developed and seo specialist Franco Danese

Occhio al perito incompetente. Potrebbe farvi perdere la vendita della barca usata

Italia Yachts sorprende tutti: nasce il 20.98, mini maxi di razza
10 settembre 2021
marc giorgetti solaris
Arriva Marc Giorgetti. Chi è il nuovo boss di Solaris e cosa vuol fare
11 settembre 2021

barche usateA causa dell’incompetenza di un perito salta la vendita di una barca usata già venduta. Non è il primo caso di una vendita saltata per l’incompetenza di colui che dovrebbe essere un esperto ma che, alla fine, non sa leggere i dati della strumentazione. (La foto ha il solo scopo di illustrare l’articolo e non ha alcun collegamento con i fatti raccontati)

Pubblichiamo qui sotto lo sfogo di un armatore che aveva già venduto la sua barca e intascato la caparra. Ma a causa di un macroscopico errore da parte del perito, che aveva dichiarato che la barca aveva una importante delaminazione, il compratore preoccupato si tira indietro.

L’armatore fa eseguire una nuova perizia specialistica e scopre che invece la barca è perfetta. Leggete questa lettera che serve da monito per chi si affida ciecamente a periti che non sanno interpretare i dati forniti dalla strumentazione elettronica. Incredibile, il perito non si è accorto che seguendo la sua valutazione la barca sarebbe affondata da sola già da tempo!

Ecco lo sfogo del nostro lettore.

Gentile direttore,

le scrivo in merito una questione che mi sta a cuore, in vero non sapevo se disturbarla nel suo lavoro, ma penso che sia un argomento meritevole di attenzione. Parlo delle perizie nautiche, a me in primis (le spiegherò nel proseguimento del mio “sfogo”) e anche a tanti altri, è capitato di cadere in giudizi molto dissimili gli uni dagli altri, soprattutto nell’ultimo periodo con l’avvento di raggi e raggetti che studiano minuziosamente ogni parte della barca, scafo e non solo.

Vendo la barca e incasso la caparra

Terminata la dovuta premessa, vado a scriverle quando mi è capitato. Sono armatore di una barca di 12 metri da crociera/regata, che ho messo in vendita il passato inverno, a causa del covid (ovviamente) e non solo. A maggio un compratore aveva fatto l’offerta giusta e avevo in mano già la caparra, cosa mancava? La perizia! Una formalità pensavo, la mia imbarcazione ha veramente solcato ogni tipo di mare e di vento e ne è sempre uscita vincitrice portando il suo equipaggio in felice sicurezza. Ma mi sto dilungando, torniamo alla cronistoria dell’evento. Mancava solo la perizia appunto, e io delegai quella che definivo un formalità al mio broker, che presenziasse in mie veci (ero via per lavoro e l’acquirente aveva fretta di concludere l’affare).

Ma il perito dice che i “raggi” dicono che è delaminata

Bene, il perito (lecitamente di parte del compratore) ne ha trovate di ogni, ogni minuziosa piccola parte dello scafo e della coperta è stata rivoltata come un calzino. Il che è zelante e meritevole nei limiti. Ma il bello (!?) deve ancora venire; il suddetto passa ai raggi, con in mano il potere degli ultrasuoni trova di tutto, sostiene che ci sia una delaminazione nella sentina (poi smentita) e contesta addirittura il buono stato della barca. Boccia l’imbarcazione confutandone anche il prezzo accordato tra le parti (cosa assurda e di cattivo gusto).

Il compratore si tira indietro, salta la vendita

Il Compratore decide quindi di rescindere il contratto di acquisto. Ovviamente oltre al dispiacere e alla mancata vendita mi allarma la condizione dello scafo. Cosa faccio? Porto la barca in cantiere e faccio domanda per una nuova perizia. Chiamo la Composites, che sono leader nel settore e gente tremendamente seria, cosa ne esce? Barca più che in buono stato. La delaminazione?

Ma il perito aveva preso un abbaglio, la barca è sanissima

Come sostenevo io era figlia della costruzione in quanto il cantiere aveva inserito un foglio di piombo in sentina per dargli stabilità e robustezza. La barca avrebbe brillantemente passato la prima perizia e sarebbe stata venduta. In sintesi quella che io giudico una pessima perizia di parte (aveva magari altre finalità?) mi ha comportato la mancata vendita, la mancata partecipazione alla stagione delle regate (allarmato dalla stessa infatti non mi fidavo di affrontare il mare in quelle condizioni) e una buona dose di stress e grattacapi. Ho pensato anche di agire per vie legali, ma sarebbe più uno spreco di tempo e soldi che altro viste le fattispecie che si possono eccepire.

State attenti alle perizie di incompetenti!

Penso che però denunciare pubblicamente un qualcosa che, ripeto non solo a mio dire, non quadra, sia legittimo e di interesse per tutta la comunità della nautica da diporto. Confrontandomi con il cantiere e con altri intermediari, troppo spesso infatti, barche che non hanno mai dato problemi e che anzi hanno una storia che parla in loro favore vengono sonoramente bocciate dai periti e dai loro raggi… sembra quasi il problema dell’osmosi di qualche anno fa…ma non voglio aprire altri fronti…

Distinti saluti

Taddeo Ostuni

 


AIUTACI A TENERTI SEMPRE AGGIORNATO

I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo anche un regalo!

SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA

Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

3 Comments

  1. luca cestari ha detto:

    sarebbe bello poter conoscere il nome del broker e del perito

  2. diego maltese ha detto:

    Succede anche il contrario. Succede che il perito trovi delle magagne, ma che il venditore ed il suo consulente neghino anche l’evidenza…

  3. marco pellanda ha detto:

    Dalla descrizine, mi sembra una faccenda nebbiosa ed appesantita dal foglio di piombo inserito per aumentare la robustezza.

    Marco Pellanda – Venezia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi