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Così Milano celebra la grande impresa del suo Ambrogio Beccaria

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ambrogio beccaria

Tutto calza a pennello. Un milanese, di nome Ambrogio, ha vinto l’Ambrogino d’Oro, la massima onorificenza che la città meneghina riconosce ai propri concittadini che portano “in alto” i colori di Milano. E’ il vincitore della Mini Transat Ambrogio Beccaria, 29 anni, primo italiano nella storia della vela a trionfare nella mitica transatlantica in solitario a bordo di una piccola imbarcazione di 6 metri e mezzo (da lui chiamata Goganga, come una canzone del suo concittadino Giorgio Gaber, amatissimo da Ambrogio).

Ambrogio è il più giovane dell’elenco dei 15 premiati del 2020 e unico velista insieme al suo omonimo Fogar, premiato alla memoria nel 2005 e a Giovanni Soldini nel 1996, Beccaria, 29 anni, ingegnere nautico, è molto sorpreso e felice di questo premio inaspettato che verrà consegnato come da tradizione il 7 dicembre prossimo.

Vincitore de “Il Velista dell’anno” assegnato dal Giornale della Vela per due anni di seguito (2019 e 2020), Beccaria è pronto per una nuova stagione tutta da costruire.

BECCARIA APPRODA ALLO YCI

Nel frattempo Ambrogio ha trovato una nuova base in Mediterraneo entrando nelle file sportive dello Yacht Club Italiano. Da quest’anno, infatti, il giovane navigatore oceanico correrà con i colori dell’antico e glorioso Club genovese fondato nel 1879 e avrà proprio a Genova la sua base logistica e sportiva italiana.

Sono lusingato che lo Yacht Club Italiano mi abbia contattato dopo la vittoria della Transat. Mi ha fatto da subito ben sperare perché sono tanti i velisti passati da questo yacth club, velisti che poi hanno fatto grandi cose, a partire da Pietro D’Alì e Andrea Caracci. Per me è una bella ricarica di fiducia e di sicurezza, e questo permette di lavorare bene e cercare nuovi sponsor per il futuro”.

La prima immagine di Ambrogio Beccaria dalla Martinica. Barca e skipper apparentemente in buona forma, anche se pare abbia accusato un problema al bompresso pochi giorni dopo la partenza

CHI E’ AMBROGIO BECCARIA

Ambrogio Beccaria, milanese, una laura in Ingegneria nautica alla Spezia,è un velista professionista, nome emergente delle regate oceaniche internazionali. Gli inizi sono quelli di tanti, con i corsi di vela in Sardegna dagli undici anni. Poi, a diciotto, con un vecchio Laser vince un Campionato italiano di classe e arriva terzo agli Europei. Seguono altre regate nel Mediterraneo, a bordo del 16 metri Shambala e nel 2013 comincia a navigare con il Mini 6,50, una barca da corsa di soli sei metri e mezzo di lunghezza.

Partecipa al Campionato italiano di classe (della quale oggi è presidente in Italia), poi arriva l’Oceano in navigazione solitaria: nel 2016 è secondo alla Les Sables-Azzorre-Les Sables, nel 2017 la Mini Transat, nel 2018 vince sei regate consecutive del Campionato classe mini 6.50 francese, dominando letteralmente la stagione con il suo nuovo Pogo 3 #Geomag e aggiudicandosi anche il titolo di campione francese di course au large. E nel 2019 vince, primo italiano della storia, la Mini Transat, che la classica delle regate in solitario con quei “gusci” da corsa.

AMBROGIO VOLANTE

Ora è impegnato nello sviluppo di un prototipo di Mini, tra i primi “volanti”, vale a dire dotati di foil, appendici che alzano lo scafo dall’acqua, e sogna di prendere parte a un giro del mondo per Class 40 e ai Giochi olimpici nella nuova disciplina di vela d’altura in duo misto. I francesi, dominatori della vela oceanico, lo hanno definito “Beccaria l’extraterrestre”, per il suo talento nel saper navigare più veloce degli altri.

Come ultima regata in ordine cronologico, Ambrogio ha partecipato -e vinto – alla “222 MiniSolo” i primi di novembre: una regata in solitaria per Mini che parte da Genova e traguarda le isole di Bergeggi, della Giraglia e Capraia per poi tornare nel capoluogo ligure, valida come prova di qualificazione per la prossima Mini Transat.


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