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COSA FARE SE… Ti incagli?

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COME LIBERARSI DALL’INCAGLIO?

20120929-4098-Sunset-5-heeling-and-buoy-152756-1024x803DOMANDA: “Stai navigando a vela a circa 4/5 nodi lungo costa con un 11/12 metri da crociera, in condizioni di mare calmo e vento leggero. A bordo si trovano quattro membri di equipaggio e hai a disposizione un tender con motore fuoribordo. Improvvisamente però la barca si insabbia in prossimità della foce di un fiume e non riesci a liberarti usando il motore. Quale manovra decidi di effettuare per arrivare a disincagliarti?”

RISPOSTA: L’insabbiamento è senz’altro meno traumatico dell’incaglio su roccia ed è anche più semplice liberare la barca. Accertato che i membri del mio equipaggio non hanno riportato conseguenze, ordino di ammainare le vele. Mi reco sottocoperta per controllare in sentina se all’altezza del bulbo si sono create delle vie d’acqua e chiudo tutte le prese a mare. A questo punto devo sbandare lo scafo prima di accendere il motore, perchè se provassi a dare retromarcia a barca insabbiata rischierei con l’effetto evolutivo dell’elica un insabbiamento maggiore. Svento completamente il boma fuoribordo e faccio salire sul tender 3 persone.

Armo una drizza che passi per il maniglione tesa bugna sulla varea del boma e la imbrago al tender. Faccio allontanare quest’ultimo dalla barca per ottenere un angolo di tiro migliore. A questo punto cazzando la drizza ottengo lo sbandamento dello scafo e con il motore a retromarcia al minimo dei giri mi libero dall’insabbiamento. Se non dovessi riuscire a sbandare in maniera accettabile la barca a causa delle dimensioni della stessa, farei portare l’ancora di rispetto legata ad una cima galleggiante a poppavia e la farei calare a 30/40 mt dalla barca. A questo punto con l’azione congiunta del parziale sbandamento, mi tonneggio con un winch all’ancora, e con l’azione del motore in retro mi libero dall’insabbiamento.

PRIMA PUNTATA – COSA FARE SE HAI UNA FALLA A BORDO

SECONDA PUNTATA – COSA FARE SE DEVI ANCORARE A VELA

2 Comments

  1. Svnarese ha detto:

    “e chiudo tutte le prese a mare” …sic! A mio avviso (ed e’ la regola alla quale mi attengo) le prese a mare devono sempre essere sempre chiuse! Vanno aperte per il tempo necessario al loro utilizzo (in bagno o nella cucina) e poi richiuse.

  2. Paolo Maria Ciriani ha detto:

    …sulla varea del boma non serve a nulla perchè manca l’angolo/leva di sbandamento! Lo sbandamento necessario per liberarsi si ottiene se alla prua del tender si ammaniglia una drizza in testa d’albero e si ala col tender in retromarcia perpendicolarmente allo scafo e meglio sarebbe che dal gommone almeno un uomo si appendesse direttamente sulla stessa drizza (opportunamente legato) perchè stando a bordo del gommone si annulla il suo peso in quanto “portato” dal gommone stesso. Prima di questa manovra si può sempre tentare di orientare la prua verso il maggior fondale o financo per 180° in modo di uscire dalla stessa parte da cui si è entrati, Detta manovra risulta facile se si dispone della deriva mobile. Se non si dispone del tender, occorre gestire le leve stando a bordo usando un’ancora legata alla drizza da mettere in forza con il winch e/od utilizzando anche il genoa per creare lo sbandamento per liberare la chiglia: parola di chi in laguna ci ha provato!!!

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