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Vendée Globe 2024: Giancarlo Pedote c’è! Modifiche radicali su Prysmian Group

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Giancarlo Pedote a prua della sua Prysmian Group. © Martina Orsini

“Oggi per essere felice mi basta poco. Mi basta che io sia seduto a tavola e che questa non si muova con il cibo che si sparge in giro. Mi basta fare una doccia calda, incontrare un amico, o stare con la mia famiglia per essere felice. Il Vendée Globe è un’esperienza estrema che ti insegna a godere delle cose semplici della tua vita, e anche per questo voglio fare un altro giro del mondo”. E’ stato un Giancarlo Pedote riflessivo ma al tempo stesso grintoso e con lo sguardo al futuro quello che abbiamo incontrato al Salone Nautico di Genova. Una cosa è certa: Pedote e Prysmian Group saranno alla partenza del prossimo Vendée Globe, nel 2024. Lo ha confermato lo skipper fiorentino dal palco del Salone, e lo ha detto con orgoglio Valerio Battista, CEO di Prysmian Group.

“Pedote è stato il mio primo istruttore di vela”, ha raccontato Valerio Battista, “abbiamo iniziato con i Mini quasi per scherzo e adesso abbiamo scalato l’Everest della vela. E quindi si, Giancarlo farà il Vendée Globe 2024” ha confermato il CEO dell’azienda che accompagna il toscano fin dai suoi esordi nella vela oceanica. La prossima sfida fra l’altro è già alle porte, e si chiama Transat Jacques Vabre, che Pedote farà con Martin le Pape e che partirà il prossimo 7 novembre.

Le modifiche a Prysmian

In ottica Vendée Globe 2024 la barca rimarrà la stessa, ma verrà sottoposta a una profonda revisione e a un corposo aggiornamento per quanto riguarda scafo e appendici, al fine di renderla più competitiva e al passo con gli ultimi sviluppi in tema di design. “Avrò la stessa barca, ma con delle modifiche radicali ai foil e alla carena. Per quanto riguarda le soluzioni che seguiremo per il momento sono tante opzioni al vaglio, tutte le porte sono aperte, abbiamo programmato i cantieri in modo da dare tempo ai progettisti di sviluppare tutte le possibili piste e arrivare a una scelta che incrementi in modo importante le performance della barca senza comprometterne l’affidabilità.  Abbiamo scalato l’Everest della vela, adesso vogliamo rifarlo ma più velocemente”. A proposito del video di Bureau Vallée che ha testato i timoni a T, Pedote pensa che “si tratta di una soluzione molto interessante quella sperimentata da Louis, ma va considerata con attenzione, non solo da un video con 15 nodi di vento e acqua piatta. E poi c’è il tema della conduzione con un assetto simile: noi di fatto non abbiamo, tranne che in pochi momenti, la possibilità di timonare con continuità. Dobbiamo tenere conto che una cosa è portare un’Imoca in full foiling in equipaggio, altro è farlo in solitaria”, è il parere di Pedote riguardo alla soluzione, non accettata dalla classe Imoca, sperimentata da Bureau Vallée.

Il Vendée Globe di Giancarlo Pedote

L’incontro pubblico del Salone è stato anche l’occasione per lanciare il docufilm “Un sogno chiamato Vendée Globe” che racconta l’emozionante giro del mondo dello skipper italiano, chiuso all’ottavo posto con una prestazione solida e attenta.

Prysmian Group porterà avanti nel frattempo un progetto di raccolta dati sulle condizioni di salute degli Oceani, che avrà la sua fase cruciale proprio nel Vendée Globe 2024. L’Imoca 60 dello skipper italiano verrà attrezzato con particolari sensori che raccoglieranno dei dati utili per la comunità scientifica, al fine di conoscere lo stato di salute degli Oceani lungo il percorso della regata. “A gennaio, quando sono rientrato dopo il mio primo giro del mondo, ho portato con me la voglia di un nuovo giro del mondo in regata con un progetto sportivo più competitivo e il desiderio di fare qualcosa di concreto per proteggere questa magnifica risorsa del Pianeta. Ho parlato di questo mio pensiero all’Unesco, incontrando Francesca Santoro, Programme Specialist, IOC UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, che si è subito mostrata entusiasta. Stesso entusiasmo lo ha avuto Prysmian Group, che ha subito deciso di sostenere la parte scientifica del progetto.” ha raccontato Pedote. La rotta è segnata, prua sul Vendée Globe 2024.

Mauro Giuffrè

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