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Nelle regate del futuro le boe si muovono da sole (e le comandi con lo smartphone)

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smarkAbbiamo visto (qui) come la tecnologia della Coppa America e Vendee Globe stia rivoluzionando il mondo delle regate. Le boe da regata che si posizionano da sole e tornano in banchina in autonomia sono una delle innovazioni ipertecnologiche pronte a portare la tecnologia non solo a bordo, ma anche sul campo di regata.

Ne abbiamo parlato con Valentina Venturi, velista, ingegnere aerospaziale con un dottorato al CERN, una dei progettisti di SMark, la boa “smart” ideata per le regate. Valentina insieme a Gilles Caprari, l’ingegnere in robotica dietro la parte motorizzata e il suo sistema di posizionamento, e Julien Buros, ingegnere elettrico esperto in sistemi GPS e istruttore di sci nautico, a ottobre 2020 ha fondato la ditta Svizzera WaterSportMarks, con sede a Lugano.

Che cosa sono le boe robotiche?

Le boe robotiche, come le SMark (Smart Mark) ideate dal team , sono dei “droni acquatici” a forma di boa da regata, capaci di posizionarsi in autonomia, e mantenersi in posizione, senza bisogno di ancoraggi e corpo morto. Navigano sul punto scelto grazie alla propulsione elettrica, il software di controllo gestisce sia il posizionamento GPS che il controllo a distanza, tramite smartphone Bluetooth e rete GSM. Si riposizionano o ritornano alla banchina in maniera indipendente.

Quali problemi vanno a risolvere?

Per chi ha bisogno di allenarsi di frequente, o per quei club che organizzano corsi e regate, il posizionamento delle boe, richiede l’impegno di un gommone di supporto, di personale e di molto tempo. In caso di cambio di vento prima della partenza, il riposizionamento genera ritardi. Le boe autonome come SMark, risolvono sostanzialmente tutti i problemi legati al metodo tradizionale. La boa SMark è leggera, pesa solo 15 kg! Basta una persona per gonfiarla, spostarla fino alla banchina e posizionarla… con lo smartphone o da un gommone Per Valentina era fondamentale il lato pratico della boa, voleva che una ragazza da sola potesse permettersi di usarla senza ricorrere ad aiuti esterni,

Come funzionano?

Le boe SMark sono composte da due parti, la parte galleggiante motorizzata, e la sovrastruttura a castello, che vi si attacca con 4 clips. La parte motorizzata, ha la struttura di un piccolo catamarano, monta due propulsori elettrici a elica, alimentati dalla batteria da 32Ah che ne garantisce la durata di 8 ore con 20 nodi di vento. Sempre in questo modulo, sono presenti il ricevitore GPS per il posizionamento, il sistema di controllo, e il ricevitore Bluetooth e GSM per ricevere i comandi in remoto. La sovrastruttura è costituita da un castello gonfiabile, progettato per essere il più possibile visibile e nello stesso tempo aerodinamico. La struttura a torre tubolare riduce infatti il volume rispetto ai classici cilindri, permette un gonfiaggio rapido. La struttura gonfiabile ha anche la possibilità di essere ridotta facilmente in altezza per venti superiori ai 30-35 nodi.

Dove sono state testate le boe?

Dal 2016 sono stati testati diverse configurazioni sul lago di Lugano e 15 prototipi modello 2020 sono stati utilizzati in svariati eventi e campionati tra cui International IQFOiL World Games (futura classe olimpica di windsurfs) per creare dei percorsi complicati impossibili da riprodurre con boe classiche. Nel 2020 si è definito un design in grado di mantenere la posizione con precisione di 1.5 metri con venti fino a 29 nodi e con una struttura facile da montare. Sono stati raccolti dati per 80 giorni di prove in acqua su vari laghi, in eventi che vedevano tipologie diverse di barche, dagli RS Feva ai Persico 69 F, dagli Star agli IQFoils.

Come sono state le reazioni dei regatanti e degli organizzatori?

Come con altre nuove tecnologie c’è sempre chi se ne appassiona subito e comincia a dare una mano per completare lo sviluppo come gli ideatori dei 69F. Con loro abbiamo usato le boe durante 35 giorni di regate e allenamenti e abbiamo avuto tantissimi feedbacks. Nel frattempo, usando le boe SMark in altre regate con diverse barche e soprattutto con diversi comitati ci siamo resi conto di tante altre cose non scontate che hanno portato al modello 2021. I comitati di regata, anche quelli con maggior diffidenza iniziale, si sono presto resi conto della potenzialità di questa tecnologia, diventando maniaci della precisione e andando ad aggiustare la linea di partenza con la precisione di un metro.

Boe robotiche e barche volanti con i foils, un binomio perfetto?

Con i foils si cominciano a prediligere percorsi spettacolari ad esempio lo slalom, per regate brevi ed intense. Se c’è vento leggero gli angoli tra le boe devono essere più che perfetti, perché altrimenti le barche o le tavole non volano e si perde la dinamicità del gioco. La profondità e le boe classiche non permettono una tale precisione come lo può fare una boa che tiene un punto GPS prestabilito.

Luigi Gallerani

Per saperne di più: 

SMark è disponibile per acquisto o noleggio. Per saperne di più, info prezzi e ordini:

https://www.watersportmarks.com

valentina.venturi@watersportmarks.com


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