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DOSSIER REFIT Quanto costa farmi la barca “nuova”?

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refitIn questa inchiesta ci siamo messi nei panni di un armatore di un 12 metri per scoprire, cifre alla mano, come non prendere “bidoni” nel refit della propria barca

Autunno e inverno sono, alle nostre latitudini, le stagioni giuste per eseguire lavori di refit a bordo, e l’opportunità per pianificare interventi di manutenzione importanti. Ma a quali costi? Ci siamo messi nei panni di un armatore di barca da crociera sui 12 metri, per farci un’idea dei prezzi degli interventi da eseguire su scafo, coperta armo, motore e impianti per riportare la barca in perfetta efficienza e sicurezza. Tralasciando il rifacimento degli interni, abbiamo raccolto i dati in tabelle, calcolando il tempo e il costo della manodopera e individuato possibili costi extra di specialisti e servizi in marina: uno strumento utilissimo per non prendere “bidoni” e destreggiarvi tra i preventivi!

REFIT, QUALI LAVORI ESEGUIRE

Di fronte a una lunga lista di interventi di refit necessari sulla nostra barca la priorità  deve essere data alla funzionalità e alla sicurezza.  Ci sono lavori che non si possono rimandare. L’integrità strutturale e tenuta stagna dello scafo, la solidità delle strutture portanti di ormeggio e ancoraggio,  la non corrosione dei prigionieri del bulbo, la tenuta delle prese a mare, e la funzionalità  degli organi di governo: timone, albero, sartiame, motore e alimentazione, manovre… sono essenziali e devono esser mantenuti in uno stato di manutenzione impeccabile.

La stagione autunnale e quella invernale rappresentano il momento ideale per eseguire questi lavori e una buona pianificazione ci aiuterà a risparmiare non pochi soldi. In parallelo ai lavori essenziali elencati sopra potremo anche considerare di rinnovare pompe sentina, impianto elettrico 12v, radio, autopilota, sistemi di navigazione, e per ultimi i sistemi ausiliari, non essenziali per la navigazione: impianto 220v, bagno, distribuzione acqua dolce, cucina, gas, ventilazione, riscaldamento, illuminazione, strumentazione ausiliaria, confort, estetica e performance.

QUANTO MI COSTA? STIMA DI MANODOPERA E SERVIZI

Ma quanto costano tutti questi interventi di refit? Per fare una stima, prima di inoltrarsi in preventivi e costo dei materiali, si può considerare il costo fisso per tutti i lavori in barca: la manodopera. Si attesta infatti in Italia su una media di 50 euro l’ora. Specialisti, come meccanici, attrezzisti, elettricisti, sub, fatturano un costo orario dai 70 euro ai 100 euro. Costi di arrivo sul posto o interventi urgenti non sono considerati qui e sono extra. Per quanto riguarda i servizi in marina o in cantiere: l’alaggio e il varo con gru e messa su carrello, vanno da un minimo di 250 ai 400 euro per intervento, usare la gru per sollevare l’albero costa dai 150 ai 300 euro, rimorchiare la barca ci può costare 80-100 euro, noleggiare un invaso ha costi molto variabili in funzione degli spazi disponibili, abbiamo trovato prezzi dai 50 ai 200 euro al giorno.

RISPARMIO SE LO FACCIO DA SOLO?

Dipende, per i lavori importanti sicuramente non si risparmia con il fai da te, anzi. Avere la barca in cantiere o in officina… è di gran lunga più economico che portare un’officina in barca. I professionisti sembrano sempre molto cari, ma il costo orario viene compensato in parte dal valore  degli strumenti che dovremmo acquistare noi per  eseguire il lavoro in autonomia.

Lavori minori diventano invece molto convenienti se fatti autonomia. Una piccola riparazione vetroresina e gelcoat su un punto non strutturale dello scafo, può facilmente esser fatturata 200 o 300 euro dal professionista, con un po’ di manualità possiamo cavarcela con circa 50 euro. La pulizia della carena con maschera e pinne, fa sicuramente risparmiare rispetto alla chiamata di un sub.

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

UN ALBERO COME NUOVO A SOLI 4.000 EURO

L’albero è l’esempio perfetto dove raggruppare più interventi per risparmiare. Con circa 2500 euro possiamo chiedere a un attrezzista di sostituire sartiame completo, scongiurando l’incubo di perdere l’intero albero e le vele, che porterebbe a un danno di circa 40.000 euro. Visti i costi di una gru per sollevamento albero meglio investire altri 500 euro, e sostituire le due vecchie drizze in nylon con del dyneema con 300 euro e aggiornare le luci di navigazione sostituendole con delle luci a led,  installare nuovo anemometro in testa albero con uno wireless per 700 euro, abbandonando cosi la manutenzione dei cavi di comunicazione NMEA passanti e la necessità di salire per il cambio lampadina a filamento (10 euro). L’installazione di una nuova antenna VHF dovrebbe costare sui 250 euro. Con circa 4000 euro totali avremo in sostanza un albero con nuove drizze, nuovi arridatoi, luci a led, antenna e anemometro. Se pianificheremo tutto in anticipo, potremo utilizzare la gru una sola volta, se ci rivolgeremo a un professionista, saremo sicuri anche di un perfetto tuning dell’albero.

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

RIVERNICIARE LO SCAFO, 300 EURO AL METRO QUADRO

Alare la barca a terra e metterla sull’invaso è l’occasione per intervenire su tutta l’opera viva. Che si tratti di riverniciatura completa, o di un trattamento anti-osmosi, lo scafo e le appendici, ci costeranno in media circa 300 euro al metro quadro, arrivando facilmente a circa 10.000 euro su un 12 metri. Verniciare la coperta con vernice anti-sdrucciolo, ci costerà circa 1800 euro. Anche la sostituzione di boccaporti, 600 euro l’uno, o delle guarnizioni (circa 300 euro su tutti i boccaporti di un 12 metri), può esser fatta, anche in parallelo agli altri interventi, mentre la barca si trova sul carrello. Non è conveniente spendere 350 euro per sollevare la barca per la sola anti-vegetativa, circa 800 euro tra costo materiale, pulizia carena e e manodopera, è opportuno approfittare ad esempio per chiamare anche un meccanico.

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

ELICA NUOVA, MOTORE A PUNTO PER 2.800 EURO

Sostituire l’elica a pale fisse, con una di ultima generazione a pale abbattibili, costa, per un 12 metri in circa 1950 euro. Chiamando  il meccanico per questo intervento, da farsi con la barca a terra, saranno automatici una verifica della linea d’asse, il cambio della cuffia a 300 euro o delle guarnizioni del sail drive, 200 euro. Ammortizzeremo il costo della chiamata, per una revisione completa del nostro entrobordo e invertitore, guarnizioni, cinghie, anodi sacrificali, cambio olio, filtri e girante e messa a punto,  dovremmo cavarcela con 500 euro massimo.

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

NUOVE VELE, DAI 70 AI 120 EURO AL METRO QUADRO

Le vele in dacron vanno dagli 80 ai 100 euro al metro quadro, le vele in laminato salgono su 110-130 euro al metro quadro. Per un 12 metri possiamo aspettarci una nuova randa in dacron a partire dai 3500 euro, un genoa per 2200. Il tempo di manodopera indicato in tabella, si riferisce al lavoro di misurazione da parte del velaio a bordo della vostra barca.  Se la barca non ne è gia provvista, aggiornare l’armo con un rollafiocco può partire da 1300 euro. Una nuova tormentina puo esser confezionata dal vostro velaio a 700 euro, sicuramente meglio armare quella con vento forte ed esser un po sotto invelati, che rischiare di danneggiare il costoso genoa rollabile!

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

COSTO DEGLI IMPIANTI

La sostituzione completa di impianti interi può esser molto onerosa e complessa, perché toilette, cisterne e tubature acqua e gasolio, riscaldamento, imbragatura e impianti elettrici, vengono assemblati dal cantiere a scafo aperto, prima di installare e sigillare il ponte. Conviene eseguire interventi di manutenzione regolare sugli impianti, proprio per scongiurane il rimpiazzo. Un nuovo autopilota completo per un 12 metri può costare dai 3000 ai 5000 euro, e una nuova centrale strumenti-plotter con funzioni wireless costerà non meno di 2000 euro. Batterie per l’avviamento motore e servizi, e l’alimentazione delle luci di navigazione si sostituiscono dai 400 ai 600 euro, spesso è bene aggiungere 300-500 euro per una nuova centralina di carica. Una fonte di frustrazione e problemi sulle barche vecchie sono i falsi contatti del quadro elettrico. Per 500 euro, si trovano in commercio quadri con 14 utenze con interruttori e fusibili inclusi, a cui aggiungere qualche ora di lavoro (o fai da te) per rifare tutti i collegamenti.

*costo manodopera stimato 50 euro/ora; tabella costi extra a fondo articolo

MANOVRE CORRENTI

Uno degli interventi piu facili da fare in autonomia,  e in tempi non contigui, è la sostituzione di tutte le manovre correnti,  con un investimento di circa 1500 euro, potremo avere cime nuove, piu scorrevoli e meno elastiche. Con 500 euro possiamo sostituire tutte le cime di ormeggio, con 350 avere nuova scotta di randa e fiocco, con 250 circa sostituiremo tutte le manovre secondarie, come per il trasto di randa, il vang, e le borose. E’ anche immaginabile la sostituzione completa in autonomia di un winch, in circa 3 ore di lavoro, un winch nuovo a 2 velocità per un 12 piedi, costa in media 900 euro.

ANELLI A BASSA FRIZIONE? FANNO PIU’ “SCENA” DEL TEAK

Un tendalino e una nuova cappottina sprayhood ci potrebbero costare fino a 3600 euro (più di un nuovo sartiame!),  cosi come tanti interventi orientati al confort o alle migliorie estetiche. Gli adesivi personalizzati da appiccicare a poppa con il nome della barca, possono costarci 100  euro. Se vogliamo aggiornare il sex appeal del ponte, senza svenarci, potremmo per esempio, puntare su qualche soluzione performance: fettuccia in dyneema o anelli a bassa frizione, a circa 10-15 euro l’uno, in sostituzione dei vecchi bozzelli, fanno oggi più scena del  ponte in teak!

UN 12 METRI “NUOVO” PER 63.000 EURO

Ci siamo divertiti a fare il totale di tutti gli interventi elencati, che ricordiamolo, non includono gli impianti interni di confort, o migliorie estetiche, ma se compensiamo queste lacune con gli 8000 euro di intervento radicale anti-osmosi più i 10000 euro per la riverniciatura completa dello scafo restiamo sorpresi. Le voci di costo, prese singolarmente, portano infatti a pensare che la manutenzione straordinaria della barca sia molto onerosa e non conveniente su una barca datata,  ma tutti gli interventi combinati, sommano 63900 euro per: nuova carena completa,  albero e drizze, vele, scotte, strumentazione, elica, un motore in perfetta efficienza e batterie e quadro elettrico affidabile… tutto con garanzia di 1 o 2 anni dalla installazione.

Insomma la nostra barca… come nuova a un prezzo decisamente competitivo rispetto a una barca usata… fare manutenzione conviene eccome!

COME INFORMARSI, E PREVEDERE COSA SI GUASTERA’

Uno specialista  è sicuramente un investimento sicuro che aiuta nella individuazione e programmazione degli inteventi. A partire dai 300 euro possiamo chiedere una consulenza per individuare quali interventi sono necessari.

è utile contattare il proprio concessionario, nonché i distributori dei vari componenti e impianti installati sulla nostra barca, e rispolverare tutti i manuali d’uso e manutenzione in notro possesso.

Molti componenti hanno una manutenzione programmata e i cantieri sanno per esperienza quali sono i punti deboli di barche simili su cui sarà bene intervenire. Alcuni pezzi potrebbero poi venire sostituiti perche ancora coperti da garanzia/richiami difetti di fabbricazione.

Contattare un charter che ha a noleggio una barca uguale o simile alla vostra,  è un modo rapido per scoprire cosa si andrà a guastare dopo un uso intensivo.

IL PARADOSSO DELLA GUARNIZIONE

Abbiamo speso molti soldi, magari anche più dei previsti, per rinnovare una gran parte della barca.

Psicologicamente ci sentiamo su una barca molto più sicura,  e viene la tentazione di tornare a navigare e per un po’, non pensare più a cantieri e preventivi… Il nostro ultimo consiglio è questo: prima di tornare in mare, meglio tenere da parte 100 euro e fare un giro in barca, ricordandosi il paradosso della guarnizione (detto nato dalla drammatica perdita dello shuttle Challenger per colpa del fallimento di un o-ring): il fallimento meccanico di un elemento dall’infimo valore economico, come la guarnizione da pochi euro in una presa a mare, può portare a conseguenze nefaste, come all’affondamento dell’intera barca.

La nostra attenzione deve sempre concentrarsi sulla constante verifica e manutenzione costante di tutti quegli elementi che con una spesa irrisoria possono esser sostituiti, in rispetto del valore globale della barca.

Dunque buona ispezione di anelli, coppiglie, perni, valvole, guarnizioni, fascette…

Luigi Gallerani

TABELLA DEI COSTI “EXTRA”


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