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Prada Cup, conferenza di fuoco del Challenger of Record: “il cambio di calendario non è in discussione”

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challenger of record

Conferenza stampa di fuoco ad Auckland del Challenger of Record che ribatte, a distanza di pochi minuti, un comunicato stampa pesantissimo di ACE (America’s Cup Events, l’organizzatore della Coppa n.d.r.) nei confronti di Luna Rossa. Le parole di  Tina Symmans, CEO di ACE, arrivano praticamente in diretta a Francesco Longanesi Cattani (il direttore delle relazioni esterne del Gruppo Prada) e Alessandra Pandarese (responsabile degli affari legali della Prada Cup), giunti in conferenza stampa per raccontare la posizione del Challenger of Record, l’organizzatore della Prada cup.

Tina Symmans prima ammette il via libera per regatare nel weekend, poi va giù duro contro il COR e Luna Rossa, “chiaramente hanno dimenticato le parole del loro leader Patrizio Bertelli alla conferenza stampa di apertura che ha parlato di quanto tutti siano privilegiati ad essere ad Auckland senza significative restrizioni Covid e che quindi tutti hanno l’impegno e la responsabilità di offrire grande sportività e che la PRADA Cup sia un grande evento sportivo”.

Il riferimento è al fatto che, preso atto della decisione del Challenger of Record di non volere modificare il calendario, le regate si svolgeranno senza pubblico a terra e in mare, con il villaggio a terra chiuso.

La replica non si fa attendere ed è piuttosto decisa, da parte di Francesco Longanesi: 

“Non mi aspettavo questo comunicato. Apprezzo un approccio ragionevole nel trattare del calendario, non accetto assolutamente i commenti di natura sportiva, perché quelli riguardano innanzitutto il rispetto delle regole. Noi rispettiamo le decisioni del Governo, e il Protocollo dice che con allerta di livello 2 le regate si possono fare. L’opportunità di regatare subito dà a Ineos la possibilità di rientrare in regata. Più si ritarda più Ineos ha meno possibilità di recuperare, così ha la possibilità di giocarsi le regate in acqua. La cosa più sportiva che si possa fare è giocare rispettando le regole”.

L’intervento del Direttore di Regata Ian Murray non placa certo gli animi: 

“C’è un po’ di pressione da domenica, regatare la vedo improbabile domani per questioni logistiche riguardo le persone che devono lavorare sul campo di regata, con le restrizioni in corso, forse è più semplice sabato e non sono felice se non riusciamo a regatare venerdì. Vediamo cosa succede, non ho il controllo di queste decisioni”. La decisione in proposito verrà presa entro le ore 4.30 italiane, dove è attesa una comunicazione ufficiale da parte di ACE.

Alessandra Pandarese precisa la posizione del Challenger of Record e non lascia spazio a dubbi circa l’eventualità di slittare il calendario al 26 febbraio, come inizialmente richiesto da ACE:

Sono molto sorpresa di sentire questo dal Direttore di Regata, come organizzatori della Prada Cup noi abbiamo un rapporto cruciale col Comitato di Regata e abbiamo bisogno della loro collaborazione. Noi fin da domenica abbiamo questa posizione, ovvero di regatare secondo le regole di regata e del Protocollo, nonché le norme di sicurezza del Governo neozelandese. E queste dicono che le regate con livello di allerta 2 si possono disputare, e il calendario è chiaro, il 24 febbraio è l’ultimo giorno di regate della Prada Cup, qualunque cosa accada. In quel giorno in ogni caso sarà assegnata la Prada Cup al team che avrà più punti. Il cambio di calendario non è neanche in discussione. Ci sono le condizioni per regatare, come da allerta 2, ci saranno altri eventi nel weekend, non c’è neanche da discutere su questo punto”. 

Il Challenger of Record è insomma inamovibile, e senza accordo con ACE il calendario non è modificabile. Il cerino resta di fatto in mano a Ian Murray che, se da un lato ha detto che regatare venerdì è difficile per questioni logistiche, è probabile che verrà messo in condizione di avere tutto quanto gli serva per scendere in acqua il prima possibile e fare riprendere le regate.

I due equipaggi restano alla finestra, con Ineos che a questo punto avrà ovviamente bisogno di tornare in acqua, mentre Luna Rossa punta a non lasciarsi distrarre dalla situazione e dagli uomini del team non filtra nessuna dichiarazione.

Mauro Giuffrè

IL COMUNICATO DI ACE

Chair of America’s Cup Events Tina Symmans said, “This is a disappointing situation, it is my responsibility to do my best to run the event with the best interests of the public and all stakeholders in mind. So with the current impasse, while not agreeing with the Challenger of Record, we want to see the regatta completed on the water”.

ACE now considers the best solution that can be hoped for is to continue racing this weekend which will at least allow as much opportunity as possible for the public to enjoy the viewing in small gatherings or via the TV broadcast.

“Since Sunday, we have worked really hard on behalf of everyone in Auckland and all Kiwis to give COR the opportunity to demonstrate some honour and respect for this country and delay the PRADA Cup until we have a greater chance of everyone being able to enjoy and benefit from being back into Level 1” explained Symmans.

“Clearly they have forgotten the words of their leader Patricio Bertelli at the opening press conference who spoke about how privileged everyone is to be in Auckland without significant Covid restrictions and that therefore everyone has a commitment and responsibility to deliver great sportsmanship and the PRADA Cup to be a major sporting event.”

“This plea has fallen on deaf ears and it’s clear that their focus is solely on Luna Rossa taking the PRADA Cup rather than the greater good of the country who have worked so hard in order to be in a position to stage this event.” Symmans concluded.

With this in mind racing under COVID19 Level 2 can continue with the following restrictions:

  • Racecourses B & C will not be used for racing, to mitigate the chance of large public gatherings on shore, which are in line with Government Level 2 restrictions.
  • No public viewing opportunities such as dock out shows or public screening of racing in the race village.
  • Including gatherings of no more than 100 people in the America’s Cup Race Village or public spectator vantage points around Auckland.
  • Limited village activations to ensure no more than 100 people.
  • 2 metre physical distancing, and face masks recommended.
  • All bars, restaurants and cafes surrounding the Race Village can remain open in line with Ministry of Health COVID-19 Level 2 Guidelines.
  • Public are reminded to always scan the NZCOVID19 Tracer App.

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1 Comment

  1. Massimo ha detto:

    Hanno paura di perdere, così non hanno perso perché non hanno regalato, hanno concesso per regolamento.

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