developed and seo specialist Franco Danese

Addio mr. Hallberg-Rassy, inventore del bluewater moderno

barche usate vela
BARCHE USATE Vendono 5 barche a vela (da crociera) da 7 a 12 metri
8 novembre 2021
Abbigliamento da barca, 5 sneakers da indossare a bordo e in città
8 novembre 2021

christoph-rassy-hallberg-rassySe ne è andato a 87 anni una leggenda della nautica, Christoph Rassy. Rassy ha creato un marchio icona mondiale della vela da crociera. Un marchio che ricorda subito solidità, sicurezza, costruzione artigianale, finitura nei minimi dettagli, legno lavorato da maestri d’ascia di altissimo livello. Un marchio di barche che non hanno bisogno di parole per essere descritte: basta solo un “è un Hallberg-Rassy”.

“Una persona estremamente in gamba”, ci ha raccontato Fabrizio Dall’Olio di Dalmar Yachts, che vende in Italia Hallberg-Rassy da più di 40 anni e che ha avuto modo di conoscere bene Christof Rassy. “Affabile, a volte sulle sue, molto determinato. Di fatto è stato lui a inventare il bluewater moderno”.

Nato in Germania nel 1934, migrò in Svezia negli anni ’60 con il sogno di costruire le migliori barche a vela possibili.

La storia di Hallberg-Rassy

Vale la pena di ripercorrere la storia di Hallberg-Rassy perché, come tutte le vicende umane di successo, è ricca di episodi, di “incroci”, scelte.

Harry Hallberg costruiva barca da quando aveva 14 anni

La storia dell’azienda è iniziata con Harry Hallberg nel 1943. Quello che oggi si chiama Hallberg-Rassy Varvs AB era originariamente due cantieri. Harry Hallberg, che visse tra il 1914 e il 1997, iniziò la sua carriera di costruttore di barche all’età di 14 anni, costruendo barche di legno. Nel 1943 aprì il suo cantiere a Kungsviken sull’isola di Orust in Svezia.

All’inizio, costruiva le sue barche di legno più o meno “a spanne”. Diverse possibilità venivano discusse con il cliente e le soluzioni venivano di conseguenza. I progetti non esistevano quasi per niente. All’epoca si diceva che “qualcuno che non può costruire una barca senza disegni non può dirsi un vero costruttore di barche“.

La prima barca costruita in serie fu una Folkboat. Ebbe anche un buon successo con il Kungskryssaren (parola svedese per “l’incrociatore del re”), da non confondere con l’incrociatore del re finlandese che non ha niente a che fare con Hallberg-Rassy. Il Kungskryssaren fu costruito a metà degli anni ’50. Sia il Folkboat che il Kungskryssaren furono costruiti anche da altri cantieri.

Il contributo più “azzeccato” di di Harry Hallberg fu aver compreso subito i vantaggi della vetroresina e di costruire barche in serie. Nel 1963 fu uno dei pionieri della produzione in serie di barche a vela in vtr e fu il primo costruttore di successo di scafi in vetroresina con sovrastrutture in legno di serie. Il suo P-28 (barca, appunto, di 28 piedi) fu una gran successo, anche al di fuori della Svezia. La maggior parte dei primi 100 esemplari fu venduta in USA.

Una barca in legno costruita da Christoph Rassy nei primi anni ’60

Entra in scena Cristoph Rassy

Christoph Rassy era nato nel 1934 e cresciuto in Baviera, sul lago di Starnberger. Da giovane, nel suo tempo libero costruiva modelli di barche e anche barche vere. Voleva imparare di più sulle barche e divenne apprendista in un piccolo cantiere di barche di legno nel sud della Germania.

Sognava di costruire barche più grandi e più belle e voleva vivere vicino al mare. Pensò che la Svezia, un grande paese con molta acqua, fosse la destinazione giusta. Di conseguenza, scrisse a molti cantieri svedesi, chiedendo lavoro. Un cantiere scrisse che lo avrebbe accolto, e nel 1960 Christoph si trasferì, senza il becco di un quattrino e con una bicicletta come unica proprietà, a Nötesund, in Svezia, per costruire barche.

Il cantiere di Kungsviken (e le strade si incrociano)

Per guadagnare di più, il giovane signor Rassy costruiva barche per sé stesso nel suo tempo libero. Fsceva regate con queste barche, vinceva e le vendeva con profitto.

Ben presto Rassy volle mettersi in proprio. La fortuna volle che questo coincidesse con il cambio di sede di un importante costruttore di barche. Questo costruttore di barche era Harry Hallberg. A metà degli anni ’60 il cantiere di Kungsviken era diventato troppo piccolo per il Hallberg, che costruì una nuova sede a Ellös, 10 chilometri a sud-ovest sull’isola di Orust. Quando Christoph Rassy iniziò la sua attività, comprò il vecchio cantiere Hallberg a Kungsviken.

Harry Hallberg e Christoph Rassy erano concorrenti

Ebbene si, negli anni dal 1965 al 1972, Harry Hallberg e Christoph Rassy sono stati concorrenti. All’inizio, Christoph Rassy costruiva barche una tantum. La prima barca che divenne parte di una serie fu il “Rasmus 35”, progettato nel 1966 dall’allora principale progettista svedese di yacht eleganti, Olle Enderlein.

I primi due furono costruiti interamente in mogano e ci volle un anno ciascuno per costruirli. Questa barca era in molti modi in anticipo sul suo tempo. Era un “bluewater” ante-litteram con un motore potente e un pozzetto centrale protetto da uno sprayhood. Questa è una soluzione che è rimasta con gli yacht Hallberg-Rassy fino ad oggi, anzi, ne rappresenta il tratto caratteristico.

Quando il Rasmus fu presentato, solleticò subito lo scetticismo. Alcuni pensavano che la barca fosse troppo grande. A quei tempi 35 piedi era considerata una misura enorme per una barca. E con uno sprayhood, poi! Questa era una combinazione mai vista prima che oggi è data per scontata su una buona barca da crociera.

Allo stesso tempo Harry Hallberg costruiva le sue barche a Ellös. Barche intelligenti e attraenti ad un prezzo ragionevole, grazie alla produzione in serie e agli scafi in vetroresina.

Due cantieri divennero uno: Hallberg-Rassy

Harry Hallberg si ritirò nel 1972. Ancora una volta, il destino intervenne; Christoph Rassy stava cercando locali più grandi. Ellös ora produceva il “Mistral 33” con una sovrastruttura in mogano, il “Mistress 32” da 1/2 tonnellata, il best-seller “P-28” e il piccolo 24 piedi giallo “Misil II”, tutti progettati da Olle Enderlein, ad eccezione del P-28 che fu progettato da Harry Hallberg.

Nel 1972 il cantiere Rassy di Kungsviken acquistò il cantiere di Harry Hallberg a Ellös. Dato che il marchio Hallberg era di gran lunga il più noto con i suoi quattro disegni e il cantiere Rassy aveva solo il Rasmus, la nuova società fu chiamata Hallberg-Rassy. Harry Hallberg e Christoph Rassy, tuttavia, non sono mai stati soci.

Il Rasmus 35

Un aneddoto: c’era un potenziale armatore che nel 1972 era indeciso tra l’acquisto di un Mistral 33 del cantiere Hallberg o un Rasmus 35 del cantiere Rassy. Il Rasmus aveva il pozzetto centrale e il Mistral quello di poppa. L’armatore interessato chiese ad un agente di Hallberg perché avrebbe dovuto scegliere il Mistral: “Poiché la barca ha un pozzetto di poppa, non si rischia che l’acqua schizzi nella cabina di poppa” fu la risposta. Il potenziale acquirente andò poi al cantiere Rassy per vedere il Rasmus.

Ecco, più o meno, la discussione tra lui e Christoph Rassy:

Cliente: Perché non una barca con un pozzetto di poppa, in modo da non avere schizzi d’acqua nella cabina di poppa?
Rassy: Chi glielo consiglia?
Cliente: La gente di Hallberg a Ellös.
Rassy: Non lo diranno mai più.
Cliente: Perché no?
Rassy: Ho comprato il cantiere Hallberg questa mattina.

Alla fine l’armatore scelse un Rasmus e ne è ancora felicemente proprietario.

Hallberg-Rassy 41

Nascita di un mito che resiste ancora oggi

Come Hallberg-Rassy non tardarono ad arrivare i successi. In primis il Monsun 31, varato nel 1974: 904 esemplari costruiti fino al 1982. Nel 1975, intanto, l’area del cantiere venne raddoppiata.

 

Poi arrivò l’Hallberg-Rassy 41, ricco di innovazioni per l’epoca, la barca a pozzetto centrale per eccellenza: più di 100 barche costruite tra il 1975 e il ’79.

Hallberg-Rassy 38

L’Hallberg Rassy 38 (800 esemplari dal 1977 al 1989), il 352, il 312 (690 unità vendute), il 49 piedi, il 34, la collaborazione con Frers dal 1988 (sono almeno 3.500 gli Hallberg-Rassy firmati da lui, sui circa 10.000 realizzati fino ad oggi) .

Hallberg-Rassy 45

Tutti step che hanno contribuito a creare il mito Hallberg-Rassy. Perché il signor Rassy se ne va, ma Hallberg-Rassy e le sue barche restano.


AIUTACI A TENERTI SEMPRE AGGIORNATO

I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo due regali!

SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA

Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi