Sorridi Italia, Ruggero Tita e Caterina Banti ci portano la medaglia olimpica

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The Tokyo 2020 Olympic Sailing Competition will see 350 athletes from 65 nations race across the ten Olympic disciplines. Enoshima Yacht Harbour, the host venue of the Tokyo 1964 Olympic Sailing Competition, will once again welcome sailors from 25 July to 4 August 2021.
30 July, 2021
© Sailing Energy / World Sailing

Questa volta l’ultima, sporca e maledetta regata, non potrà farci paura. Il digiuno della vela italiana è finito, 13 anni dopo Alessandra Sensini e Diego Romero, l’Italia si va a vincere una medaglia olimpica e lo fa con la freccia più appuntita del proprio arco, il Nacra 17 di Ruggero Tita e Caterina Banti che è matematicamente a medaglia prima che venga disputata la medal race di martedì prossimo. Stratosferica la coppia azzurra, con il vento che torna a salire nella baia di Enoshima, che chiude la serie di qualificazione con un 1-2-1 che gli consente di avere 22 punti di vantaggio sul terzo, i tedeschi Kohloff-Stuhlemmer, e 12 sugli inglesi Gimson-Burnet. I tedeschi in medal race non possono raggiungere gli italiani, quindi per Tita e Banti è già oro o argento assicurato. Certo, ci sarà da andarsi a giocare una medal race per puntare alla medaglia più preziosa, ma il Nacra italiano lo potrà fare con meno pressioni, con la mente sgombra, esorcizzando così quella paura della regata decisiva che tante volte ha fatto male alla vela italiana. Martedì, all’alba italiana, ci sarà solo da divertirsi.

Regata decisiva che fa male alla laserista Silvia Zennaro, partita per la sua medal a soli cinque punti dal podio, ma incappata in un OCS così come era successo a Mattia Camboni ieri. Furiosa la laserista italiana che non è riuscita a trattenere la rabbia dopo la chiamata dei giudici. La sua resta però un’ottima Olimpiade, ben oltre le aspettative, certamente una delle migliori di questa spedizione italiana in Giappone.

Mauro Giuffrè

 

 


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