Che bello! Le barche d’epoca tornano a correre la Regata dei Tre Golfi

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Per celebrare le barche d’epoca che ne hanno decretato il successo nelle prime edizioni degli Anni 50, quest’anno la Regata dei Tre Golfi prevede una wild card per tutti quegli scafi storici che hanno vinto almeno un’edizione dell’evento.

La vela guarda al futuro, all’automazione di bordo, all’easy sailing, alla propulsione elettrica, alla sostenibilità ambientale. Ma il cuore di tanti appassionati è ancora legato con amore e passione alle vele d’epoca. Una bella occasione per ammirare da vicino queste splendide “signore del mare” e vederle regatare in tutto il loro splendore è la Tre Golfi Sailing Week, storica competizione che va in scena dal 14 al 21 maggio nelle acque dei golfi di Napoli, Salerno e Gaeta.

Quest’anno infatti la Regata dei Tre Golfi, evento clou di questa kermesse velica giunto alla 67° edizione, diventa Tre Golfi Classic e apre le iscrizioni anche alle barche storiche che ne hanno decretato il successo fin dagli Anni 50. All’epoca i “Genovesi”, com’erano affettuosamente chiamati gli armatori che correvano sotto il guidone dello Yacht Club Italiano, scendevano al Sud e vincevano tutto: tempo reale, tempo compensato e classifica generale. Barche come Miranda IV di Carlo Azelio Ciampi (1955), Nina II di Franco Mazzucchelli (1956), Pazienza di Giacomo Bruzzo (1957), Mait II di Italo Monzino (1958) e Prima Stella di Pietro Sada (1959). È la fotografia di un’epoca: il Nord Italia già aperto all’altura sotto la sapiente guida di Beppe Croce; al Sud invece i circoli napoletani concentrati quasi esclusivamente sulle classi olimpiche e sui metrici.

Un omaggio ai grandi “pionieri” della Tre Golfi

Oggi allora aprire la 67° edizione della Tre Golfi alle barche d’epoca vuol essere un omaggio ai pionieri delle attuali regate d’altura, molti dei quali ancora navigano in perfetto stato, a dimostrazione della qualità che la cantieristica italiana sapeva esprimere. Ma c’è anche il desidero di ritornare a quella proficua fratellanza sportiva che per tanti anni ha unito lo yachting ligure con quello campano.

Per questo il bando della Regata dei Tre Golfi 2022 prevede una “wild card” per tutte le barche iscritte all’AIVE che hanno vinto almeno un’edizione della regata negli Anni 50 e 60. “Sappiamo bene le difficoltà di chi viene da lontano – dicono gli organizzatori – ma vogliamo rendere la vita facile agli armatori. Quindi garantiamo assistenza tecnica qualificata (l’Antico Cantiere del Legno Aprea è nostro partner tecnico), ormeggio per una settimana a Sorrento a tariffa forfettaria scontatissima e piena collaborazione della nostra segreteria logistica per trasporti, alberghi e quant’altro”.

Credits: Davide Besana

Quante emozioni lungo il percorso per Capri!

Per le barche d’epoca il percorso è ridotto, si gira Ventotene anziché Ponza, con un risparmio di circa 50 miglia. E per avere un’idea di come sia possibile navigare su una barca d’epoca e coprire 150 miglia per andare da Napoli a Capri, vi invitiamo a leggere questo resoconto d’annata di Carlo de Zerbi da “Yachting Italiano, 1954”:

“Si costeggiano Posillipo e Marechiaro, si attraversano il Golfo di Pozzuoli e il Canale di Procida, dove l’abitato sembra un piccolo presepe multicolore. Si bordeggia sotto Ischia e si punta poi sull’isola di Ponza, nel Golfo di Gaeta. Doppiato il massiccio dirupo della Madonna della Guardia, la costa occidentale si presenta rocciosa, selvaggia, irta di scogli e di faraglioni fino all’isola di Zannone. Virata Ponza, bisogna andare a girare l’isola del Gallo, nel Golfo di Salerno, nei pressi di Positano, per dirigere infine su Capri. Il percorso offre tra l’altro la possibilità di correre sotto tutte le andature, dallo spinnaker alla più stretta bolina, e le barche hanno modo di tirar fuori dai sacchi e di spiegare al vento tutte le vele di prora di cui sono fornite, siano esse di Dacron o di semplice Makò. La mia barca Miranda III, 8 Metri S.I. trasformato in I Classe RORC, prima sia in tempo reale che compensato, ha avuto infatti occasione di cambiare 12 volte le vele di prora nel giro di 39 ore”.

Tre Golfi Sailing Week: iscrizioni facili, regate e scenari da favola

La Tre Golfi Sailing Week è una delle competizioni più apprezzate e affollate del calendario agonistico italiano e attira da sempre il meglio della vela internazionale. È organizzata dal 14 al 21 maggio a Sorrento dal Circolo Remo e Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano, il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, IMA, ORC, UVAI, AIVE, e sotto l’egida della FIV. La Tre Golfi Sailing Week racchiude quattro eventi di altissimo profilo: la 67a Regata dei Tre Golfi, il primo Campionato Europeo Maxi, il Campionato del Mediterraneo Orc e il Campionato Nazionale del Tirreno. I Maxi yacht vengono ospitati al molo principale dell’incantevole Marina Piccola di Sorrento, mentre gli ORC saranno al porticciolo del pittoresco borgo di Piano di Sorrento: due cornici indimenticabili anche per gli eventi sociali che accoglieranno gli equipaggi.

Iscriviti subito!

Al fine di agevolare i partecipanti alla Tre Golfi Sailing Week le iscrizioni e la documentazione sono reperibili esclusivamente online sul sito www.tregolfisailingweek.com, mentre la segreteria organizzativa dell’evento è a disposizione degli equipaggi anche per aiutarli nella ricerca della migliore sistemazione logistica. Basta mandare un’email all’indirizzo info@tregolfisailingweek.com.


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