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Middle Sea Race: è subito burrasca, il record è a rischio?

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Si prospetta un’edizione della Rolex Middle Sea Race al dir poco epica: 120 barche al via, 24 italiane, i super maxi a sfidarsi per la caccia al record, e una depressione che porterà venti oltre i 40 nodi al passaggio delle Isole Eolie. Ci sono tutti gli ingredienti per una regata memorabile e velocissima, anche se si prospettano condizioni meteo che metteranno a dura prova tutta la flotta e arrivare al traguardo non sarà affatto scontato.

Si parte oggi alle 11 dalla Grand Harbour di Malta, per poi seguire il solito percorso: la Sicilia da lasciare a sinistra, così come Stromboli, Favignana, Pantelleria e Lampedusa, prima dell’arrivo ancora a Malta per un totale di 605 miglia.

Importante come dicevamo la presenza italiana, con Giovanni Soldini e Maserati sulla linea di partenza insieme a tante altre barche dei nostri che possono fare molto bene: in regata ci sarà il J-122 Joy di Giuseppe Cascino, fresco vincitore della Palermo-Montecarlo, mentre è da monitorare il Ker 46 Lisa R di Giovanni Di Vincenzo, barca all’esordio alla Middle Sea Race ma che ha fatto molto bene in offshore questa stagione ed è pensata per questo tipo di regate.

Riflettori puntati ovviamente sulla sfida in tempo reale, dove si segnala il duello tra lo Swan 125 Skorpios e il Maxi 100 Comanche. Il record lo detiene Rambler 88 e resiste dal 2007, con il tempo di 47 ore, 55 minuti e 3 secondi. Molto difficile da battere, ma qui entra in gioco la depressione. Come di consuetudine la vittoria generale della Rolex Middle Sea Race andrà al primo yacht classificato in IRC overall.

Il Club Swan 125 Skorpios

IL METEO ALLA MIDDLE SEA RACE

Piuttosto che la classica alternanza tra Scirocco e Maestrale tipica della Middle, questa volta il meteo spariglia le carte: la depressione che si muove a sud della Sicilia porterà un forte Grecale, che inizierà a soffiare nel giorno della partenza, per raggiungere il suo picco lunedì 26 ottobre, dove nel Tirreno Meridionale e intorno all’Arcipelago delle Eolie si registreranno punte anche di 50 nodi. La maggior parte del percorso però sarà alle andature portanti, ed è per questo motivo che c’è la possibilità che il record di Rambler venga messo a repentaglio. Per le barche più piccole sarà importante girare presto Stromboli, perché il tratto di bolina larga tra Messina e l’Isola potrebbe rivelarsi a tratti proibitivo per le barche più piccole. Poi sarà una lunga cavalcata fino a Favignana, e poi a sud verso Lampedusa, sempre al lasco.

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Mauro Giuffrè


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