Vendée Globe ad alta tensione: ecco cosa può essere successo su Hugo Boss
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Non si conoscono le cause esatte del problema, ma ci giunge notizia che Ross Daniel, il Technical Manager di Alex Thomson in tutte le sue sfide, ha allertato lo studio VPLP che ha progettato la barca e a lavoro sul problema ci sono tutti gli ingegneri del team. Già prima del possibile incidente la sensazione era che Thomson non stesse più tenendo il piede sull’accelleratore. Un altro dato è interessante: più o meno in corrispondenza dell’orario in cui si è verificato il problema su Hugo Boss, si nota come anche Thomas Ruyant avesse rallentato a 5 nodi, e come Apivia avesse poggiato quasi per avvicinarsi a Thomson. Inizialmente non era da escludere che i tre potessero essersi sentiti via radio dopo avere osservato una velocità anomala nell’avversario, per constatare se avesse bisogno di assistenza. Successivamente si è scoperto che il rallentamento di Ruyant è stato causato dalla rottura della drizza da testa d’albero per l’asimmetrico e il francese dovrà salire sull’albero per risolvere il problema dato che già una prima drizza da testa è fuori uso da qualche giorno.
Al momento del possibile incidente di Thomson le condizioni meteo non erano particolarmente impegnative, con vento intorno ai 15 nodi in diminuzione, ma il terzetto di testa arrivava da 3 giorni ad altissime velocità e non è escluso che nella zona potevano essere attivi dei groppi.

Quello che possiamo supporre, anche se nulla di fatto è escluso al momento, è che non dovrebbe trattarsi di un problema all’albero. La rotta è infatti invariata, in caso di problemi all’albero si noterebbe il classico “scarroccio” sottovento o un repentino cambio di mura. Dalle poche righe diffuse dal team di Hugo Boss si parla di “possibile problema strutturale”. Anche la chiglia, trattandosi di un componente One Design ormai decisamente sicuro, non dovrebbe essere interessata. Nei foiler uno dei punti critici della barca è la zona di attacco dei foil, che deve sopportare importanti sollecitazioni. Resta sempre lo spauracchio della collisione con un Ufo, ma solitamente dopo una collisione la rotta sarebbe anomala, perché gli skipper la modificano, magari cambiando anche mura, per constatare eventuali danni. Rimane quindi sul tavolo l’ipotesi di un cedimento strutturale importante che possa riguardare lo scafo o la coperta, con ogni probabilità nella zona delle derive. La posizione attuale di Hugo Boss è di circa 800 miglia a est di Rio de Janeiro, lo skipper non è in pericolo e attende istruzioni dal suo shore team sul da farsi, la rotta rimane invariata. Atteso a breve un aggiornamento.
AGGIORNAMENTO ORE 12 UTC:

Mauro Giuffrè
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall. Che triplete per l’Italia!
L’Atlantic Rally for Cruisers (ARC) 2025, la regata transatlantica dalle Canarie ai Caraibi per barche “normali”, sarà un’edizione da ricordare a lungo per la vela italiana, che ha dominato le classifiche con tre vittorie di classe. Un triplete che non

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa










