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TOCCA A TE! Vota subito il Velista dell’Anno TAG Heuer 2021 – Epic 30th Edition

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Partiti! Inizia oggi la prima fase del Velista dell’Anno TAG Heuer 2021 – Epic 30th Edition, la storica edizione dei 30 anni del premio più prestigioso della vela italiana. Ormai lo sapete, tocca a voi decretare chi, tra i 100 candidati in gara, selezionati dalla redazione tra i velisti più influenti degli ultimi 30 anni, passerà il primo turno, sul sito del Velista dell’Anno.

VOTA SUBITO! (puoi dare un massimo di tre voti)

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Perché quest’edizione è unica lo lasciamo spiegare al direttore del Giornale della Vela Luca Oriani, nel suo editoriale:

Le mani della vela. Incise sui palmi dei 100 candidati al Velista dell’Anno

“Le mani. Fammi vedere le mani” mi disse Jepson prima di farmi salire sul Guia di Giorgio Falck. Mi fece segno di girarle sui palmi, le osservò attentamente, poi sentenziò: “Va bene, puoi salire a bordo. Non hai le mani da milanese”.

Qualche minuto dopo – ero intimorito dalla fama sua e di quella barca – gli chiesi cosa voleva vedere nelle mie mani.

“Luga” – con la ‘g’ e con un accento di Ponza così forte che mi risultava incomprensibile come il cinese – “se la tua palma della mano era da milanese, bella liscia, qui tu non salivi. E ce l’avrei detto all’ingegnero (Giorgio Falck, armatore del Guia) che non ti volevo”.

Guarda la mia faccia un po’ stupita e prosegue: “se non avevi ‘le mani della vela’ non ti ci potevamo portare a bordo. Avresti fatto disastro”.

Cosa cercava nelle mie mani Jepson? Indizi, come una chiromante che legge la mano, voleva avere la certezza che non fossi un imbucato della vela. Un cittadino che andava a vela solo perché era di moda, faceva “figo”.

Fateci caso, Jepson aveva ragione. I segni dell’andare a vela si stampano indelebilmente sulle mani. Quando tieni il timone o una scotta per un po’ di tempo – ne basta poco – la pelle si adegua, si inspessisce. Lascia dei segni indelebili. Così nascono le ‘mani della vela’. Certo le mani del mitico marinaio ponzese delle barche di Giorgio Falck erano delle morse. Dure, inscalfibili. Bellissime nella loro brutalità. Frutto del lavoro di anni e anni che la vita del mare aveva dipinto sui suoi palmi.

Un po’ come quelle di Giovani Soldini. Tutte le volte che lo vedo rimango affascinato dalle sue mani. Bellissime: sciupate, consunte, vissute. La sua storia di velista e marinaio sono stampate nei suoi palmi.

E, sono sicuro, anche se non le ho mai osservate da vicino, che i segni indelebili delle ‘mani della vela’ le avrà anche John Elkann che di traversate oceaniche con Soldini ne ha fatte parecchie.

E non pensiate che le mani delle donne siano immuni dai segni della vela. Alessandra Sensini conserva sui suoi palmi i segni dei suoi successi olimpici, ottenuti con presa sicura sul boma della sua tavola a vela.

E ci sono anche se le mani devono ancora crescere. Come in quelle del giovanissimo supercampione Marco Gradoni. Cresceranno, ma i segni della vela sono già indelebili.

Tutti, dico tutti, i 100 velisti dell’Anno selezionati (li trovate e li votate QUI) per l’edizione che celebra i 30 anni del premio più prestigioso della vela italiana, avrebbero passato la prova ‘mani della vela’ che Jepson riservava a tutti coloro che dovevano salire a bordo dei Guia.

Jepson, il mitico marinaio delle barche di Giorgio Falck, era un personaggio famosissimo della vela italiana degli anni 70/80. Era il simbolo del velista che sapeva tutto e faceva tutto. Con le mani segnate dalla passione e dall’esperienza.

Tutti, dico tutti, famosi e non, bravi e meno bravi i 100 velisti dell’anno 2021 hanno le mani disegnate dalla vita in barca a vela. Perché tutti, dico tutti, le hanno usate in barca. La vela, in fondo, è una questione di mani, passione, esperienza. Anche per gli astrovelisti della Coppa America, come Pietro Sibello e Checco Bruni che conducono Luna Rossa mentre vola sull’acqua.

Quando, scorrendo i nomi dei 100 candidati al Velista dell’Anno TAG Heuer 2021, vi viene da dire “questo mi sa che le mani non le ha mai usate per cazzare una scotta”, vi sbagliate: non è vero.

Ciascuno dei 100 velisti che la redazione ha selezionato, li conosciamo personalmente. Sappiamo cosa hanno fatto e perché si meritano di essere nel novero dei candidati del Velista dell’Anno TAG Heuer dell’edizione del 30ennale, la “Epic Edition”.

Buona parte dei candidati fanno parte della storia della vela, li abbiamo selezionati tra i vincitori delle 30 edizioni. E abbiamo ripescato quelli di cui, colpevolmente, ci eravamo dimenticati. Oltre ai pochi fortunati che hanno potuto regatare nel 2020/inizio 2021.

Il Giornale della Vela è orgoglioso di organizzare questa edizione speciale del Velista dell’Anno TAG Heuer.

E’ stato facile selezionarli perché sono i migliori, quelli che hanno fatto la storia della vela. Con tanta passione, esperienza. E con le ‘mani della vela’.

VOTA SUBITO IL TUO VELISTA DELL’ANNO

 

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