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A 80 anni parte per il giro del mondo a vela “eco”. Grande Jimmy Cornell!

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jimmy cornellA 80 anni è partito per il suo quinto giro del mondo in barca, questa volta sulla scia di Magellano. Il famoso navigatore di origine romena Jimmy Cornell, fondatore della ARC, giovedì scorso è salpato da Siviglia a bordo di Aventura 0, un prototipo di catamarano al 100% elettrico basato su un Outremer 4X. Ad accompagnare Cornell in questa impresa dalla valenza storica, tecnologia e ambientale è un giovane equipaggio.

Il viaggio, dicevamo, ha una componente storica perché avviene cinque secoli dopo la prima circumnavigazione del globo terrestre intrapresa da una flotta di cinque navi capitanate dall’esploratore portoghese Ferdinando Magellano al servizio della Corona spagnola: 33.000 miglia dalla Spagna fino al Sudamerica, passando per lo stretto che prende il nome dal famoso esploratore portoghese.

Una volta attraversato questo formidabile passaggio, dove i venti contrari possono essere tanto violenti quanto improvvisi, si farà rotta verso le Filippine. Una tappa particolarmente simbolica di questo viaggio, poiché è lì che Magellano perse la vita, sostituito alla testa della spedizione dal suo luogotenente, Juan Sebastián Elcano. Dopo le Filippine, l’equipaggio si dirigerà verso il Sudafrica e poi verso l’Europa, tornando a Siviglia per l’estate del 2021.

UN CAT ELETTRICO AL 100%, MA PER DAVVERO

Ma la sfida è anche tecnologica, visto che la navigazione avviene a bordo di un prototipo 100% elettrico. I catamarani Outremer hanno le caratteristiche ideali per affrontare questa sfida. Capaci di navigare controvento nelle condizioni più difficili, sono anche molto efficienti con venti leggeri.

Il diagramma mostra il sistema Servoprop di Oceanvolt

Il tempo di funzionamento del motore è quindi limitato al minimo indispensabile. Sotto vela, con velocità medie a due cifre, la produzione di energia elettrica è massimizzata, grazie alla tecnologia di rigenerazione sviluppata dal sistema di propulsione/accumulo Servoprop di Oceanvolt. Questa supera regolarmente i 1.000 W per motore, ricaricando molto rapidamente i 56 kW di batterie al litio installate.

Con solo pannelli solari come backup per la vita a bordo (nessun generatore e quindi zero combustibili fossili consumati), tecnologia e storia si fondono: ELCANO Challenge il nome dell’impresa, come il luogotenente di Magellano ma anche come ELectricty CArbon NO. Questo test in condizioni reali, potenzialmente estreme, con Jimmy Cornell al timone, è un’opportunità eccezionale.

“Con un potenziale così elevato di generazione di energia elettrica non c’è bisogno di un generatore diesel ausiliario”, racconta Cornell. “Anche se il cantiere ha insistito per avere un generatore diesel di riserva, mi sono assolutamente rifiutato. Non sarei nemmeno d’accordo ad avere un’unità sigillata da utilizzare in una grave emergenza, in quanto sono determinato a dimostrare che è possibile navigare a zero emissioni di carbonio, così come la possibilità di produrre una barca da crociera totalmente autosufficiente. Eviterò persino di utilizzare l’energia da terra durante le soste in rotta”.

E prosegue: “La maggior parte di questo non è una novità per me, in quanto non avevo un generatore diesel su nessuna delle mie barche precedenti e mi sono affidato al motore principale per la ricarica, negli anni successivi integrato da pannelli solari, sistemi eolici e idro-generatori. Ho avuto l’opportunità di testare un tale sistema al mio ritorno dal Passaggio a Nord-Ovest quando il motore si è guastato poco dopo aver lasciato la Groenlandia. Siamo riusciti a navigare per oltre 2000 miglia verso il Regno Unito contando principalmente su un idrogeneratore Sail-Gen che copriva tutte le nostre esigenze: autopilota, strumenti, comunicazioni, verricelli elettrici e servizi igienici, e siamo arrivati a Falmouth Marina con le batterie completamente cariche”.

LE IMPRESSIONI DI JIMMY CORNELL

Poche ore prima della partenza, Jimmy Cornell ci ha dato le sue impressioni:

Com’è la partenza, Jimmy?

“Il tempo è perfetto con un vento da nord-est che dovrebbe portarci alle Isole Canarie in circa 5 giorni. Prima di partire abbiamo trascorso un momento molto commovente, quando siamo stati invitati a riunirci nella stessa chiesa di Magellano 500 anni fa. L’accoglienza qui è stata davvero straordinaria. Torneremo tra nove mesi, proprio come fece allora Elcano”.

Dopo le Isole Canarie, sarà una strada diretta verso lo Stretto di Magellano?

“Si, credo che eviterò il Brasile e l’Argentina, due Paesi molto colpiti dalla pandemia di Covid. Ma decideremo lungo il tragitto, a seconda del tempo, come hanno fatto in passato. Mentre partiamo, l’idea è comunque quella di “rilassarci” solo a Punta Arenas, proprio come ha fatto Magellano”.

QUI IL SITO WEB DI JIMMY CORNELL 

CHI E’ JIMMY CORNELL

Autore-velista britannico di origine romena, Jimmy Cornell ha vissuto molte vite. Mentre lavorava come anchorman alla BBC, ha intrapreso il suo primo giro del mondo in barca a vela con la sua famiglia nel 1975. In totale ha compiuto quattro circumnavigazioni e attraversato il Passaggio a Nord-Ovest. Oltre 200.000 miglia nautiche percorse sono all’origine delle sue numerose opere di riferimento. E’ stato il fondatore dei raduni dell’ARC e del World Cruising Club.

LA BARCA

Basato sul best-seller del cantiere, l’Outremer 45/4X, il 4.Zero rappresenta una grande opportunità per testare una soluzione a zero emissioni con due motori elettrici. Un test necessario per convalidare il concetto e renderlo affidabile prima di offrirlo potenzialmente in produzione in serie. L’interno, il layout del ponte e l’attrezzatura rimangono completamente identici al modello di produzione, fornendo prestazioni, spazio e comfort per tutto l’equipaggio. Lunghezza: 14,63m – Baglio: 7,15m – Dislocamento: 8,7t – Motori: 2x15kW – Batterie: 56kW

 


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