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Barcolana a pezzi. Gli eroi dimenticati dalle classifiche

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Barcolana epica e discutibile. A pezzi, nel bene o nel male. Nell’edizione che, causa Bora che ha soffiato anche a 40 nodi, ha visto il minor numero di partenti degli ultimi anni. E che è stata decimata nelle classifiche: solo 125 arrivati. Perché così pochi? In realtà circa 300 barche hanno tagliato il traguardo, ma non sapevano che nelle loro classi (2,3,4,5,6 e 7, ovvero le barche sotto i 12 metri) la regata era stata sospesa.

La giuria infatti alle 11.34 (partenza: ore 10.30) ha deciso di interrompere la regata e di stilare una classifica solo per le barche delle classi Mega Yacht (oltre i 24 m), Super Maxi (19.01-24 m), Maxi (16,01-19 m), O (13,51-16 m) e 1 (12,01-13,50 m), con solo 125 classificati.

PERCHE’ NON SONO IN CLASSIFICA?

Una barca slovena di 10 metri è addirittura affondata, alcuni hanno perso l’albero (nella bella foto di apertura di Max Ranchi: l’Elan 340 UP2U di Gianluca Nave), una persona è finita in acqua, molti hanno avuto danni piccoli o grandi a bordo. Ma, complice la Bora, ci sono dei piccoli grandi eroi sportivi.

Sono le centinaia di equipaggi che hanno tagliato il traguardo, addirittura molti prima che venisse diramato il comunicato di sospensione. Barche come il Millennium 40 Sayonara (24° in tempo reale), il Frers 40 Barraonda (23°) o il Farr Mrx Fra’ Diavolo che è giunto 54esimo in tempo reale. Queste, e molte altre. Alcune sono anche apparse nella prima classifica ufficiale (qui l’articolo con i primi cinquanta equipaggi in tempo reale prima dell’interruzione della regata nelle classi 2-7).

Che beffa per loro! Non hanno avuto neppure la soddisfazione di vedersi in classifica. Non esistono, non sono stati classificati ma il traguardo l’hanno tagliato.

Logico il loro rammarico per essere stati dimenticati, non appariranno mai da nessuna parte. Ma loro l’impresa l’hanno fatta. Verrebbe da dire, anzi, che sono loro i veri protagonisti di una Barcolana “a pezzi” dove ovviamente i vincitori sono solo quelli delle barche grandi che grazie alle loro dimensioni sono arrivati prima del discusso annullamento per le classi minori, avvenuto a un’ora e 4 minuti dopo la partenza.

IL COMITATO POTEVA FARLO? SI.

Si poteva annullare la regata? La risposta è sì. Il giudice di regata internazionale Giorgio Davanzo, vicepresidente di giuria in Barcolana, che ci ha spiegato come sia possibile.

Bisogna sapere che una volta data la partenza, una regata viene interrotta issando la bandiera N (November, a scacchi bianchi e blu, ndr) sulla barca del Comitato di Regata. Quando sotto alla bandiera è esposta la bandiera di una classe, la bandiera si applica solo a quella categoria, ma nel caso della Barcolana, anche a tutte quelle più piccole”. La N, prosegue Davanzo, “è stata issata alle 11:34, con lo scopo di interrompere la regata per le categorie 2,3,4,5,6 e 7 (le classi 8, da 6.46 a 7.10 m, 9, fino a 6.45 m, e gozzi e passere non erano partite a seguito di disposizioni del CdR, ndr).

Dopo due minuti, alle 11.36, il Comitato di Regata ha cercato di diffondere l’informazione sia via VHF che attraverso comunicato il comunicato. Anche se alcune barche avevano già tagliato la linea prima del momento della comunicazione, questo non cambia nulla, il Comitato di Regata può decidere di interrompere la regata anche se qualcuno è già arrivato e chi è già arrivato non risulterà in alcuna classifica”.

DURA LEX SED LEX, MA L’IMPRESA, PER NOI, RESTA

Chiaro, semplice, insindacabile. Ma dal punto di vista sportivo, per noi, resta l’impresa di tutti coloro che hanno sfidato la bora e hanno concluso la regata. E che hanno soltanto avuto la “sfiga” di navigare su una barca al di sotto dei 12 metri, forse giudicata poco sicura in condizioni di vento montante. Magari si erano preparati per lungo tempo alla Barcolana, avevano compiuto sacrifici per essere a Trieste quel 10 di ottobre (o qualche giorno prima, per allenarsi e trovare gli automatismi degni di un buon equipaggio), avevano rimandato impegni e gite in famiglia, litigando con compagne e compagni. Soltanto per passione.


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5 Comments

  1. bruno ha detto:

    cortesemente rettificate l’articolo (che condividiamo in pieno e ci sentiamo tutti umiliati) Barraonda e’ 23^ , Sayonara 24^ !! Ovvero Barraonda anche primo di categoria, Sayonara 2^. E tutti (non solo noi due) rattristati (ad essere buoni) della decisione presa.

  2. Gianluca ha detto:

    Se è per questo i primi comunicati di annullo della regata includeva anche la categoria 1 di cui noi facciamo parte. Comunicato successivamente rettificato…….ma peccato che noi avessimo già abbandonato sulla base del primo comunicato. Ma purtroppo non è dimostrabile…….

  3. Paolo ha detto:

    Egocentrici montate una manifestazione che dura 10 giorni, ma siete al declino, meritereste una Barcolana 54 con 125 iscritti, visto che sono quelli siete riusciti a classificare. Decine di uomini, donne e mezzi già impegnati in regata, fatta fino alla fine, per i quali non vi siete nemmeno degnati di riconoscerne la posizione in classifica, nonostante tutti i rischi corsi.
    Buon vento, ma non troppo…. Tanto il vostro interesse è rivolto altrove ormai….

  4. Paolo Massarutti ha detto:

    Perchè non cerchiamo di creare almeno un elenco di quelli che hanno tagliato il traguardo? Tramite foto si può fare secondo me.
    Noi siamo il mascone 548 Mabel e abbiamo tagliato il traguardo vicino al mascone 602 Tao e mascone 1620 Ammagamma (abbiamo le foto)

  5. Carlo ha detto:

    Comportamento per me inqualificabile del comitato. Se ha annullato per motivi di sicurezza doveva cercare di diffondere chiaramente la decisione, invece a tutti quelli che chiamavano per radio non si degnava nemmeno di rispondere.

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