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Dalin, Herrmann, Burton: a chi questo pazzo Vendée Globe?

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Ultime 700 miglia di questo pazzo Vendée Globe, ultime strambate al largo del Portogallo, prima di rientrare nel golfo di Biscaglia e dirigersi verso il traguardo di Les Sables. La lotta per il podio sembra riservata, al momento, al terzetto composto da Charlie Dalin su Apivia, in testa, Louis Burton e Boris Herrmann. Il tedesco fra l’altro è l’osservato speciale, avendo anche 6 ore di abbuono che sul traguardo potrebbero pesare. Gli altri due skipper che possono vantare degli abbuoni sono Yannick Bestaven, 10 ore, e Jean Le Cam, 16, ma stando alle percorrenze attuali appare difficile, l’impossibile in questo Vendée è ormai bandito, che possano rientrare nella lotta per il podio.

Bureau Vallée di Louis Burton, ex Banque Populaire vittoriosa al Vendée 2016, è lei una delle protagoniste delle ultime ore.

Chi è sembrato disegnare le traiettorie migliori in questa fase è stato Charlie Dalin, che ricordiamo naviga da circa 15 mila miglia, praticamente oltre mezzo giro del mondo, con uno dei due foil, quello di sinistra, bloccato. Apivia è quindi velocissima mure a sinistra, quando è immerso il foil di dritta, meno efficace sulle altre mure dove non può allungare tutta l’appendice. Nonostante questo grosso handicap Dalin è rimasto in testa per molti giorni ed è riuscito nel recupero su Bestaven durante la risalita dell’Atlantico quando aveva oltre 500 miglia di ritardo. Il figarista di Apivia insomma si sta dimostrando da un punto di vista tecnico uno dei migliori skipper del Vendée e la sua performance da un punto di vista sportivo è di altissimo livello. Sempre in fase con la rotazione del vento, Dalin è quello che ha guadagnato più miglia verso est e sembra nelle prossime ore potere avere la rotta migliore come compromesso tra velocità e avvicinamento alla meta. Se Charlie Dalin vuole vincere questo Vendée Globe dovrà riuscire nelle prossime ore a staccare il più possibile Boris Herrmann che con le sue 6 ore di abbuono è il rivale più minaccioso, e al tempo stesso guardarsi bene da lasciare porte aperte a un sempre indemoniato Louis Burton. Un’impresa difficile ma non impossibile per il 36enne di Le Havre.

Boris Herrmann

I tifosi francesi restano col fiato sospeso, rimasto fuori regata Alex Thomson non in molti si aspettavano che fosse Herrmann il più pericoloso per andare a interrompere il dominio francese in questa regata che dura fin dalla sua prima edizione.

Nel frattempo Giancarlo Pedote ha ingaggiato una lotta senza quartiere con il bravissimo Damien Seguin, il velista paralimpico che regata senza una mano, per la conquista del sesto posto. Seguin, che regata su una barca a deriva di vecchia generazione, è avversario quanto mai ostico e lo sta dimostrando in queste ore, dopo avere fatto una regata straordinaria. Pedote dal canto suo non sembra in perfetta forma, come ha raccontato anche lui sulla sua pagina Facebook: “Cerco di concentrarmi al meglio perché stanotte si è camminato veramente male, c’è stato molto meno vento di quanto annunciato, e sono le condizioni di andatura poppa VMG, in cui la barca, come nel Grande Sud, ha del male a esprimersi”. Un sesto posto quindi tutt’altro che facile da guadagnare, ma che sarebbe la ciliegina sulla torta di una regata si prudente ma anche di alto livello e soprattutto con un risultato che, se verrà raggiunto, sarà di gran lunga il migliore cha la vela italiana abbia mai raggiunto nel mitico Vendée Globe

Mauro Giuffrè

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