First 36, tutto quello che sappiamo del nuovo 11 metri di Beneteau

APPROFITTANE SUBITO! Abbonati al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno ricevi la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi. Scoprili qui >>

First 36Molti di voi ricorderanno il First 36.7 di Farr, che, assieme al 40.7 e al 31.7, fu uno dei modelli di maggior successo Beneteau: varato nel 2000, ne furono realizzati più di 800 esemplari. L’obiettivo dichiarato dal nuovissimo First 36 è quello – quantomeno – di replicarne il successo.

FIRST 36 VS FIRST 36.7

Dando una prima occhiata alla barca (che presumiamo essere sugli 11 metri, visto che il 36.7 era lungo 11,33 m), saltano all’occhio le magistrali differenze rispetto al 36.7, che riassumono in un colpo d’occhio vent’anni di evoluzione progettuale.

A sinistra il First 36, a destra il “vecchio” First 36.7

Al posto del grande timone centrale (o la barra) arrivano le due ruote per guadagnare spazio in pozzetto, che avrà la poppa aperta, i dritti di prua e poppa sono diventati verticali, la tuga è meno pronunciata, la forma dello scafo è a “V”, con il baglio massimo arretrato a poppa, a prua trova spazio l’ormai imprescindibile delfiniera per poter alloggiare il musone dell’ancora e impedire che in fase di calumo l’ancora picchi contro lo scafo e, soprattutto, per murare le vele asimmetriche il più a prua possibile a beneficio delle performance.

Perché se una cosa non è cambiata, nel DNA First, è la ricerca delle prestazioni: barche da crociera – anche comode in famiglia – che in regata se la giocano e vincono.

IL DREAM TEAM DIETRO AL FIRST 36

Per raggiungere il giusto mix tra comfort e performance, eleganza e umarinità, costruzione high-tech e costo ragionevole, il team Beneteau è stato affiancato da un’élite internazionale di progettisti, con tanti italiani (non dimentichiamo che il vice CEO di Beneteau è Gianguido Girotti): Pure Design & Engineering (TP52, AC75 Ineos, IMOCA), guidata da Gianni Belgrano, per le strutture.

Da sinistra a destra: il deputy CEO Beneteau Gianguido Girotti, Damien Jacob, Lorenzo Argento, Sam Manuard, Andraz Mihelin, Luka Stepan, Martin Sostaric @Gigo Design

Assieme a Lorenzo Argento – già progettista del First 53, oltre che di Wally e Brenta Yachts – che ha curato il design, Sam Manuard, guru degli IMOCA, dei Mini e dei Class40, si è occupato della progettazione. Gli sloveni di Gigodesign si sono occupati della prima fase di ricerca e sviluppo.

Questo “dream team” è Kristian Hajnšek, CTO di Seascape (Seascape ha realizzato i modelli da 14 a 27 piedi poi acquisiti da Beneteau e diventati First), che lavora a stretto contatto con il team di Beneteau per portare le moderne tecnologie di costruzione nel segmento dei racer-cruiser di serie.

A DUSSELDORF LO TOCCHEREMO CON MANO

Insomma, con una squadra così il nuovo First 36, di cui per adesso esiste solo un rendering, senza dati e misure, si annuncia molto interessante. Lo vedremo al Salone di Dusseldorf, nel gennaio del 2022. Sappiamo soltanto che grazie alla moderna forma dello scafo e alla distribuzione degli spazi, la nuova barca offrirà spazi, fanno sapere da Beneteau, paragonabili a quelli del mitico First 40.7.

Dal cantiere promettono anche la planata in venti medi con equipaggio ridotto o completo, pur rimanendo una barca allround – un perfetto club racer e un comodo family-cruiser.

Sarà molto più ‘vivace’ e leggera della maggior parte delle barche sul mercato. Colma il gap tra le barche sportive e le barche da crociera per famiglie”, svela Belgrano.

E.R.

www.beneteau.com/it/vela

 


AIUTACI A TENERTI SEMPRE AGGIORNATO

I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo anche un regalo!

SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA

Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social
In evidenza

Può interessarti anche

Allures 51.9

Tutti i segreti di Allures Yachting e il suo 51.9 (16 m)

Ve l’avevamo presentata qualche anno fa allo stand virtuale della Milano Yachting Week, Allures 51.9 è l’ammiraglia bluewater cruiser del cantiere capostipite del gruppo Grand Large Yachting, quarto costruttore francese di yacht. Nel corso degli anni, il gruppo ha acquisito

RemigoOne, il primo 1kW fuoribordo elettrico completamente integrato al mondo.

Patente nautica e motori elettrici. Facciamo chiarezza

Con l’avvento dei motori elettrici, la cui potenza commerciale è espressa in watt (il cui multiplo è il kW ovvero 1000 W) anziché cavalli vapore, potrebbe sorgerci il dubbio se, e oltre che potenza, la patente nautica sia necessaria. Abituati

Torna su