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Che scuffia per Team New Zealand con vento forte. VIDEO

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E alla fine fu il defender a finire al tappeto. Quando mancano solo quattro giorni all’inizio della Prada Cup grosso colpo di scena ad Auckland. Come era prevedibile i team stanno alzando di molto il livello degli allenamenti, andando a spingere gli AC 75 anche nella brezza forte, alla ricerca dei limiti. Per Team New Zealand sono le ultime occasioni di navigare vicino agli altri sfidanti, dato che con l’inizio della Prada Cup il defender starà solo a guardare e difficilmente gli altri challenger nei giorni di pausa avranno il tempo per altri allenamenti congiunti con i kiwi. Nella practice race contro gli inglesi, con vento sopra i 18 nodi, Team New Zealand è incappato nella scuffia.


L’inconveniente è avvenuto dopo una strambata, probabilmente per un mancato coordinamento nella manovra tra timoniere e chi regola l’inclinazione del braccio dei foil. L’AC 75 neozelandese esce dalla strambata forse un pelo troppo orzato, si nota come il randista scarrelli subito la randa ma qualcosa non va per il verso giusto, dato che la barca va in noose diving adagiandosi poi sul fianco. Nessun problema per gli uomini dell’equipaggio, che sono riusciti in pochi minuti e con un mezzo d’appoggio a raddrizzare la barca senza conseguenze.

Gli AC 75 sono dotati di una riserva di galleggiamento in testa d’albero che impedisce alla barca di scuffiare a 180 gradi, e grazie anche al movimento dei foil l’operazione di raddrizzamento non è particolarmente lunga. Un evento che potrebbe ricapitare a chiunque nelle giornate di vento forte.

I RUMORS DA AUCKLAND

Nel frattempo i media neozelandesi segnalano una ritrovata “amicizia” tra Ineos e proprio Team New Zealand. I due team avrebbero intensificato i rapporti e le comunicazione, e addirittura si parla già degli inglesi come challenge of record in caso di successo dei kiwi nella difesa della Coppa. Sembrano le solite scaramucce da Coppa America, con il rapporto tra i neozelandesi e Luna Rossa che sembra ormai compromesso da tempo. Ai neozelandesi farebbe probabilmente molto comodo avere gli inglesi competitivi durante la Prada Cup, un problema in più per americani e italiani. Si può ipotizzare che dai kiwi sia arrivata qualche informazione utile per Ineos al fine di risollevare le performance dell’AC 75 britannico? Forse si tratta solo di fanta vela, anche perché è plausibile che Ben Ainslie e compagni abbiano le capacità tecniche e finanziarie per risollevarsi da soli. A tal proposito nel vento forte i rumors che arrivano dal golfo di Hauraki parlano dell’AC 75 inglese come uno dei più veloci. Per sapere se è vero basterà aspettare ancora quattro giorni.

Mauro Giuffrè

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1 Comment

  1. Admiral stupid ha detto:

    Figurati se non devono esagerare scuffie di sport ormai cmq poco spettacolari e poveri di sorprese, e poi si vede che deve aver preso rocce o una rete rimasta impigliata sul fondo . Noiosi .

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