La polizza giusta per la tua barca (e come trovarla)

polizza barcaCon i cambiamenti climatici e la pandemia aumentano i rischi per la tua imbarcazione, anche in porto. Ecco come puoi proteggerla

Ci piacerebbe pensare alla nostra barca sempre in un porto sicuro, una rada protetta o in navigazione in un mare sereno con tanto sole e il vento giusto, ma… Il cambiamento climatico è purtroppo una realtà che sta già provocando impatti e fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia umana. Il riscaldamento globale avrà effetti catastrofici come l’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di calore e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento per numero e intensità delle tempeste e degli uragani.

La recente pandemia invece ci ha costretti a stare lontani anche per molti mesi dalle nostre barche, limitandone l’accesso, il trasferimento e l’utilizzo, e lasciandoci nell’incertezza e nella preoccupazione sulle condizioni di sicurezza della barca.

Come possiamo proteggere la nostra barca, l’oggetto della nostra passione che ha un importante valore affettivo ma anche economico, dai rischi esterni che la possono colpire? Il modo migliore è sicuramente quello di proteggerla con un’adeguata copertura assicurativa, flessibile ma soprattutto completa e chiara nelle condizioni di polizza.

La maggior parte degli assicuratori propone delle soluzioni assicurative personalizzabili in termini di garanzia (massima, ridotta, minima), di mesi di navigazione, di estensioni per specifiche attività (regate, locazione, charter, trasferimenti, ecc.). Come valutare quindi la bontà di un contratto assicurativo? Quali clausole vanno valutate per comprendere l’ampiezza della copertura?

POLIZZA BARCA, IL PARERE DELL’ESPERTO

Ne parliamo con Simona Zirano, appassionata velista, armatrice e amministratore delegato di LINK Underwriting Agency, che propone EasyYacht una polizza per le imbarcazioni da diporto completa, chiara e flessibile, fornita da Zurich Insurance PLC.

“Per analizzare un contratto assicurativo”, esordisce Simona, “è importante verificare l’ambito di operatività, quindi cosa assicuriamo (corpo dell’imbarcazione, le dotazioni aggiuntive, le vele extra, il battello e il motore di servizio), dove i beni sono assicurati (per mare, in acque non protette, in porto, a terra), quando sono in garanzia (mesi di navigazione e di giacenza).

Ancor più importante è però l’analisi dei “rischi esclusi”, perché è proprio dalla valutazione delle esclusioni che possiamo comprendere le limitazioni e/o riduzioni della garanzia.

Alcune esclusioni sono ovviamente non derogabili come il dolo o colpa grave dell’assicurato, altre possono essere reintegrate in garanzia come gli eventi socio-politici o le regate veliche o i danni all’apparato motore, a volte solo in determinate condizioni. Esistono però esclusioni delicate a cui è bene prestare attenzione perché possono creare difficoltà in caso di sinistro, come ad esempio la deficiente manutenzione o l’insufficienza dei sistemi di ormeggio o di ancoraggio, o ancora i casi di alluvione, inondazione, terremoto ed eruzione vulcanica.

Da non sottovalutare poi la definizione del valore assicurato tramite stima accettata, la possibilità di avere la liquidazione dei danni parziali vecchio per nuovo (almeno nei primi 3/5 anni dalla costruzione), la copertura dei danni non riparati ed infine eventuali spese aggiuntive come l’ispezione della chiglia in caso di arenamento e le spese di salvataggio e rimozione del relitto.

Per concludere, il consiglio è quello di analizzare le proprie esigenze e le proprie abitudini per mare insieme ad un consulente assicurativo specializzato, entrando nel dettaglio delle garanzie ma soprattutto delle limitazioni che il contratto prevede”.

Simona Zirano – LINK srl
+39 340 4630705
easy.yacht@link-ua.com


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