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Perini Navi resta italiana. The Italian Sea Group vince l’asta con 80 milioni

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perini naviAlla fine sarà un marchio al 100% italiano il nuovo proprietario di Perini Navi. The Italian Sea Group di Giovanni Costantino (tra i soci anche Giorgio Armani) si è aggiudicata l’asta per rilevare lo storico marchio dei megayacht a vela made in Italy battendo San Lorenzo e Ferretti (che avevano formato la joint venture paritetica Restart S.p.A). La cifra? 80 milioni.

The Italian Sea Group acquisisce Perini Navi

Ripercorriamo la storia

Ma facciamo un passo indietro. Dopo un lungo periodo di successo nel 2017 Perini Navi mostra i primi segni di difficoltà che non vengono risolti dall’ingresso della famiglia Tabacchi che nel 2018 acquisisce la maggioranza societaria. La nuova gestione non riesce a risollevare il Cantiere. E la crisi si aggrava e l’esposizione debitoria sfiora i 100 milioni.

Per tentare il salvataggio, nel maggio 2020, la proprietà presenta un piano di ristrutturazione del debito. Piano che però è ritenuto non idoneo dal Tribunale di Lucca che il 28 gennaio 2021 dichiara il fallimento della Perini Navi. Il cantiere Perini in Turchia trova subito un compratore, un gruppo siderurgico turco, che lo acquista per 30,6 milioni di euro. Resta da vendere il “pacchetto” italiano con brand, i cantieri di La Spezia e Viareggio, un terreno a Pisa, Perini Navi Usa, lo scafo dello yacht di Larry Ellison e garantire il lavoro di 75 maestranze.

Restart SpA vs Italian Sea Group

A mostrare segni di interesse la joint venture paritetica Restart S.p.A formata da Sanlorenzo e Ferretti Group, The Italian Sea Group di Giovanni Costantino, Palumbo Yachts e, parrebbe, anche dei fondi di investimento. Il curatore fallimentare fissa la prima asta a luglio con una base di 62,5 milioni di euro. L’asta però va deserta. Nuovo tentativo, sempre a 62,5 milioni a settembre. Ma ancora una volta nessuno si presenta.

Davanti a questo risultato il curatore assicura i sindacati, estremamente preoccupati della situazione, che verrà indetta una nuova asta da tenersi entro l’anno. La base d’asta ipotizzata potrebbe essere, si dice, di 50 milioni. Il 26 ottobre, nel giro di poche ore, due contenderti hanno calato le loro carte.

47 milioni contro “X”

Da una parte The Italian Sea Group, quotata in Borsa dallo scorso giugno e che vede tra i soci anche Giorgio Armani che presenta una “offerta irrevocabile” di 47 milioni di euro. Dall’altra la Restart S.p.A. di Sanlorenzo e Ferretti Group con la loro “offerta irrevocabile” dove però non appare, nero su bianco, la cifra che viene offerta. Due carte sul tavolo. Oggi la comunicazione ufficiale sull’esito dell’asta, vinta da The Italian Sea Group per 80 milioni.

Il comunicato di The Italian Sea Group

The Italian Sea Group S.p.A. (“TISG” o la “Società”), operatore globale nel settore della nautica di lusso, attraverso la propria controllata al 100%, New Sail S.r.l., si è aggiudicata l’Asta indetta dal Tribunale di Lucca per il fallimento Perini Navi S.p.A., a un prezzo complessivo di 80 milioni di euro“, si legge nel comunicato ufficiale.

Il cantiere di The Italian Sea Group a Marina di Carrara (MS)

Asset Perini Navi compresi

Nella cifra, sono compresi tutti gli asset di Perini Navi (di cui vi abbiamo raccontato QUI la storia). “Come indicato nei comunicati precedenti, l’oggetto dell’asta comprende il compendio mobiliare ed immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e di La Spezia, il compendio immobiliare di Pisa, una nave in corso di costruzione (commessa n. 2369), i marchi ed i brevetti, la partecipazione sociale (100%) in Perini Navi U.S.A. Inc. ed i rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi.

TISG finanzierà l’operazione tramite le disponibilità di cassa, reinvestendo una significativa quota dei proventi raccolti in IPO (Offerta Pubblica Iniziale: particolare tipologia di offerta pubblica di vendita o di sottoscrizione finalizzata all’ammissione alla quotazione su un mercato regolamentato all’inizio del giugno scorso, oltre che attraverso linee di credito bancarie, ndr).

La Società è estremamente soddisfatta di tale acquisizione, operazione che ha seguito con attenzione dall’inizio e che si sposa perfettamente con la sua strategia di crescita e con le sue competenze nel settore della vela, già ampiamente riconosciute dal mercato, che le permetteranno di valorizzare in maniera appropriata il marchio Perini Navi.

I punti forti di The Italian Sea Group

Quali sono i punti forti di TISG? “In particolare TISG potrà far leva su: forte know-how interno sviluppato nel business degli yacht a vela; comprovata esperienza nella valorizzazione di asset e brand acquisiti, come dimostra la forte crescita realizzata attraverso il rilancio di Admiral e Tecnomar.

Nel caso di Perini Navi, inoltre, tale possibilità di valorizzazione sarà favorita anche dal fatto che la crisi finanziaria che ha portato al fallimento non ha coinvolto il valore del prestigioso marchio, che è rimasto intatto, come dimostrano i prezzi registrati nelle più recenti compravendite sul mercato secondario; nutrito numero di professionalità / persone che avevano lavorato in Perini Navi, acquisite da TISG nell’ultimo anno, contribuiscono di fatto a creare e a consolidare una cultura interna nei progetti di costruzione e refit di yacht a vela: l’inserimento di ulteriori risorse provenienti da Perini Navi potrà pertanto procedere in maniera rapida ed efficace; rilevante track record nel refit degli yacht a vela di Perini Navi, con circa il 50% degli yacht del marchio passati dai cantieri di TISG.

E’ previsto che l’integrazione di Perini Navi S.p.A. possa portare una serie di benefici a livello di Gruppo:
espansione della capacità produttiva che renderà possibile un raddoppio di order intake nel refit e l’acquisizione di contratti per la costruzione di yacht a motore di 90-130 metri; crescita della marginalità nel refit”.

Ordini più cospicui del previsto

Sono estremamente orgoglioso di questa operazione. Abbiamo voluto spingerci oltre con l’investimento, ma siamo arrivati all’asta con l’assoluta determinazione di voler acquisire tutti gli asset in funzione della nostra ormai consolidata competenza e dei nuovi contratti, in particolare nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni.” ha commentato Giovanni Costantino, Founder & CEO di The Italian Sea Group. “I nuovi spazi produttivi ci permetteranno di ampliare gli incoming orders per il futuro in un segmento molto dinamico, come provano anche le due recenti commesse relative agli yacht a vela siglate a dicembre. Siamo quindi confidenti di aver fatto la scelta giusta, spinti da un incoming order che ha superato le previsioni del 50%.

Alla conquista del mercato dei superyacht a vela

E ancora: “L’acquisizione di Perini Navi rappresenta un traguardo di eccezionale importanza strategica per il futuro della Società che continua ad espandere i propri orizzonti in un’ottica di incremento di capacità produttiva, in funzione dell’importante crescita dei nuovi ordini e di un forte incremento della domanda.

A tale necessità di crescita, già in parte coperta attraverso i due piani di investimento “TISG 4.0” e “TISG 4.1”, si aggiunge l’importante opportunità strategica rappresentata dall’acquisizione del prestigioso marchio Perini Navi, che potrà consentire alla Società di espandere e rafforzare il proprio posizionamento nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni, segmento in cui TISG è già fortemente attiva”.

I progetti in corso

Conclude Costantino: “Nel dicembre 2021, TISG ha infatti firmato contratti per due ketch a vela da 56 metri che si aggiungono al progetto in costruzione Art Explora, un catamarano a vela tra i più grandi al mondo, progetto di forte rilievo culturale ed alta innovazione sostenibile. La Società aveva già rilevato dal fallimento Perini Navi due progetti in progress, per il completamento della costruzione tramite la divisione NCA Refit, che ha già più volte operato sul refitting della flotta Perini Navi, come dimostrano i quattro yacht attualmente presenti in cantiere. Alla luce della crescita della domanda e delle riconosciute competenze, il marchio Perini Navi costituisce un’opportunità significativa per The Italian Sea Group”.

 


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