developed and seo specialist Franco Danese

Valentina Gandini, ovvero il senso di Mylius per la vela

antiscivolo
Mai più cadute in coperta. Tre soluzioni antiscivolo per la tua barca
24 marzo 2021
barche usate
BARCHE USATE Uniche, di serie, storiche. Vi aspettano qui
25 marzo 2021

Valentina GandiniUna donna, Valentina Gandini, è finalmente a capo di un cantiere che costruisce barche a vela. Un caso unico. Per Mylius ha tante idee, ce le racconta. A partire dai one off passando per elementi di arredo. Tutti con il Mylius touch

Valentina fa finta di niente, alza le spalle. Ma si vede dagli occhi ridenti che è contenta quando le dico che, a mia memoria, è l’unica donna a capo di un cantiere – Mylius Yachts – che produce barche a vela. E che fior di barche sono i Mylius, uno degli orgogli del Made in Italy.

Sono in cantiere a Podenzano, seduto di fianco (distanza rispettata!) a Valentina Gandini nella luminosa sala riunioni ricca di trofei delle vittorie in regata delle sue barche.

La notizia è che Valentina da gennaio è salita di grado. È diventata amministratore delegato di Mylius Yachts, il testimone gliel’ha passato il padre Luciano che si accontenta di restare presidente. Ma Valentina Gandini non è una figura calata dall’alto, è in Mylius dal 2011 quando la sua famiglia aveva acquisito il 51% della proprietà del marchio, nato nel 2004 a Napoli.

MADE IN ITALY
Il Mylius 76 (m 23,40 – 25,25 con delfiniera – x 5,92) nella versione DS (Deck Saloon) con il caratteristico pozzetto ospiti, separato dalla zona di manovra.

La sua ascesa al vertice operativo coincide con l’acquisizione da parte dei Gandini, padre e figlia, della totalità del capitale del cantiere, che si è trasferito da qualche anno a Podenzano, in provincia di Piacenza. Vicino a casa Gandini, a due passi dall’azienda di famiglia Twin Pack, famosa per vendere in tutto il mondo le macchine che producono quelle provvidenziali maniglie che servono a portare le confezioni di acqua da sei come si porta una borsetta.

Un’idea geniale, un grande successo.

E’ qui, alla Twin Pack, partendo dal basso che ha iniziato la sua carriera Valentina, rispondendo al telefono del commerciale estero, dopo una laurea in economia. Piano piano, guidata da papà Luciano ha imparato il mestiere dell’imprenditore che – come ci racconta – non vuol dire ogni sera controllare i conti, ma significa avere una visione da trasmettere ad un gruppo di persone. Uomini e donne che, come un equipaggio di una barca  a vela in regata, ci devono credere e ognuno, esaltando le sue capacità, deve contribuire a raggiungere gli obiettivi che l’imprenditore si prefigge. La barca come un’azienda.

CHIAMATEMI BLUE WATER
Il Mylius 60 Jecalu (m 18,47 – 20,47 con delfiniera – x 5,19), in navigazione con randa e Code 0, è l’esemplare numero 4 della fortunata serie dei Mylius 60 della nuova generazione, facili da condurre a vela e dal peso ridotto (17.000 kg) grazie alla costruzione in carbonio. Perfetto esempio di blue water.

Coraggiosa Valentina Gandini lo è di certo se oggi, a 42 anni, si è assunta l’onere di governare Mylius Yachts. Un’impresa non facile. Valentina ha imparato a condurre un’azienda e allo stesso modo conosce come si conduce un equipaggio a vincere in regata. “Guidare le persone, costruire una squadra unita, in cui ognuno sa cosa deve fare”, ci dice. Azienda e barca si guidano allo stesso modo.

Si, perché la giovane imprenditrice donna ha anche coordinato la logistica e la gestione degli equipaggi dei Mylius di famiglia – i Twin Soul – che hanno partecipato alle principali regate in Mediterraneo. 

Un lavoro che di solito fanno gli uomini.

In barca ci ha messo piede per la prima volta a 15 anni, quando suo padre e il suo socio, durante una traversata da Porto Santo Stefano all’Elba, le hanno messo il timone in mano, indicato i gradi bussola per raggiungere la meta. Le hanno raccomandato solo di non far sbattere le vele… e si sono addormentati in pozzetto.

“Tutto è andato bene, all’inizio ero terrorizzata poi mi sono tranquillizzata. Alla fine mi ero innamorata della vela”.

Passano pochi anni e il padre Luciano vede un Mylius  e si innamora di quella barca, così bella e diversa da tutte le altre. Immediatamente riconoscibile. Si invaghisce della filosofia Mylius a tal punto che ne acquista una quota. Il passo successivo è stato di chiedere a Valentina di aiutarlo non solo nell’azienda  di famiglia, ma anche nel cantiere. E siamo arrivati ad oggi. Mylius è una realtà unica, cresciuta prepotentemente in pochi anni. Ha già varato un cinquantina di barche da 50 a a 80 piedi.

Aperitivo in pozzetto al tramonto sul Mylius 60 Jecalu

Soprattutto, Valentina Gandini tiene a ribadirlo, le sue barche sono immediatamente riconoscibili, come lo sono gli Swan e i Wally: “Ma di Swan in acqua ce ne sono 2.500 in 50 anni di vita del cantiere e di Wally ce ne sono solo una cinquantina, Bassani (il fondatore di Wally) però ha investito tutto sulla riconoscibilità del marchio. E ha quasi trent’anni”, precisa Valentina, chiarendo che oggi il patrimonio d’immagine di Mylius è buono, anzi ottimo. Ma abbiamo ancora tanto da fare per affermare la ricetta Mylius anche nel mondo”.

Ha ragione il nuovo AD, non c’è ragione perché la ricetta Mylius, che ha funzionato in Italia, non possa essere vincente anche in Europa e nel mondo. Ma qual è l’essenza di questa formula, che rende le sue barche uniche? Le nostre barche sono costruite in carbonio, hanno una forte impronta di design, una linea inconfondibile. In più sono leggere, veloci, semplici da condurre a vela e a motore. Insomma sono dei Mylius!”, sintetizza così il Mylius touch.

E prosegue: “Noi produciamo barche di serie da 50 a 80 piedi: e ognuna di esse è unica. Sono custom (personalizzate), nel senso che noi adeguiamo il Mylius alle esigenze di ogni armatore. Ma non tradiamo il nostro DNA pur di fare una barca in più. Rimarrà sempre e solo un Mylius. Ha carattere la ragazza e ha le idee molto chiare sullo sviluppo di Mylius con la sua gestione.

In navigazione, il Mylius 76 DS Barong. La prima barca varata da Mylius è stata il 14E55 nel 2004, l’ultimo in costruzione il Mylius 72 RS. In mezzo una cinquantina di barche varate sino ad ora, da 50 a 80 piedi.

Gli chiediamo cosa ha in serbo per il futuro. Ci saranno dei Mylius meno ‘racer’, ancora più fruibili da una famiglia, anche numerosa. Ripeto, senza venir meno al DNA di Mylius che è comunque quello di una barca facile, non complicata come molti potrebbero pensare. Sofisticata ma semplice”. E riguardo alle dimensioni? “Il range in cui oggi siamo forti è quella da 60 a 80 piedi, tradotto in metri da 18 a 24 metri. In futuro ci saranno delle puntate verso il basso, ma anche verso l’alto. Ma oggi non pensiamo di spingerci verso gli over 100 piedi (oltre 30 m). Ora è il momento di aprirci anche ai one off veri e propri. Se qualcuno vuole un Mylius che sia solo per lui, noi glielo faremo”.

Valentina, le chiediamo, sfatiamo il mito che vuole i Mylius barche che si possono usare solo in modalità sportiva. Risponde decisa: I Mylius hanno già una doppia anima. Un esempio è il nostro 80 che ha una versione DS (Deck Saloon) con una filosofia molto più cruiser. E così sarà per il nuovo 72 piedi in costruzione. Pur rimanendo sempre fedeli al nostro family feeling. Tutte le nostre barche hanno una doppia anima: quella per vivere bene in barca e, se si vuole, partecipare anche ad una competizione. Ti dico di più. I Mylius hanno una tripla anima. La terza è quella del navigare a lungo. Sono ‘blue water’ perfetti, anche oceanici. Smentiamo chi dice che con le nostre barche non puoi attraversare l’oceano.

Lo dimostrano già oggi tutti i nostri Mylius in acqua. I nostri armatori fanno lunghe crociere estive, dormendo quasi sempre in rada. Talvolta partecipano a regate, ma non lo fanno sempre e necessariamente. E poi, le nostre barche sono easy sailing, si manovrano in pochi. Un altro elemento non banale, sono facili da pulire, ispezionare gli impianti è semplice, basta aprire un pagliolo. Se parliamo di sicurezza, elemento chiave per un vero blue water: i nostri prodotti sono sicuri perché sono leggeri e quindi non affaticano le attrezzature.

Uno dei nostri punti di forza è poi la qualità di tutto ciò che montiamo a bordo. Il nostro approccio è industriale. L’ufficio ricerca e sviluppo è un nostro fiore all’occhiello. Ed è un approccio industriale che deriva dall’esperienza delle altre nostre aziende. Un approccio anche non nautico che ci differenzia dagli altri. Un esempio. Quando pensiamo alle nostre barche scegliamo prodotti che possano avere un’assistenza dovunque, in tutto il mondo. Il nostro artigianato è tecnologico. Peschiamo il meglio anche in fatto di uomini. Mente aperta!”.

Pungoliamo Valentina Gandini per farci svelare cosa c’è nel cassetto per il futuro. Mylius non farà solo barche. Stiamo già realizzando la ‘capsule collection’ di una linea di mobili con una importante azienda. Ovviamente saranno in carbonio e di design, come lo sono le nostre barche”.

Il sogno di Mylius nella nautica? Valentina si lascia andare:Quanto mi piacerebbe realizzare un bellissimo day sailer, facilissimo da condurre, per divertirsi. Da tenere magari a fianco del Mylius ‘grande’ o ormeggiato davanti alla casa sul mare. Ma ti dico di più, un sogno nel cassetto sarebbe quello di realizzare un motoscafo che si ispiri a quella che secondo me sono le più belle barche mai prodotte: i motoscafi Riva degli anni ’60”.

Chiudiamo in bellezza. Qual è il tuo luogo sul mare preferito? “Le Eolie”. La baia? “Playa de la Sirenas a Cuba”. Cosa offri ai tuoi ospiti in barca?Le mie tapas con enchillada e guacamole innaffiate da un margarita. Ovviamente a bordo di un Mylius. Perché sulle nostre barche te lo godi di più”.

Luca Oriani

 


AIUTACI A TENERTI SEMPRE AGGIORNATO

I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo anche un regalo!

SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA

Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!


Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Le tue informazioni non verrano mai cedute a terzi