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Coppa America 37: Ineos ha lanciato la sfida, confermati gli AC 75

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INEOS TEAM UK second AC75 BRITANNIA testing on the the Hauraki Gulf, Auckland, ahead of the 36th AmericaÕs Cup presented by PRADA

La Coppa America numero 37, la prossima, è iniziata nel momento stesso in cui Emirates Team New Zealand ha tagliato il traguardo della regata che ha segnato la vittoria per 7-3 su Luna Rossa nella finale di America’s Cup. E come prevedibile sono bastate poche ore per avere già le prime notizie su come sarà la prossima Coppa.

Partiamo dalle notizie certe. Ineos Team UK è ufficialmente il nuovo Challenger of Record, ovvero il primo sfidante, colui che potrà discutere con i kiwi il nuovo Protocollo, il format della regata e tutte le regole. La sfida inglese è stata presentata dal  Royal Yacht Squadron, il club di Cowes sull’Isola di Wight, ed accettata da Aaron Young, Commodoro del the Royal New Zealand Yacht Club, il club che rappresenta i kiwi. Il fatto è avvenuto nei minuti successivi alla vittoria di Team New Zealand. Si attende nelle prossime settimane una contromossa da parte di Luna Rossa che ha già dichiarato di volere essere della partita ma di volere prima conoscere le regole del gioco.

La seconda notizia ufficiale è che la prossima Coppa sarà ancora con gli AC 75, e salvo cambiamenti anche l’edizione numero 38, non si torna indietro ma anzi si guarda avanti per capire come potere migliorare ed evolvere ancora queste barche. Uno dei temi di discussione tra il defender e il nuovo sfidante sarà su come cercare di contenere i costi di alcuni elementi per consentire a un maggior numero di sfidanti di partecipare. Anche per questo motivo, ma su questo si potrebbero aprire altre riflessioni, verrà consentita la costruzione solo di una nuova barca in vista del prossimo evento. Del resto i team hanno già a disposizione due scafi, uno dei quali realisticamente sarà venduto a potenziali nuovi sindacati come barca d’allenamento.

Una nuova regola sulla nazionalità dell’equipaggio richiederà che il 100% del team in barca di ogni concorrente sia titolare di un passaporto del paese dello yacht club del team al 19 marzo 2021 o che sia stato fisicamente presente in quel paese (o, agendo per conto di tale yacht club ad Auckland, sede degli eventi AC36) per due dei tre anni precedenti al 18 marzo 2021. Come eccezione a questo requisito, ci sarà una disposizione discrezionale che consente una quota di non nazionali nell’equipaggio di gara per i concorrenti provenienti da “Nazioni emergenti”.

La prossima sede verrà resa nota entro qualche mese, sei per la precisione,  e le date delle regate annunciate nel protocollo.

Sembra tramontare così la bufala di un match a due tra Ineos e Team New Zealand nel Solent fra un anno, notizia che era stata messa in giro da alcuni media ma apparentemente priva da alcun fondamento anche alla luce delle dichiarazioni di Ineos e Team New Zealand che hanno intenzione di prendere degli accorgimenti per contenere i budget e allargare la sfida anche ad altri team. Ciò non vuol dire che non possa esserci un evento tra un anno in Inghilterra. Una regata show con uno o più team, per dare continuità al lavoro e sfruttare la possibilità di regatare in attesa della prossima Coppa.

Mauro Giuffrè

 

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