago e che infatti è da sempre soprannominata “l’isola dell’abbondanza”, è possibile sbarcare per pianificare anche interessanti visite a piedi per immergersi nella cultura del luogo.

GALLERY – QUEL PARADISO DI NOME SEYCHELLES

Numerosi sono i musei etnici e ancora di più sono le gallerie che espongono il meglio dell’arte e dell’artigianato delle Seychelles. Ancora a Victoria si possono ammirare luoghi tipici e particolari come la Torre dell’Orologio e il Viale dell’Indipendenza o  ancora osservare le tartarughe giganti nel giardino botanico. Infine, il luogo che davvero incarna la vera anima del posto è il Mercato di Sir Selwyn Selwyn – Clarke: coperto e composto da un piano terra e un piano superiore, è frequentato soprattutto dalla popolazione locale che vi acquista pesce, frutta, verdura e coloratissime spezie. Anche se il momento migliore per visitare questo mercato è indubbiamente la mattina presto, quando i pescivendoli espongono una sorprendente varietà di pesci e frutti di mare appena arrivati a terra dalle paranze.

Davide Deponti

 


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