REPORTAGE Vendée Globe, pozzetti da giro del mondo a confronto
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

LE BARCHE CHE ABBIAMO ANALIZZATO




IMOCA 60, POZZETTI A CONFRONTO
MEDALLIA
Il pozzetto del Medallia è simile a quello che ritroviamo su altre barche senza foils. La navigazione più confortevole di una barca con deriva centrale non ha richiesto particolari protezioni nella zona del pozzetto, che risulta sicuramente meno bagnato di quello di un foiler.
LA MIE CALINE
Scafi sempre più veloci, grazie ai foils, ma anche sempre più acqua sul ponte e impatti violenti per la barca e, soprattutto per lo skipper. La concentrazione non può calare mai e le regolazioni continue delle vele richiedono che lo skipper passi sempre più tempo in pozzetto. Per un maggiore confort dei Arnaud, il pozzetto è stato chiuso ulteriormente allungando la copertura di un metro e, per la sua incolumità, la superficie è stata ridotta, in modo che, in caso di impatti violenti o cadute si possa ridurre al minimo l’eventualità di traumatologie.
Il cambio del piano velico e della posizione dell’albero hanno modificato il layout del ponte e i rinvii di drizze e scotte. A poppa, è stato creato un falso ponte, con una sorta di scivolo che permette di tenere le vele all’esterno e di spostarle più facilmente.

CHARAL
Anche per Charal, i foils hanno evidenziato la necessità di garantire maggiori confort e sicurezza allo skipper, con pozzetti sempre più chiusi. La navigazione con i foils porta molta acqua sul ponte e, di conseguenza nel pozzetto. A cause dei violenti impatti delle brusche decelerazioni, nel pozzetto arrivava a crearsi un’onda che poteva facilmente entrare sottocoperta, minacciando la sicurezza dello skipper e la strumentazione elettronica. Da qui la scelta di maggiore protezione della zona dove lo skipper passerà la maggior parte del tempo durante la corsa. Per issare ed ammainare le vele, Jeremie Beyou ha voluto delle telecamere che gli permettessero di seguire l’operazione senza uscire dal pozzetto.
DMG MORI
A causa della quantità d’acqua che si riversava nel pozzetto, fin dalle prime navigazioni ci si è resi conto che la protezione non era sufficiente a garantire la sicurezza e il confort dello skipper, Come nel caso degli altri foiler, la copertura è stata quindi incrementata di circa un metro. Ció ha permesso anche di aggiungere un pannello solare aggiuntivo. Winch (4), manovre e tripline per aprire i jammer e comandare i sistemi di hook nell’albero sono gestibili dal pozzetto. Come per gli altri foiler con pozzetto chiuso, la protezione dall’acqua è a detrimento dell’altezza: nei nuovi pozzetti non c’è lo spazio per stare in posizione eretta.
Francesca Goi
AIUTACI A TENERTI SEMPRE AGGIORNATO
I giornalisti del Giornale della Vela, si impegnano ogni giorno a garantire informazione di qualità, aggiornata e corretta sul mondo della nautica in modo gratuito attraverso i siti web. Se apprezzi il nostro lavoro, sostienici abbonandoti alla rivista. L’abbonamento annuale costa solo 49 euro e ti facciamo anche due regali!
SCOPRI IL CANALE YOUTUBE DEL GIORNALE DELLA VELA
Ogni giorno interviste, prove di barche, webinar. Tutta la vela, minuto per minuto. Ma in video! CLICCA QUI per iscriverti, è gratis!
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Per rimanere aggiornato su tutte le news dal mondo della vela, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter del Giornale della Vela! E’ semplicissimo, basta inserire la tua mail qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscrivimi”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di vela! E’ un servizio gratuito e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno!
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa

Gitana 18, il trimarano Ultim nato per riscrivere le regole del gioco in Oceano
Fin dai tempi del nobile gentiluomo londinese Phileas Fogg, leggendario personaggio de Il Giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, l’uomo ha un rapporto particolare con il tempo. Sfidare il tempo è alla base di tantissime discipline sportive,













