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Luna Rossa: “We are back”. La sfida alla 37ma Coppa America è lanciata

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We are back. Tre parole in una foto sui social e una frase: “Il Royal New Zealand Yacht Squadron (RNZYS) ha accettato formalmente la sfida del Circolo Della Vela Sicilia e del Team Luna Rossa, depositata il 1 dicembre 2021. Stay tuned…“. È così che Luna Rossa ha annunciato ufficialmente di avere presentato la sfida alla 37ma edizione. Ok, era nell’aria dopo l’annuncio di Alinghi, e si sapeva che Bertelli aveva intenzione di continuare l’inseguimento alla Coppa, ma in un periodo in cui la Vecchia Brocca attraversa anche qualche incertezza avere delle conferme fa sempre bene.

SFIDANTI DI ALTO LIVELLO

Si delinea così un parterre sfidanti per la 37ma America’s Cup che al momento ha come presenza certa Luna Rossa, Ineos Team UK, Alinghi, e ci mettiamo anche American Magic che salvo clamorosi colpi di scena sarà della partita anche dopo il divorzio dal New York Yacht Club. Tutti team strutturati con budget importanti, ricchi di fuoriclasse e sulla carta tutti molto competitivi al netto delle scelte che verranno fatte sul design della nuova generazione di AC 75. Se qualcuno sperava di avere molte sfide in più, il vincolo sulla nazionalità e la conferma di barche la cui tecnologia richiede ricerca e sviluppo, nonché budget, elevati, ha frenato la nascita di sfide magari meno competitive.

CHE LUNA ROSSA VEDREMO?

Partito Martin Fisher, che si è accasato con Ineos, il suo posto dovrebbe essere preso da Guillarme Verdier nel design team. Per il resto si va verso tante riconferme e qualche sorpresa. La partecipazione dell’oro olimpico Nacra 17 Ruggero Tita sembra scontata, anche se in base a come verrà calendarizzata la prossima Coppa, va considerato che nel 2024 ci sono anche le Olimpiadi di Parigi. Tita aveva rinunciato a un ruolo nell’equipaggio di Luna Rossa per le Olimpiadi di Tokyo, ma è possibile che questa volta vengano prese decisioni diverse. E poi? Che fine faranno Bruni, Spithill e Sibello? Lecito aspettarsi che almeno i due italiani siano nel team e molto probabilmente a bordo, su Spithill c’è qualche incognita in più. L’australiano rispetta il vincolo di nazionalità essendo stato già residente in Italia prima del 2021 e non avrebbe problemi a restare in Luna Rossa. Ma con Tita in equipaggio ci sarebbe quasi troppa abbondanza di timonieri. Luna Rossa rinuncerebbe all’australiano? Sarebbe una scelta dolorosa, ma forse necessaria se si vuole portare un po del genio del Nacra azzurro ( e ci sarebbe anche Vittorio Bissaro) in Coppa America.

Dal punto di vista dei grinders invece, se verrà confermata la possibilità di riutilizzare i grinder-ciclisti, probabile che Max Sirena punti sugli specialisti della nazionale di ciclismo in luogo dei canottieri che erano stati imbarcati nella scorsa edizione. Insomma ci sarà qualche cambiamento, qualche nome uscirà e altri entreranno, ma è lecito aspettarsi che il nocciolo duro del team, inclusi nomi importanti per quello che fanno a terra come Vasco Vascotto, vengano riconfermati.

PARLA CHECCO BRUNI

Abbiamo chiesto a Checco Bruni subito un commento sulla nuova sfida di Luna Rossa, sulla sua posizione e sui futuri AC 75, ecco cosa ci ha risposto:

Mi fa piacere constatare che, a giudicare dai primi regolamenti e dalle barche test, sembrerebbe che la configurazione a due timonieri sarà quella percorsa anche dai nostri avversari. Vuol dire che ci abbiamo visto giusto alla scorsa Coppa. Anche la scelta di Nathan Outteridge, per i neozelandesi, credo vada in questa direzione…”

E ancora: “Non so se nel 2024, su Luna Rossa ci saranno ancora Checco Bruni e Jimmy Spithill. Di sicuro, Checco Bruni è pronto. Mi farebbe piacere riprovare a portare la Coppa in Italia…”.

Che barche saranno i nuovi AC75? “Otto persone invece che 11 a bordo, di cui 4, probabilmente, a pedalare. Scompariranno quindi i grinder. I fiocchi saranno autoviranti, non ci saranno più vele tipo Code Zero. Le barche saranno più leggere di una tonnellata, quindi faticheranno di meno con le arie più leggere…Visti gli avversari, avremo vita difficile. Ma la vita difficile l’abbiamo avuto anche nella scorsa Coppa. E’ l’America’s Cup!“.

Mauro Giuffrè / Eugenio Ruocco


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