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Inchiesta: dove vanno i cantieri della vela? Fasce di mercato a confronto

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Il Maxi Dolphin 62, un mini maxi custom dalla forte anima sportiva, capace di coniugare un look molto ricercato con un’alta qualità della vita di bordo.

Era dagli anni del boom della nautica, più di quarant’anni fa, che l’oggetto barca non si issava in testa alle classifiche delle propensioni d’acquisto di beni durevoli. Non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Le motivazioni sociologiche del perché la barca sia tornata nella lista dei desideri dei consumatori sono presto spiegate. In epoca Covid è privilegiata la propensione all’acquisto di beni che ti facciano sentire al sicuro, tu e i tuoi cari. Inoltre, che ti permettano di isolarti dai problemi, godere della natura. Sentirti finalmente libero. Nella testa e nei fatti. E la barca è l’oggetto perfetto per soddisfare queste aspirazioni. Nessun altro bene ha caratteristiche che si adattano, come un vestito su misura, a queste richieste dei consumatori.

Non siamo noi a dirlo, non è una previsione. è una realtà derivata dai fatti. Infatti il mercato della vendita e del noleggio delle imbarcazioni a vela non è andato affatto male, a dispetto delle previsioni.

Ma come si stanno comportando i cantieri? Su quali segmenti di mercato investono di più?

FINO A 8 METRI: SOLO DERIVE

Nella fascia inferiore, sino a 8 metri di lunghezza, abbiamo censito tre sole novità 2020 tra le 60 barche censite, pari al 5% del campione. E parliamo di derive, come il Tribord 5S di Decathlon (3,08 m) o il cat RS Cat 16 di 4,70 m. Neppure l’ombra di minicabinati sotto gli otto metri. Nessun cantiere si azzarda più a produrre piccole barche cabinate da crociera, lo considerano un mercato troppo piccolo e poco remunerativo.

DA 8 A 12 METRI: NON TROPPE MA BUONE

Nella seconda fascia per dimensioni, da 8 a 12 metri di lunghezza, sono presenti 11 novità presentate nella stagione 2020. Rappresentano il 18% del campione (60 barche). Qui entrano in gioco grandi cantieri come Bavaria che ha presentato il C38 di 11,38 m, il Dehler 38SQ del gruppo Hanse di 11,64 m, il Beneteau Oceanis 30.1 di 9,53 m o, nel mondo dei catamarani, l’Excess con due modelli, 11 e 12.

Il Saffier 27 è una barca decisamente fuori dal coro, piccola e molto ricercata in termini di design e prestazioni.

Resistono in questa fascia di mercato, che una volta faceva la parte del leone in termini di numeri e di modelli, anche esempi di barche di nicchia “daysailer” come il raffinato Saffier 27 di 8,20 metri o lo sportivo Fareast 28 di 9,07 m.

DA 12 A 14 METRI: SI MUOVE QUALCOSA E CI SONO I CATAMARANI

Abbiamo analizzato in una nostra ricerca varie fasce di mercato, quella che va da 12 a 14 metri, rappresenta, il 18% di un campione di 60 barche novità (lanciate nell’ultimo biennio) che abbiamo preso in considerazione, con 11 novità presentate dai cantieri di serie nel 2020. Ci sono barche particolari come il monoscafo in alluminio di Alubat Ovni 400 o di cantieri “premium” come l’Hallberg-Rassy 40C di 13,06 m, il Grand Soleil GS 42 LC di 13,85 m, il Solaris 40 di m 12,36 m o l’ X-Yacht 40 di 12,09 m.

L’Ovni 400 è una barca dall’anima “tradizionale” solo in apparenza. Il cantiere Alubat in realtà ha inserito numerose novità sia a livello di vivibilità interna che in termini di scafo. Il DNA è da vero Ovni, ma lo sguardo è verso il futuro.

 

Grand Soleil 42 LC

Il Grand Soleil 42 LC (Long Cruise) è la più piccola della linea LC ma non per questo si può dire che sia meno comoda. Nauta Design e lo studio tecnico Grand Soleil sono riusciti infatti a ottenere dei volumi straordinari per un 42?, senza alterare le performance di una buona barca da crociera che sa come navigare a vela.

Qui entrano in gioco anche i catamarani, proprio a partire dai 12 mt, come il Bali Cat Space di 12,33 m, il Fountaine Pajot Elba 45 di 13,45 metri o il Nautitech/Bavaria con il 46 di 13,79 m. In campo entrano i cantieri di grande produzione come Beneteau con l’Oceanis 40.1.

Il Bali Catspace è una delle ultime nate in casa Catana Group. Non c’è più il tipico pozzetto anteriore dei bali, ma non sono poche le soluzioni interessanti come zone living esterne.

Ma anche questa fascia di mercato da 12 a 14 metri  non è ancora il top come numero è stata di novità. Ci si spinge più in alto, verso dimensioni più importanti.

DA 14 A 16 METRI: CI SONO TUTTI I CANTIERI

Infatti nella quarta fascia di mercato, quella che va da 14 a 16 metri di lunghezza sono 13 le novità presentate rilevate dal nostro campione di 60 barche, che rappresentano il 22% del totale. Sono ben presenti i catamarani che con queste dimensioni diventano delle vere case galleggianti. Novità ad esempio dalla francese Allures che presenta il suo primo catamarano C 47.9 di 14,60 m,  il Privilege Signature 510 di 15,24 m, il Sunreef 50 di 15,20 m, o l’italiano C Cat 48. Tra i grandi produttori che presidiano questa fascia, più remunerativa per il loro conto economico rispetto a misure inferiori, troviamo due novità di Beneteau, il First 53 e l’Oceans Yacht 54 entrambi di 15,98 m.

Il First 53 è stata la grande novità Beneteau dell’ultimo periodo. Niente a che fare con i vecchi First più orientati alla regata, qui abbiamo una barca da crociera di lusso con performance sportive.

Rispondono i rivali di Dufour con il 470 di 14,85 m ed Elan con il primo modello della nuova era del cantiere sloveno, il GT6 di 15,20 m.

Questa dimensione è anche il terreno di caccia dei cantieri premium come Hallberg-Rassy con HR 50 di 15,23 m o il Grand Soleil con il 44 di 15,01 m o Italia Yachts, che ha recentemente varato il suo nuovo Italia 14.98 disponibile nella doppia versione Bellissima o Fuoriserie. 

DA 16 A 18 METRI: POCHE NOVITà NEL 2020

Strano, ma le novità crollano nella quinta fascia di lunghezza analizzata, da 16 a 18 metri. Sono solo 5 e rappresentano il 9% del campione. Si affaccia in questa fascia un cantiere di grande serie come Dufour con il 530 di 16,35 m, un cantiere di nicchia come Garcia con il suo primo catamarano, l’Exploration Cat 52 o il raffinato Hallberg-Rassy con HR 57 di 17,44 m, lo sportivo elegante ICE 54 di 16,10 m e lo Swan 58 di 17,96 m.

SOPRA I 18 METRI: CE N’è PER OGNI GUSTO

La sorpresa viene dall’ultima fascia, quella dai 18 metri in su. Una volta una barca da 18 metri era un vero privilegio per pochissimi. Sembra non sia così a vedere i numeri. Sono ben 17 le novità 2020 e rappresentano il 28% del campione analizzato di 60 barche. Proviamo a fare ordine. Ci sono prestigiosi cantieri che presidiano questa fascia top.

Lo Scuderia 65, vero esempio di fuori serie custom sportiva

Come Adria Sail con lo Scuderia 65 di 20,50 m, Advanced con A62 di 18,60 m, Y Yachts con Y9 di 27,40 m o Maxi Dolphin con MD 62 di 18,80 m. Produttori premium come ICE con il 70 di 23,10 m, Mylius con il 60 di 18,36 m e il 72RS, Nautor con gli Swan 65 di 20,11 m e 98 di 29,60 m, Solaris con il 60 di 18,31 m e il 111 di 33,77 m. Anche Jeanneau rinnova la sua linea maxi con il Jeanneau 60 di 18,38 m. Nutrita la schiera dei catamarani come il Fountaine Pajot Samana 59 di 18,21 m, Lagoon con Sixty Five di 20,60 m, Neel (trimarano) con il 65 di 19,81 m.

LE CONCLUSIONI: QUALCHE BARCA MEDIO-PICCOLA IN PIù

Questa è la fotografia dell’offerta delle novità principali che i cantieri hanno presentato nel 2020. Strategie e prodotti concepiti sicuramente in epoca pre-Covid. Ma come abbiamo detto, in questo anno sono cambiate molte cose. Siamo proprio sicuri che la strada per soddisfare le nuove esigenze di chi sa andare in barca, ne possiede o ne ha posseduta una siano quelle di prima? La nostra impressione, suffragata dalle recenti affermazioni del CEO di Bavaria che vede una nuova forte richiesta di barche di dimensioni medio piccole, è che non sia quella di continuare a spingersi verso barche più grandi. C’è da considerare anche il futuro ingresso di nuovi consumatori che non erano mai andati in barca prima della pandemia. Sono quelli che per ora hanno affittato una barca, ma sono i futuri nuovi clienti, che si vanno ad aggiungere agli storici (sempre più anziani!). Insomma, non è il caso di ritornare a offrire una maggior scelta di barche nella fascia 10/18 metri? Se la nautica da diporto vuole ritornare ai numeri degli anni ’70/80, bisogna adeguare l’offerta alla domanda. Le condizioni ci sono.

 

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